14-12-2024

Diageo, la multinazionale delle bevande, ha confermato la chiusura dello stabilimento di Santa Vittoria d'Alba, in provincia di Cuneo, in Italia. Questa decisione, che entrerà in vigore nel gennaio 2025, lascia 350 dipendenti nell'incertezza sul loro futuro. Secondo Kerry Easter, Chief Operating Officer dell'azienda, la chiusura è definitiva e si allinea alla strategia di Diageo di spostare la produzione verso mercati più solidi, in particolare nel Nord Europa. L'annuncio ha suscitato critiche e preoccupazioni tra i lavoratori e le autorità locali.
Lo stabilimento di Santa Vittoria d'Alba, situato in un'area con una ricca tradizione nell'industria delle bevande alcoliche, è l'unico impianto di Diageo in Italia. Nonostante sia riconosciuto come produttivo ed efficiente, l'azienda ha dichiarato che la chiusura rientra nel suo piano di ottimizzazione delle operazioni in mercati competitivi. L'annuncio ufficiale è stato dato durante un incontro presso la sede della Regione Piemonte, dove i rappresentanti sindacali e i funzionari locali hanno espresso il loro sdegno per la decisione.
All'incontro, tenutosi presso il grattacielo della Regione Piemonte, hanno partecipato alti dirigenti di Diageo, rappresentanti di Confindustria Cuneo, il presidente della Regione Alberto Cirio, sindaci dei comuni limitrofi e consiglieri comunali. Le autorità regionali hanno definito la decisione "inaccettabile" e hanno sottolineato il loro impegno a trovare alternative per mantenere i posti di lavoro e continuare la produzione nel sito.
Diageo si è impegnata ad aiutare a trovare un acquirente per lo stabilimento. Kerry Easter ha dichiarato che l'azienda valuterà le proposte di acquisizione per mitigare l'impatto sociale della sua uscita. Tuttavia, lo scetticismo rimane alto tra i lavoratori, che devono affrontare un futuro incerto. Il Presidente della Regione Alberto Cirio ha promesso di collaborare con il governo italiano per cercare soluzioni, tra cui l'avvio di un "processo di ricerca attiva" per individuare potenziali investitori interessati ad acquisire lo stabilimento e a mantenere la produzione nella regione.
Il governo italiano intende pubblicare un bando per progetti ammissibili a contratti di sviluppo finanziati dallo Stato. Queste iniziative mirano ad attrarre acquirenti che possano garantire la continuità delle operazioni a Santa Vittoria d'Alba. Nelle prossime settimane, un gruppo di lavoro del Ministero dello Sviluppo Economico coordinerà gli sforzi per ottenere proposte concrete di acquisizione.
I dipendenti dello stabilimento, molti dei quali hanno un'esperienza pluridecennale nella produzione di bevande, hanno espresso preoccupazione per la mancanza di garanzie concrete sul loro futuro. I sindacati, che hanno organizzato proteste dopo l'annuncio iniziale di ottobre, hanno ribadito il loro impegno a sostenere la stabilità del posto di lavoro e la sicurezza economica delle famiglie interessate.
Nel frattempo, i sindaci delle città vicine, tra cui Alba, Bra e Santa Vittoria d'Alba, hanno chiesto a Diageo di riconsiderare la sua decisione. Essi sostengono che lo stabilimento non solo è vitale per l'economia locale, ma è anche parte integrante del tessuto industriale della regione. Diageo, tuttavia, sostiene che, sebbene il mercato italiano rimanga strategicamente importante per le sue operazioni internazionali, la produzione deve allinearsi alle richieste dei mercati più forti, giustificando così la chiusura.
La chiusura programmata segna un punto di svolta per una comunità che storicamente fa affidamento sullo stabilimento come fonte di occupazione e sviluppo economico. L'incertezza sul futuro dei lavoratori e dell'economia locale mette in luce la complessità delle decisioni aziendali e le tensioni che creano tra le multinazionali e le regioni in cui operano.
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