Il Barolo Monfortino Riserva 2005 di Giacomo Conterno sale del 26,6% nel rally del mercato del vino di inizio 2026

Le etichette italiane guadagnano sul Liv-Ex mentre il commercio di vini pregiati mostra segni di ripresa dopo anni di volatilità

06-04-2026

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Barolo Monfortino Riserva 2005 by Giacomo Conterno Surges 26.6% in Early 2026 Wine Market Rally

Il primo trimestre del 2026 si è chiuso con un risultato modesto ma positivo per il Liv-Ex, la piattaforma globale leader nel commercio di vini pregiati. Il mercato, che negli ultimi anni ha affrontato sfide importanti, ha mostrato segnali di ripresa iniziati alla fine del 2025. Questa tendenza è confermata dai dati analizzati da WineNews, con i vini italiani che giocano un ruolo di primo piano.

L'indice Liv-Ex 100, che traccia l'andamento dei vini più scambiati sul mercato secondario, ha chiuso il trimestre in crescita dello 0,2%. Questo indice comprende diverse etichette italiane di punta come il Barolo 2019 di Bartolo Mascarello, il Barolo Falletto Vigna Le Rocche Riserva 2016 di Bruno Giacosa, il Barbaresco 2019 di Gaja, il Barolo Monfortino Riserva 2015 e 2019 di Giacomo Conterno, Masseto 2021 e 2022 e Ornellaia 2021 di Frescobaldi, Sassicaia 2016, 2021 e 2022 di Tenuta San Guido, Solaia 2021 e Tignanello 2021 e 2022 di Marchesi Antinori, e il 100% Sangiovese IGT Toscana 2020 di Soldera Case Basse.

Tra questi, alcuni vini italiani si sono distinti come top performer nei primi tre mesi dell'anno. Il Barolo Falletto Vigna Le Rocche Riserva 2016 di Bruno Giacosa è aumentato del 14,9%, il Masseto 2022 del 12,9% e il Barolo 2019 di Bartolo Mascarello del 12,1%. Questi risultati evidenziano la continua domanda di etichette italiane selezionate da parte di collezionisti e investitori.

Tuttavia, non tutti gli indici hanno registrato una crescita. Il più ampio indice Liv-Ex 1000 è tornato alla parità dopo un leggero aumento all'inizio dell'anno. All'interno di questo indice, le performance negative sono state registrate da Burgundy 150 (-0,6%) e Bordeaux Legends 40 (-0,3%). Questi cali sono stati compensati dai guadagni di Bordeaux 500 (+0,2%), Champagne 50 (+1,1%) e soprattutto Italia 100 (+0,8%).

L'indice Italia 100 comprende ora un'ampia gamma di annate dei principali produttori: Barolo di Bartolo Mascarello (2012-2021), diverse annate di Barolo Falletto Le Rocche Riserva di Bruno Giacosa (2001-2020), Barbaresco di Gaja (2013-2022), Barolo Monfortino Riserva di Giacomo Conterno (2002-2019), oltre a tutte le annate dal 2013 al 2022 di Supertuscan come Sassicaia, Solaia, Tignanello, Ornellaia, Masseto e il Sangiovese di Soldera Case Basse (2011-2020).

Il Barolo Monfortino Riserva 2005 di Giacomo Conterno ha registrato un'impennata del 26,6% in tre mesi. Tra gli altri vini che hanno registrato una crescita a due cifre, il Barolo Falletto Vigna Le Rocche Riserva 2016 di Bruno Giacosa, il Barbaresco 2015 di Gaja, le annate di Masseto di Frescobaldi (2016, 2020 e 2022), il Barolo 2019 di Bartolo Mascarello e il Solaia 2016 di Marchesi Antinori.

Nonostante alcune battute d'arresto a marzo per alcuni indici, la tendenza generale del Liv-Ex rimane positiva all'inizio del 2026. I dati riflettono sia la perdurante incertezza del mercato vinicolo globale sia un rinnovato senso di ottimismo tra gli investitori e i collezionisti che guardano al futuro con cauta fiducia. La forte performance dei vini italiani sottolinea la loro crescente reputazione sulla scena internazionale e la loro resistenza in un contesto di mercato volatile.

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