Gli scienziati identificano varietà di vite finora sconosciute a La Palma

La scoperta mette in luce la rara diversità genetica dell’isola e il suo valore per la ricerca vitivinicola resiliente al clima

24-04-2026

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Scientists identify previously unknown grapevine varieties on La Palma

La Palma sta attirando nuova attenzione da parte degli scienziati del vino dopo che i ricercatori hanno confermato l’esistenza di varietà di vite mai descritte prima, una scoperta presentata al XVII Congresso Nazionale di Enologia, noto come GIENOL 2026, tenutosi a Córdoba dal 13 al 16 aprile.

Il lavoro è stato guidato da María Francesca Fort Marsal, ricercatrice della Universitat Rovira i Virgili, con la collaborazione di Lin Yang, che ha ricevuto il secondo premio per la migliore presentazione orale all’incontro. Il loro team ha analizzato campioni genetici prelevati da vigneti tradizionali di La Palma e ha riscontrato un livello di diversità varietale non documentato nella letteratura scientifica.

Secondo i ricercatori, il lungo isolamento geografico dell’isola, le sue tradizioni agricole e le diverse condizioni di coltivazione hanno contribuito a preservare queste viti nel tempo. I vigneti studiati sono distribuiti tra quote comprese fra 200 e 1.500 metri, in un territorio modellato da pendii ripidi e da molteplici microclimi. Queste condizioni hanno reso La Palma un punto di interesse per gli scienziati che studiano come le viti si adattino a ambienti in cambiamento.

I risultati sono stati discussi durante le sessioni del 14 e 15 aprile, nelle quali i partecipanti hanno esaminato come queste varietà locali siano sopravvissute per generazioni e perché possano offrire indicazioni utili per l’agricoltura sotto stress climatico. Per ricercatori e produttori, l’isola rappresenta ora un contesto naturale per studiare biodiversità e resilienza della vite.

Il progetto riflette anche la collaborazione tra il Consejo Regulador della DOP Vinos La Palma e il Cabildo dell’isola, che stanno lavorando per proteggere e promuovere il patrimonio vitivinicolo del territorio. Il loro coinvolgimento ha contribuito a sostenere la ricerca sulle viti autoctone e il più ampio sforzo di preservare l’identità agricola dell’isola.

L’interesse per la presentazione è stato forte tra i partecipanti, non solo per il valore scientifico della scoperta ma anche per ciò che potrebbe significare per i futuri programmi di miglioramento genetico e per le attività di conservazione. L’identificazione di varietà finora sconosciute potrebbe offrire ai ricercatori nuovo materiale da studiare nella ricerca di viti più adatte a condizioni di coltivazione più calde e variabili.

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