19-03-2026

Nei ristoranti di New York, sempre più commensali si rivolgono ai chatbot di intelligenza artificiale per farsi aiutare nella scelta dei vini. Spencer Herbst, che lavora nell'AI presso PwC, è tra coloro che utilizzano strumenti come ChatGPT per navigare nelle liste dei vini dei ristoranti. Herbst ha iniziato a usare i chatbot di intelligenza artificiale circa sei mesi fa, spesso fotografando i menu dei vini e chiedendo al chatbot consigli che si abbinino bene al suo pasto e che rientrino nel suo budget. Dice che questo approccio lo aiuta a sentirsi più sicuro quando un sommelier non è disponibile e gli permette di avere conversazioni più informate con i professionisti del vino quando sono presenti.
Questa tendenza riflette un cambiamento più ampio nel modo in cui la tecnologia sta plasmando l'esperienza culinaria. I chatbot di intelligenza artificiale possono analizzare rapidamente una carta dei vini, suggerire abbinamenti in base al cibo ordinato e mettere in evidenza le bottiglie che offrono un buon rapporto qualità-prezzo. I clienti affermano che questo supporto riduce l'ansia e li aiuta a non fare scelte non informate. Herbst osserva che, partendo da un'idea del chatbot, è più facile impegnarsi con i sommelier, piuttosto che affrontare la conversazione senza alcuna direzione.
Tuttavia, non tutti nel settore accolgono con favore questo cambiamento. Alcuni sommelier e professionisti del vino temono che un maggiore affidamento all'IA possa minare la loro competenza e diminuire il tocco personale che apportano al servizio del vino. Il ruolo del sommelier è stato a lungo apprezzato per la sua miscela di conoscenze tecniche e ospitalità, qualità che molti ritengono non possano essere completamente replicate dalla tecnologia.
Nonostante queste preoccupazioni, l'uso dell'intelligenza artificiale per le raccomandazioni sui vini sembra essere in crescita. ChatGPT e piattaforme simili vengono utilizzate da commensali che desiderano risposte rapide o che si sentono intimiditi da ampie liste di vini. La tecnologia è in grado di elaborare rapidamente le informazioni e di fornire suggerimenti personalizzati in base alle preferenze individuali, alle restrizioni dietetiche o ai prezzi.
Anche i ristoranti stanno prestando attenzione a questo sviluppo. Alcuni vedono l'intelligenza artificiale come uno strumento in grado di integrare le competenze del personale, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza o quando un sommelier non è in servizio. Altri stanno studiando il modo di integrare le raccomandazioni dell'IA nei loro menu digitali o nei sistemi di prenotazione.
L'ascesa dell'intelligenza artificiale nella selezione dei vini mette in evidenza le continue domande sull'equilibrio tra competenza umana e convenienza tecnologica nell'ospitalità. Mentre alcuni clienti apprezzano l'aumento di fiducia che deriva dall'uso dei chatbot, altri rimangono fedeli alla guida di sommelier esperti. Con la continua evoluzione della tecnologia, sia i commensali che i ristoranti continueranno probabilmente a sperimentare nuovi modi per migliorare il processo di selezione dei vini, preservando al contempo il valore unico dell'interazione umana.
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