L'importanza del microbiota nei vigneti e nella produzione di vino

Comprendere il concetto di olobionte, microbiota e terroir

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Una flora intestinale sana è essenziale per evitare sensazioni di gonfiore o costipazione. Si dice spesso che l'intestino sia il nostro secondo cervello, perché i microbioti presenti producono neurotrasmettitori legati all'umore. Allo stesso modo, è fondamentale per mantenere una buona immunità e prevenire le malattie. È interessante notare che questo non vale solo per gli esseri umani, ma anche per i vigneti. Sebbene i vigneti non abbiano un intestino, contengono importanti microrganismi essenziali per la loro salute.

In questo articolo parleremo di concetti tecnici come olobionte, microbiota e microbioma, che sono fondamentali per comprendere il mondo del vino e migliorare il piacere di un bicchiere di vino. Continuate a leggere se volete saperne di più.

A partire dalla pianta

La vite è una pianta olobionte. Ma cosa significa? Forse non avete mai sentito questo termine associato al vino, ma è consigliabile comprenderlo.

Il termine "olobionte" si riferisce al fatto che questa pianta è un sovraorganismo, costituito da comunità microbiche, come batteri, funghi e virus, che interagiscono tra loro e con la vite. Il termine è stato introdotto da Lynn Margulis e deriva dalle parole greche "holos", che significa "intero", e "bios", che significa "organismo". Viene utilizzato per definire l'associazione tra un macroorganismo (come un essere umano, un animale o una pianta) e i microrganismi simbiotici che compongono il suo microbiota. In effetti, anche noi siamo un organismo olobionte composto da milioni di microrganismi. Ma concentriamoci sui microrganismi presenti nei vigneti.

Questi microrganismi possono regolare funzioni essenziali della pianta, come l'immunità, quindi la composizione microbica deve essere sempre equilibrata affinché la pianta sia sana. Al contrario, uno squilibrio delle popolazioni microbiche può portare al deterioramento della pianta.

Questo concetto si basa su quattro assiomi:

  • Tutti gli animali e le piante stabiliscono relazioni simbiotiche con i microrganismi.
  • I microrganismi simbiotici si trasmettono di generazione in generazione.
  • L'associazione ospite-simbionte influenza la fitness dell'olobionte nel suo ambiente.
  • Le variazioni nell'ologenoma derivano da cambiamenti nel genoma dell'ospite o del microbiota.

Affinché la pianta sia sana, come già detto, è necessario mantenere un equilibrio del microbiota vegetale, che comprende sia microrganismi eucarioti e procarioti sia virus. Il microbiota della vite esiste sia in stato latente che attivo in ogni organo della pianta, dalle radici alle parti aeree. In condizioni di stress, questa comunità simbiotica può squilibrarsi, causando problemi nel vigneto.

Quali proprietà benefiche hanno questi microrganismi?

Tra i microrganismi presenti nei tessuti della vite, alcuni sono benefici, altri sono patogeni e altri ancora sono neutri nelle loro interazioni con l'ospite. Considerando il concetto di olobionte, possiamo supporre che la salute delle piante sia intimamente legata alle interazioni tra la pianta e il suo microbiota, analogamente al regno animale.

L'identificazione di agenti benefici ha portato alla progettazione di strategie di protezione della vite come la biofertilizzazione, il biocontrollo (la capacità di eliminare i patogeni) o la biostimolazione (la capacità di sintetizzare composti che favoriscono la crescita). Alcuni gruppi microbici benefici includono batteri promotori della crescita delle piante e funghi micorrizici arbuscoli.

Questi batteri promotori della crescita delle piante possono solubilizzare forme di fosforo che altrimenti non sarebbero disponibili per la vite. D'altra parte, i funghi micorrizici arbuscoli forniscono una maggiore capacità di assorbimento dell'acqua alla pianta, migliorando la tolleranza allo stress idrico e tollerando anche la carenza di ferro o la salinità del suolo.

Esplorare un altro termine: Microbioma, che porta a un'ampia varietà di vini

Il microbioma si riferisce alla comunità di microrganismi (come funghi, batteri e virus) che esistono in un determinato ambiente. Più tecnicamente, è l'insieme dei geni apportati dai microbi che formano il microbiota all'interno di un olobionte.

L'ambiente e le diverse tecniche di vinificazione, come la concimazione, la potatura, il tipo di terreno o il clima, portano a vini con caratteristiche organolettiche diverse. Queste dipendono anche dal processo di vinificazione, dalla flora microbica associata al vigneto e dalla sua ubicazione. È qui che entra in gioco il concetto di "terroir".

Che cos'è il terroir?

Terroir è un termine spesso difficile da esprimere chiaramente. Comprende i parametri biotici e abiotici di una specifica regione per spiegare la produzione di un vino unico. Definirlo in poche parole non è facile perché comprende molti fattori, tra cui:

  • Temperatura o umidità.
  • Latitudine e altitudine.
  • Orientamento e pendenza.
  • Composizione del suolo.
  • Microflora.

Pertanto, la definizione di terroir implica anche la caratterizzazione dei microrganismi associati, poiché i lieviti naturalmente presenti nell'uva in vigna, nell'ambiente di cantina o inoculati prima del processo di fermentazione, influiscono in modo significativo sulle caratteristiche finali dei vini. Il microbiota dell'uva varia a seconda delle variazioni microclimatiche e delle risorse nutrizionali disponibili.

Come si vede, i microrganismi presenti nei vigneti sono importanti sia per la salute della pianta sia per ottenere diverse caratteristiche organolettiche nei vini. Un buon terroir è per il vino ciò che una buona dieta è per l'uomo.

In conclusione, la comprensione dei concetti di olobionte, microbiota, microbioma e terroir è fondamentale per apprezzare le complessità della produzione del vino e per gustare appieno un bicchiere di vino. Mantenere un microbiota equilibrato non è solo essenziale per la salute umana, ma anche per la salute della vite e per la qualità dei vini che produce.

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