31-01-2024

Nel panorama in evoluzione dell'industria del vino, è emersa una sfida cruciale: coinvolgere la Generazione Z in una categoria tradizionalmente abbracciata dalle generazioni più anziane. Questa generazione, caratterizzata da caratteristiche e preferenze distinte, richiede un approccio unico per essere efficacemente integrata nel commercio del vino. Berkmann Wine Cellars, un importante importatore del Regno Unito, ha riconosciuto questa necessità e sta facendo da pioniere per rendere il vino rilevante per la Generazione Z, in particolare nel settore horeca.
La sfida non è trascurabile. Le recenti tendenze mostrano un calo del consumo di vino tra i consumatori più giovani, un fenomeno che solleva preoccupazioni sul futuro dell'industria vinicola. Bob Davidson, responsabile della formazione enologica di Berkmann Wine Cellars, offre tuttavia una prospettiva diversa. Egli suggerisce che il problema non è un allontanamento dal vino, ma piuttosto una mancanza di avvicinamento ad esso, attribuita alla miriade di interessi in competizione che si contendono l'attenzione delle giovani generazioni. I giovani di oggi hanno a disposizione una pletora di attività ed esperienze, a differenza del panorama sociale più semplice di venti o trent'anni fa.
Davidson sottolinea l'importanza di non considerare questa tendenza come un deterrente per l'educazione al vino. Facendo un'analogia con il personale di sala vegetariano che riesce comunque a vendere efficacemente le bistecche, sostiene che le preferenze personali non dovrebbero limitare la capacità di fornire un servizio eccezionale nel settore del vino. Questa prospettiva è alla base dell'approccio di Berkmann alla formazione della Generazione Z nel settore horeca.
Riconoscendo le mutevoli dinamiche della forza lavoro del settore horeca, Berkmann Wine Cellars ha rilanciato il suo programma di formazione Veraison, introdotto per la prima volta nel 2016. Il programma rinnovato, sotto la guida di Davidson, si concentra sul rendere l'educazione al vino più attraente e rilevante per un pubblico della Gen Z. Ciò comporta due strategie principali: l'integrazione tecnologica e l'enfasi sul coinvolgimento emotivo.
L'aspetto tecnologico comprende l'introduzione di una nuova piattaforma di e-learning e di un'applicazione Veraison, che incorpora elementi di gamification. Questo approccio risponde alle preferenze digitali della Generazione Z, rendendo il processo di apprendimento più coinvolgente e accessibile. Inoltre, il programma di formazione si avvale dell'esperienza di una scienziata comportamentale, la dottoressa Rachael Skews, per affrontare la seconda strategia: il coinvolgimento emotivo.
La dottoressa Skews osserva che la Generazione Z cerca un contratto psicologico diverso con i datori di lavoro, dando priorità a esperienze lavorative significative e a un sano equilibrio tra lavoro e vita privata. Questa intuizione ha plasmato il programma Veraison in modo da renderlo più inclusivo e rappresentativo dei valori e delle aspettative della Generazione Z. Il programma incoraggia la co-creazione di esperienze lavorative significative e un sano equilibrio tra vita privata e lavoro. Il programma incoraggia la co-creazione del linguaggio del vino ed enfatizza l'empatia, sia con i clienti che con i colleghi. Il programma mira a creare un ambiente di formazione psicologicamente sicuro, riducendo le barriere e le intimidazioni spesso associate al vino.
Il rinnovato programma Veraison prende anche sul serio l'inclusività, abbassando l'età di lettura dei contenuti per accogliere una gamma più ampia di discenti, compresi quelli con difficoltà di apprendimento o provenienti da contesti socioeconomici più bassi.
In definitiva, l'obiettivo non è quello di convertire ogni membro della Generazione Z in un appassionato di vino. Si tratta invece di adattare l'ambiente di lavoro del settore horeca per allinearsi ai loro valori e prospettive, riconoscendo l'importanza del vino nel contesto del servizio e dell'esperienza del cliente. Davidson riassume questo approccio, sottolineando la necessità per la generazione Z di comprendere il significato del vino per gli altri e di entrare in contatto con i clienti su questa base.
Poiché l'industria del vino deve affrontare la sfida di coinvolgere una nuova generazione, l'approccio adottato da Berkmann Wine Cellars offre spunti preziosi. Adattando i metodi educativi alle preferenze e ai valori della Generazione Z, l'industria del vino può garantire la sua rilevanza e il suo fascino a questa forza lavoro emergente, salvaguardando così il suo futuro.
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