07-05-2024

Nel paesaggio della Maremma toscana, dove la storia si scontra con la viticoltura moderna, l'azienda vinicola Petra è un faro di eredità e innovazione. L'uscita del Petra 2021 non solo segna un nuovo capitolo nella celebre storia dell'azienda, ma mostra anche il ricco arazzo della terra che chiama casa.
Petra, profondamente radicata nella città medievale di Suvereto, cattura l'essenza della costa toscana, un paesaggio che ha sedotto i viticoltori per secoli. Questa terra, caratterizzata da un mosaico di terreni e condizioni climatiche, gioca un ruolo cruciale nel definire la personalità distinta di ogni annata di Petra. Francesca Moretti, vicepresidente del Gruppo Terra Moretti Holding, condivide un legame personale con questo luogo: "Il viaggio della nostra famiglia nella viticoltura è iniziato con una scintilla di ispirazione a Bordeaux e ha trovato la sua anima nella bellezza nascosta della Maremma".

La biodiversità della regione, arricchita da secoli di tradizione agricola e da moderne conoscenze scientifiche, contribuisce alla complessità e al fascino dei vini Petra. I vigneti si estendono su terreni diversi, beneficiando dell'interazione unica di calcare, ferro, sodio e magnesio, tutti sostenuti da una sostanziale base di argilla. Questi elementi, combinati con il microclima della regione, forniscono un rifugio dove le varietà di uve Bordeaux come Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc non solo sopravvivono ma prosperano.
La storia dell'annata 2021 è quella di un trionfo sulle sfide climatiche. Jeanette Servidio, direttore generale di Petra, spiega: "Quest'anno è stato caratterizzato da una primavera fresca e da un'estate lunga e secca. Nonostante le preoccupazioni iniziali, le viti hanno beneficiato delle abbondanti piogge dell'inverno e delle piogge tempestive della tarda primavera". Il risultato? Uve che hanno raggiunto una maturazione perfetta, con una struttura robusta e un'acidità vibrante, segno della resistenza dell'annata.

La raccolta di queste uve è stata un processo meticoloso, con il Merlot raccolto all'inizio di settembre e le altre varietà seguite fino all'inizio di ottobre. Le notevoli escursioni termiche giorno-notte sono state fondamentali per preservare le qualità aromatiche delle uve, ulteriormente esaltate durante la fermentazione e l'affinamento.
Petra 2021 ha trascorso 25 giorni in tini di rovere, seguiti da una fermentazione malolattica in barrique. Dopo 15 mesi di affinamento in legno e altri 18 mesi in bottiglia, il vino è emerso come un'espressione strutturata e vivace del suo terroir. Il suo profilo è ricco e sfaccettato: una tonalità rubino intenso, un naso ricco di frutti neri maturi e un sottofondo di erbe mediterranee, eucalipto e liquirizia.

La degustazione di Petra 2021 è un'esplorazione della sua complessità stratificata. Il vino presenta una bocca intensa e setosa, punteggiata da una freschezza minerale che promette longevità e un palato in evoluzione nel tempo. Il suo finale elegante si sofferma, ricordando l'influenza duratura della terra e la cura meticolosa che ha dato vita a questa annata.

Petra 2021 è più di un semplice vino: è una celebrazione del vibrante ecosistema della Maremma, una testimonianza della dedizione dell'azienda all'eccellenza e un faro per gli appassionati di vino alla ricerca di un autentico sapore di Toscana. Ogni bottiglia, aprendosi, offre non solo un assaggio ma un viaggio nel cuore di una regione vinicola straordinaria. Un saluto a Petra, alla Toscana e all'arte senza tempo della vinificazione.
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