Il Giappone presenta il Muscat Shiragai, una nuova uva da vino con una resa di 41,6 chilogrammi nella prima vendemmia

La varietà ibrida fonde la rara resilienza dello Shiraga con l'aroma del Moscato, con l'obiettivo di potenziare l'industria vinicola di Okayama e l'identità regionale

14-10-2025

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Japan Unveils Muscat Shiragai, a New Wine Grape Yielding 41.6 Kilograms in Debut Harvest

I ricercatori della Okayama University of Science in Giappone hanno annunciato il successo dello sviluppo di una nuova varietà di uva da vino chiamata Muscat Shiragai. L'annuncio segue anni di lavoro di incrocio guidato dal professor emerito Takuji Hoshino, esperto di sistematica vegetale e direttore fondatore dell'Istituto di Viticoltura ed Enologia dell'università. Il progetto è iniziato nel 2017 e ha visto la collaborazione della città di Kurashiki e dell'azienda vinicola Funao nell'ambito di un accordo di rivitalizzazione regionale firmato nel 2018.

Il Muscat Shiragai è il risultato dell'ibridazione della rara uva selvatica Shiraga, originaria del bacino del fiume Takahashi nella prefettura di Okayama, con la nota uva Muscat of Alexandria. L'uva Shiraga è riconosciuta per il suo alto contenuto di zuccheri, la bassa acidità e la resistenza alle comuni malattie dell'uva, come il marciume nero e il marciume maturo. È anche tollerante alla spaccatura dei frutti, una caratteristica molto apprezzata dai viticoltori. Il Moscato di Alessandria, invece, è apprezzato per le sue qualità aromatiche ed è ampiamente utilizzato sia per la produzione di uva da tavola che di vino.

L'obiettivo del progetto era quello di combinare la resilienza e le caratteristiche genetiche uniche dell'uva Shiraga con il profilo aromatico del Moscato. I ricercatori miravano a creare una nuova varietà che potesse prosperare nelle condizioni locali, offrendo al contempo caratteristiche sensoriali distintive. Il progetto mirava anche a sostenere lo sviluppo economico regionale creando una varietà di uva che potesse diventare un simbolo del terroir di Okayama e attirare il turismo del vino.

Lo sviluppo del Muscat Shiragai ha comportato un'ampia sperimentazione e valutazione. Entro il 2022, diverse linee di selezione erano in fase di sperimentazione, con i ricercatori che misuravano l'accumulo di zuccheri, l'acidità, la stabilità del pH e conducevano analisi sensoriali. Questi test hanno garantito che la nuova varietà soddisfacesse sia gli standard viticoli sia le preferenze dei consumatori. Nel 2024 è stata effettuata la selezione finale ed è stata presentata una domanda di registrazione ufficiale al Ministero giapponese dell'Agricoltura, delle Foreste e della Pesca. La domanda è stata accettata e la registrazione completa è prevista entro quattro o cinque anni.

La presentazione pubblica di Muscat Shiragai ha avuto luogo durante una conferenza stampa presso l'Università di Scienze di Okayama. Tra i partecipanti, il vicesindaco di Kurashiki Kenji Komatsu, l'amministratore delegato dell'azienda vinicola Funao Kenichiro Miyake e il presidente dell'università Hiroyuki Hirano. I partecipanti hanno assaggiato sia l'uva fresca che il vino ottenuto dai primi raccolti. Il frutto è stato descritto come dolce, mentre il vino ha mostrato un delicato aroma di moscato e una consistenza morbida.

I funzionari hanno espresso ottimismo sul futuro del Moscato Shiragai. Il vicesindaco Komatsu ha sottolineato il suo potenziale come emblema regionale e ha evidenziato le ricerche in corso per migliorarne ulteriormente le qualità. L'amministratore delegato della Funao Winery, Miyake, ha dichiarato che l'azienda spera di affermare il Moscato Shiragai come marchio di qualità associato al terroir unico di Kurashiki. Il presidente Hirano ha sottolineato l'importanza di una collaborazione continua tra università, industria e governo per sostenere l'innovazione agricola.

Attualmente, la coltivazione del Moscato Shiragai è limitata a venti viti ciascuna presso la Funao Winery e il vigneto sperimentale dell'università. Queste viti hanno prodotto circa 41,6 kg di uva nel 2024. Sono in corso piani di espansione, con l'impianto di altre 300 viti innestate alla fine del 2023. Il progetto punta a volumi di produzione superiori a 500 chilogrammi tra il 2028 e il 2029. I ricercatori stanno anche sviluppando strategie di gestione del vigneto, come la rimozione delle foglie, la fertilizzazione del suolo e la programmazione dell'irrigazione, per ottimizzare la qualità e la sostenibilità dell'uva.

L'uva Shiraga ha una lunga storia nella botanica giapponese: è stata descritta per la prima volta nel 1918 da Tomitaro Makino e prende il nome da Jukichi Shiraga, che l'ha scoperta nella città di Niimi. La sua combinazione di elevato contenuto zuccherino, acidità bilanciata e resistenza alle malattie la rende preziosa per i programmi di selezione incentrati sulla resistenza al clima e sul miglioramento del sapore.

Il Muscat Shiragai dimostra come l'integrazione della genetica delle uve selvatiche con le varietà coltivate possa affrontare le sfide moderne della viticoltura. Il progetto è un esempio di come la ricerca scientifica, il sostegno del governo locale e l'industria privata possano collaborare per creare nuovi prodotti agricoli a vantaggio della conservazione della biodiversità e delle economie regionali.

Non appena saranno disponibili ulteriori dati dalle prove in corso sui vigneti, i ricercatori intendono pubblicare studi dettagliati sull'adattabilità, la stabilità e la chimica del vino del Moscato Shiragai. Questi risultati dovrebbero guidare le migliori pratiche di coltivazione e vinificazione adatte a questa nuova varietà.

Lo sviluppo del Muscat Shiragai segna un passo significativo per la viticoltura giapponese e può influenzare le strategie di selezione delle uve in tutto il mondo, mentre i coltivatori cercano soluzioni ai cambiamenti climatici e all'evoluzione dei gusti dei consumatori. Il progetto evidenzia il potenziale della biodiversità locale nel guidare l'innovazione in agricoltura e nel sostenere gli sforzi di rivitalizzazione economica delle regioni rurali.

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