Pernod Ricard: vendite negli Stati Uniti in calo del 10% dopo il taglio delle scorte da parte dei distributori

Il calo conferma la debolezza del mercato americano dei distillati, dove i rivenditori mantengono un approccio prudente alle scorte.

giovedì 15 ottobre 2026

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Pernod Ricard: vendite negli Stati Uniti in calo del 10% dopo il taglio delle scorte da parte dei distributori

Pernod Ricard ha dichiarato giovedì che le vendite negli Stati Uniti sono diminuite del 10% nel primo trimestre dell’esercizio 2026/27, dopo che distributori e rivenditori hanno ridotto le scorte in un mercato dei distillati più debole, ancora sotto pressione in gran parte del settore delle bevande.

Il gruppo francese, proprietario di marchi come Jameson, Absolut, Malibu, Kahlúa e Martell, ha registrato nel primo trimestre vendite nette pari a 2,234 miliardi di euro. Su base organica, le vendite nette sono diminuite dello 0,9%. Quelle dichiarate sono scese del 6,3%, risentendo di un effetto perimetro negativo di 127 milioni di euro, legato principalmente alla cessione di Imperial Blue e della sua attività vinicola, oltre che di un lieve effetto cambio.

La società ha spiegato che il calo negli Stati Uniti era previsto ed è stato determinato in larga misura dagli aggiustamenti delle scorte. Pernod Ricard ha descritto il mercato americano dei distillati nel suo complesso come ancora debole: il valore totale del comparto è diminuito di circa il 2%, mentre quello dei distillati imbottigliati è sceso di circa il 4%. Ha aggiunto che le tendenze sottostanti sono migliorate leggermente durante l’estate e che la performance delle vendite ai consumatori, un indicatore più direttamente legato agli acquisti, ha ridotto il divario rispetto al mercato rispetto al trimestre precedente.

Il dato ha rilevanza anche al di là dei risultati di una singola azienda, perché gli Stati Uniti restano uno dei principali bacini di redditività per i produttori mondiali di bevande alcoliche. Un calo del 10% per un grande fornitore come Pernod Ricard rafforza i segnali che le aziende del settore potrebbero dover continuare a rivedere livelli delle scorte, piani distributivi e previsioni di vendita, mentre grossisti e rivenditori mantengono un atteggiamento prudente. La pressione è più diretta per le aziende di distillati, ma può influire anche sulla pianificazione di altri segmenti delle bevande, tra cui vino, prodotti ready-to-drink e altre categorie alcoliche in competizione per gli stessi spazi a scaffale e la stessa spesa dei consumatori.

Pernod Ricard ha dichiarato che alcuni suoi marchi negli Stati Uniti hanno ottenuto risultati migliori rispetto ai concorrenti, nonostante la debolezza del mercato. Secondo la società, Jameson e Kahlúa hanno entrambe superato i marchi concorrenti per vendite ai consumatori. Ha inoltre segnalato un netto miglioramento di Skrewball e un forte rimbalzo di Malibu. Tra i lanci recenti sul mercato figurano Malibu Pink, una confezione di piccolo formato di Skrewball Peanut Butter & Jelly flavored whiskey e Jameson Distiller’s Batch.

La debolezza negli Stati Uniti è stata uno dei principali fattori che hanno frenato i risultati trimestrali, insieme alla Cina, dove le vendite sono diminuite del 25%. Pernod Ricard ha ricondotto anche questo calo agli aggiustamenti delle scorte, ma ha dichiarato che i volumi sottostanti di Martell in Cina sono tornati a crescere. Secondo la società, il miglioramento ha alimentato un cauto ottimismo tra gli operatori in vista della Festa di metà autunno. Ha aggiunto che i volumi di Martell nel canale retail sono tornati a crescere dopo una campagna promozionale, mentre la domanda nel canale horeca resta sotto pressione a causa di una stretta normativa.

Al di fuori di Stati Uniti e Cina, la società ha registrato una crescita delle vendite del 4% nel resto del mondo. L’India si è distinta, con vendite in aumento del 19%, grazie alla forte domanda e alla continua premiumizzazione. Pernod Ricard ha riferito che la crescita in India è stata generalizzata: i distillati importati hanno registrato un incremento a doppia cifra molto sostenuto e hanno guadagnato terreno anche i marchi locali di whisky Royal Stag e Blenders Pride. Le vendite nel Paese hanno beneficiato inoltre di un confronto più favorevole dopo le modifiche alla politica fiscale sulle accise introdotte lo scorso anno nel Maharashtra e di un effetto favorevole di riempimento dei canali distributivi, legato alle attività preparatorie in vista di una possibile offerta pubblica iniziale della divisione locale. La decisione di procedere resta tuttavia subordinata all’approvazione del consiglio di amministrazione.

Il quadro regionale della società è stato eterogeneo. Nelle Americhe le vendite sono diminuite del 9%, riflettendo il calo negli Stati Uniti. In Canada si è registrata una lieve flessione: la crescita dei prodotti ready-to-drink non è bastata a compensare la pressione sui distillati. Anche il Brasile ha segnato un calo, dovuto in gran parte a effetti legati alle tempistiche, mentre in Messico la contrazione è stata marcata, in un contesto di persistente debolezza della domanda dei consumatori.

In Asia e nel resto del mondo le vendite sono aumentate del 9%, sostenute dall’India e dalla crescita dinamica in Giappone, oltre che dal miglioramento delle tendenze in Corea del Sud e a Taiwan. Pernod Ricard ha inoltre riportato risultati solidi in Africa e Medio Oriente, trainati dalla Türkiye, e ha affermato che il Sudafrica ha mantenuto la propria tenuta.

L’Europa ha iniziato l’esercizio in modo debole, con vendite in calo del 6%. Pernod Ricard ha dichiarato che alcuni mercati sono stati penalizzati da fattori legati alle tempistiche e dalla persistente debolezza di bar e ristoranti. Ha segnalato flessioni contenute in diversi mercati dell’Europa occidentale, un calo più marcato e ancora in corso in Germania e trattative con i clienti in Polonia.

Le vendite nel canale travel retail globale sono diminuite del 4%. La società ha affermato che il conflitto in Medio Oriente continua a perturbare i flussi di viaggio e ha avuto un impatto sproporzionato sui mercati asiatici del travel retail. Ha aggiunto che in Europa il travel retail ha registrato risultati solidi, sostenuto dall’elevato numero di viaggiatori.

Per gruppi di marchi, i brand strategici internazionali hanno registrato un calo dell’1%. Pernod Ricard ha dichiarato che Jameson, Ballantine’s, Malibu e Perrier-Jouët hanno mostrato un forte slancio, mentre Chivas Regal e Royal Salute hanno segnato una crescita più contenuta. Questi progressi sono stati compensati dai cali di Absolut e Martell, penalizzato in particolare dagli aggiustamenti delle scorte. I marchi strategici locali sono cresciuti del 6%, soprattutto grazie a Royal Stag e Blenders Pride, mentre i marchi specialistici sono diminuiti del 5%, in gran parte a causa del mercato statunitense; Código e Monkey 47 hanno tuttavia ottenuto buoni risultati.

La società ha dichiarato che i volumi del primo trimestre sono tornati a crescere, segnando un aumento del 6%, mentre quelli dei suoi marchi strategici internazionali sono saliti del 2%. Ha inoltre affermato che il contesto globale resta volatile e incerto, citando le guerre in Europa e Medio Oriente e le pressioni sul costo della vita in alcuni mercati.

Per l’intero esercizio, Pernod Ricard prevede che le vendite nette organiche resteranno sostanzialmente stabili. Si attende ancora un calo negli Stati Uniti e in Cina, a causa degli stessi aggiustamenti delle scorte osservati nel primo trimestre, ma prevede un miglioramento delle tendenze sottostanti in Cina e il proseguimento dello slancio nel resto del mondo, soprattutto in India. Il gruppo ha dichiarato che manterrà la spesa per pubblicità e promozioni intorno al 16% delle vendite nette.

Pernod Ricard ha inoltre dichiarato che punta a proteggere il margine operativo organico attraverso un rigoroso controllo dei costi e un’attuazione più rapida delle misure di efficienza, continuando al contempo a investire nella trasformazione digitale. Prevede investimenti strategici per circa 700 milioni di euro e una conversione di cassa intorno al 90%.

Guardando oltre l’esercizio in corso, la società punta a una crescita media delle vendite nette organiche vicina al limite inferiore dell’intervallo del 3%-6% previsto per il medio termine, negli esercizi 2027-2029, riconoscendo l’attuale debolezza del mercato statunitense. Ha dichiarato di prevedere in quel periodo un’espansione dei margini e una maggiore generazione di cassa, con l’obiettivo di portare il rapporto tra debito netto ed EBITDA sotto 3 volte entro l’esercizio 2029.

Per il mercato statunitense delle bevande, i risultati trimestrali sono un ulteriore segnale che il riassestamento post-pandemico del settore dei distillati continua a ripercuotersi sulle catene di approvvigionamento. La riduzione delle scorte può pesare sulle vendite dichiarate dai produttori anche quando gli acquisti dei consumatori sono più stabili delle spedizioni; i dati indicano però anche un mercato in cui i fornitori sono costretti a mantenere maggiore disciplina su prezzi, promozioni e distribuzione, mentre la crescita rallenta.

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