23-04-2026

Lunedì il Ministero dell’Agricoltura ha pubblicato la ripartizione ufficiale della produzione vinicola per la campagna 2025-26, indicando un totale di 44,38 milioni di ettolitri e confermando che i vini a denominazione protetta continuano a dominare la produzione del Paese.
Secondo il documento diffuso da MASAF, ossia il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, i vini DOP rappresentano 20,995 milioni di ettolitri, pari al 47% della produzione totale. I vini IGP ammontano a 11,154 milioni di ettolitri, ovvero il 25%. Il vino indicato semplicemente come “vino” nella tabella totalizza 11,711 milioni di ettolitri, pari al 26%, mentre il vino con indicazione varietale si attesta a 522.968 ettolitri, pari all’1%.
La tabella del ministero riporta una produzione complessiva di 44.383.946 ettolitri, arrotondata a 44,38 milioni di ettolitri nel riepilogo. I dati sono stati pubblicati il 20 aprile e sono presentati come parte del set ufficiale dei dati per la campagna vitivinicola 2025-26 in Italia.
Il documento comprende sia una tabella sia due grafici: un grafico a torta che mostra la quota di ciascuna categoria e un grafico a barre che indica i volumi in termini assoluti. Nel grafico a torta, la categoria indicata come “vino” appare al 27%, mentre nella tabella è riportata al 26%. Le altre categorie risultano coerenti in entrambe le rappresentazioni: vino varietale all’1%, IGP al 25% e DOP al 47%.
Di gran lunga la categoria più ampia è quella dei vini DOP, che restano nettamente davanti agli altri segmenti sia per volume sia per quota. Le due categorie successive, vino comune e vino IGP, hanno dimensioni simili e sono separate da circa 557.000 ettolitri. Il vino varietale resta una componente marginale del quadro complessivo.
Per produttori, operatori commerciali e analisti, la ripartizione ufficiale conta perché orienta le aspettative su disponibilità, pianificazione delle dichiarazioni e strategia di mercato nel corso della campagna. L’equilibrio tra vini DOP e IGP offre anche una fotografia di quanta parte della produzione italiana sia legata a denominazioni geografiche protette rispetto a categorie commerciali più ampie.
Nel grafico a barre del documento ministeriale sono segnati i riferimenti a 20 milioni e 40 milioni di ettolitri, collocando chiaramente la produzione totale sopra la soglia dei 40 milioni. Le cinque cifre pubblicate nel rapporto sono 11.711.144 ettolitri per il vino, 522.968 per il vino varietale, 11.154.231 per il vino IGP, 20.995.603 per il vino DOP e 44.383.946 per la produzione totale.
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