La grandinata devasta le colture nel Sud Italia

Gli agricoltori di Barletta-Andria-Trani hanno riferito che la tempesta ha distrutto i germogli giovani e cancellato settimane di lavoro prima della stagione vegetativa.

30-04-2026

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Una grandinata che ha colpito la provincia di Barletta-Andria-Trani, nel sud Italia, nella serata del 21 aprile ha danneggiato vigneti, alberi da frutto e altre colture proprio mentre gli agricoltori stavano ultimando un mese di potature, legatura dei tralci e trattamenti dei campi in vista della prossima stagione vegetativa.

Ad Andria, una delle aree più colpite, i produttori hanno riferito che i germogli appena spuntati sono stati spezzati dalla forza dei chicchi di grandine. Riccardo Aruanno, proprietario di un vigneto nella zona, ha detto che la tempesta ha vanificato il lavoro svolto per preparare la stagione in arrivo e ha aggiunto costi che non sarebbero stati recuperati con la vendita dell’uva.

Coldiretti Puglia, l’organizzazione agricola regionale, ha affermato che le grandinate in questa fase della stagione sono tra gli eventi meteorologici più pericolosi per l’agricoltura perché colpiscono fiori e giovani gemme nei primi giorni di formazione. I danni in quel momento possono impedire lo sviluppo del frutto o lasciarlo deformato e quindi non idoneo alla vendita.

La tempesta è arrivata dopo le forti piogge registrate all’inizio di aprile e si è aggiunta a un elenco crescente di eventi meteorologici estremi nel 2026. Coldiretti Puglia ha detto che quest’anno si sono già verificati 41 episodi climatici gravi che hanno messo sotto pressione le aziende agricole in un territorio già considerato fragile a causa del crescente consumo di suolo.

Marcello Lanotte, consigliere regionale di Forza Italia, ha chiesto alla giunta regionale di muoversi rapidamente per domandare il riconoscimento dello stato di emergenza da calamità naturale per l’agricoltura. L’appello riflette la crescente preoccupazione tra i produttori, secondo cui i ripetuti shock meteorologici stanno rendendo più difficile proteggere le rese e mantenere la qualità in una delle principali aree agricole della Puglia.

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