Decodificare il momento ottimale per l'acquisto di vini giovani: approfondimenti e strategie

Gli esperti ci spiegano qual è la stagione di acquisto ottimale per le annate fresche

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Quando si parla di vino, il tempismo è tutto, soprattutto per quanto riguarda l'acquisto di vini giovani. Per capire quale sia il periodo ottimale per l'acquisto di questi vini è necessario decifrare le date delle annate, considerare i tempi della vendemmia e riconoscere le qualità uniche dei vini giovani. Questo articolo si propone di fare luce su questi aspetti, fornendo agli appassionati di vino le conoscenze necessarie per prendere decisioni consapevoli.

Capire l'annata

L'etichetta di una bottiglia di vino indica sempre l'anno di vendemmia. Per i vini giovani, in particolare per i rosati e i bianchi, si consiglia in genere di optare per le bottiglie dell'annata corrente. L'"annata corrente" si riferisce in genere all'anno precedente a quello attuale o, al massimo, a due anni prima. Questa regola è particolarmente pertinente per i vini dell'emisfero meridionale.

Vendemmia e tempi di commercializzazione

Le uve vengono solitamente raccolte a settembre. I vini giovani, dopo aver trascorso l'autunno e l'inverno in cantina, vengono spesso immessi sul mercato in primavera. Per l'emisfero settentrionale, ciò significa che le bottiglie dovrebbero essere idealmente dell'anno precedente o di due anni prima se la primavera in corso non è ancora passata. Nell'emisfero meridionale, dove la primavera coincide con la fine dell'anno solare, i vini giovani sono quelli raccolti nell'anno in corso o in quello precedente.

La regola dei tre anni

Una semplice linea guida è la regola dei tre anni: Evitare di acquistare vini giovani, indipendentemente dalla loro origine, se l'anno di vendemmia riportato sull'etichetta è di tre anni precedente all'anno in corso.

Cosa succede con le annate più vecchie?

Se i vini giovani sono più vecchi di quanto suggerito da questa linea guida, non è detto che siano in cattive condizioni se sono stati prodotti bene. Tuttavia, potrebbero aver perso alcune delle loro caratteristiche giovanili, come la freschezza e l'acidità, diventando gradualmente meno vivaci e più tenui.

Eccezioni alla regola

È importante notare che questa linea guida di tre anni non si applica ai vini bianchi o rosati che sono stati sottoposti a invecchiamento o che provengono da produzioni speciali. Questi vini, che comprendono varietà dolci come lo sherry, le vendemmie tardive e i vini di ghiaccio, possono avere una durata di vita significativamente più lunga a causa della loro concentrazione di zucchero, in alcuni casi fino a 50 anni.

Applicazione dei criteri ai vini rossi giovani

Sebbene questo articolo parli principalmente di vini bianchi e rosati giovani, gli stessi principi possono spesso essere applicati ai vini rossi giovani. Sebbene i vini rossi abbiano generalmente un maggiore potenziale di invecchiamento a causa del loro contenuto di tannini, se l'obiettivo è quello di godere del loro fruttato giovanile, è comunque consigliabile non superare la regola dei tre anni.

Linee guida delle singole cantine

Ogni cantina ha un approccio unico alla produzione del vino e può offrire raccomandazioni specifiche per il consumo. Si dovrebbe sempre tener conto di queste raccomandazioni, se riportate sulla bottiglia.

Il momento ideale per gli acquisti economici

In termini di convenienza economica, il momento migliore per acquistare vini giovani è quando le cantine introducono le nuove annate in primavera. Per evitare la saturazione del mercato con le annate più vecchie, i prezzi sono spesso ridotti, offrendo ai consumatori un'ottima opportunità per fare acquisti convenienti.

Il mondo dei vini giovani è vivace e dinamico e richiede una comprensione approfondita delle annate, dell'invecchiamento e dei tempi di mercato. Seguendo queste linee guida, gli amanti del vino possono migliorare la loro esperienza e il piacere di queste deliziose creazioni.

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