Le esportazioni di vino europeo verso gli Stati Uniti sono calate dell’11% a gennaio

Volumi più bassi e prezzi più deboli hanno pesato sul calo, mentre l’incertezza commerciale ha gravato su un mercato chiave per i produttori europei

30-04-2026

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Le esportazioni di vino europeo verso gli Stati Uniti sono diminuite bruscamente nel gennaio 2026, segno che il mercato ha aperto l’anno sotto pressione dopo un 2025 debole e in un contesto di rinnovata incertezza commerciale. Il monitor del commercio agroalimentare dell’UE della Commissione europea ha mostrato che le esportazioni di vino dall’Unione europea hanno totalizzato 1 miliardo di euro a gennaio, in calo dell’11% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, pari a una flessione di 127 milioni di euro. Il calo è stato determinato soprattutto da volumi inferiori, scesi del 16%, e da prezzi più deboli, diminuiti del 19% sulle spedizioni verso gli Stati Uniti.

I dati indicano un avvio d’anno difficile per i produttori europei che dipendono in larga misura dal mercato americano. Vino e prodotti a base di vino hanno rappresentato il 7% del totale delle esportazioni agroalimentari europee nel 2025 e si sono collocati al quarto posto tra i gruppi merceologici esportati. Ma a gennaio anche il quadro più ampio delle esportazioni si è indebolito. L’Unione europea ha esportato beni agroalimentari per 17,5 miliardi di euro, in calo del 9% rispetto a dicembre e dell’8% rispetto a gennaio 2025.

Gli Stati Uniti sono rimasti uno dei clienti più importanti per l’Europa, ma le esportazioni verso questo mercato sono diminuite più nettamente che nella maggior parte degli altri grandi sbocchi. Nel complesso, le esportazioni agroalimentari europee verso gli Stati Uniti sono scese del 25% rispetto a gennaio 2025, attestandosi a 1,8 miliardi di euro. Anche le spedizioni verso il Regno Unito, il principale partner commerciale del blocco in questa categoria, hanno mostrato un indebolimento, con un calo del 7% a 4,1 miliardi di euro.

Per l’Italia, il rallentamento è stato ancora più marcato. Secondo un’analisi di WineNews basata sui dati Istat, le esportazioni di vino italiano sono diminuite in valore del 18,7% a gennaio, scendendo a 470 milioni di euro, mentre i volumi hanno registrato un calo del 13,3% a 133 milioni di ettolitri. Le esportazioni verso gli Stati Uniti sono diminuite del 35,2% in valore, anche se il confronto risente della corsa agli acquisti registrata all’inizio del 2025, quando gli importatori si sono mossi per evitare i dazi voluti dal presidente Donald Trump e poi introdotti.

Gli altri mercati europei hanno mostrato risultati contrastanti. Le esportazioni sono aumentate sensibilmente verso Singapore, Egitto e Iraq, ma sono diminuite in Giappone e Russia oltre che negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Sul fronte delle importazioni, l’Unione europea ha introdotto a gennaio prodotti agroalimentari per un valore di 14,4 miliardi di euro, in calo del 7% rispetto a dicembre e dell’11% rispetto a gennaio 2025, a conferma di come le condizioni commerciali siano diventate più difficili in tutto il settore mentre produttori e acquirenti si adattano a domanda, prezzi e rischi normativi in evoluzione.

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