09-03-2024

Quando apriamo una bottiglia di vino, non ci concediamo solo una bevanda, ma intraprendiamo un viaggio sensoriale che racconta la storia della sua origine. Questo racconto non riguarda solo l'uva e la sua trasformazione in vino, ma è profondamente radicato nel concetto di "terroir", un termine che trascende il semplice gusto del vino per incarnare l'essenza del suo luogo di nascita. Il concetto di "terroir" ha infatti rivoluzionato il modo di intendere e valutare il vino, racchiudendo il ricco arazzo di clima, suolo, topografia e pratiche viticole in un'unica parola evocativa che risuona anche con l'identità culturale della sua regione.
L'Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV) ha svolto un ruolo fondamentale nel concettualizzare e diffondere il termine "terroir". In occasione del suo centenario, l'OIV sottolinea dodici risoluzioni che hanno segnato il suo percorso, tra le quali spicca la definizione di "terroir". Questa definizione, emersa da quasi un decennio di discussioni e consenso tra gli esperti, sottolinea l'importanza dell'interazione tra l'ambiente fisico-biologico e le pratiche viticole applicate, che conferiscono caratteristiche distintive ai prodotti provenienti da una determinata area.
Il Simposio Internazionale "Terroir e Paesaggio", tenutosi a Bordeaux e Montpellier nel 2006 sotto gli auspici dell'OIV, è stato un evento fondamentale che ha contribuito a fornire preziose indicazioni per l'elaborazione di questa definizione. Poi, il 25 giugno 2010, a Tbilisi, in Georgia, l'Assemblea generale dell'OIV ha adottato la RISOLUZIONE OIV/VITI 333/2010, che sancisce ufficialmente la DEFINIZIONE VITICULTURALE DI "TERROIR".
Ma cosa si intende per "terroir"? Secondo Benjamin Bois, ex presidente della Commissione Viticoltura dell'OIV, l'origine geografica è intimamente legata alla qualità dei prodotti derivati dalla vite, in particolare del vino. Questo legame tra luogo e profilo gustativo dei prodotti agricoli, che probabilmente risale all'antichità, è stato formalizzato nella nozione di "terroir". Il termine non si riferisce solo a fattori naturali come il suolo, il clima e l'ambiente biologico, ma comprende anche le specifiche pratiche di coltivazione e vinificazione di una regione, che danno luogo a uve e vini con caratteristiche uniche, profondamente radicate nel luogo di origine.
Peter Hayes, presidente onorario dell'OIV, sottolinea l'importanza del riferimento dell'OIV al "terroir". Stabilendo un chiaro riferimento globale per questo termine complesso e ampiamente utilizzato, l'OIV ha contribuito in modo significativo alla promozione e al marketing del vino, nonché alla formulazione di politiche e pratiche industriali, comprese le denominazioni di origine. L'ampia accettazione e la coerenza nell'uso del termine "terroir" evidenziano la continua necessità di educare e spiegare questo concetto, data la sua importanza per un'ampia gamma di attori del settore viticolo.
Questo viaggio attraverso la definizione di "terroir" non solo ci permette di apprezzare la complessità della produzione del vino, ma ci ricorda anche l'inestimabile valore della conoscenza collettiva e della tradizione. Assaporando un vino, non stiamo semplicemente gustando un prodotto, ma stiamo vivendo l'espressione più profonda di un luogo, della sua cultura e della passione di coloro che dedicano la loro vita al perfezionamento di quest'arte. La risoluzione dell'OIV sul "terroir" è quindi molto più di una definizione tecnica: è un omaggio all'identità e alla diversità del mondo del vino.
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