18-01-2024

In un esame approfondito dello stato attuale dell'industria vinicola, l'ultimo rapporto di Rob McMillan, vicepresidente esecutivo della Divisione Vino della Silicon Valley Bank, presenta una visione sfaccettata delle sfide e delle opportunità che il settore dovrà affrontare nel 2024. Attingendo al rapporto annuale sullo Stato dell'Industria e alle intuizioni dello stesso McMillan, questa analisi approfondisce il panorama in evoluzione delle vendite di vino, le preferenze dei consumatori e i più ampi fattori socio-economici che influenzano il settore.
Il rapporto di McMillan rivela uno scenario sfumato nelle vendite di vino. Da un lato, si prevede un calo dei volumi di vendita, in particolare dei vini a basso prezzo. Questa tendenza è in qualche modo compensata da un aumento previsto della spesa dei consumatori per il vino nel 2024, che suggerisce uno spostamento verso la qualità rispetto alla quantità. Questa tendenza è correlata alla ripresa generale del settore dopo un 2023 difficile.
Un'importante tendenza positiva è la prevista ripresa delle vendite dirette al consumatore, che in precedenza avevano registrato un calo nel 2023. Anche le visite alle sale di degustazione dovrebbero aumentare, riprendendosi da un crollo dovuto agli spostamenti post-pandemia nelle attività di viaggio e di svago. Questi settori, in precedenza motori di crescita, stanno mostrando segni di resilienza e adattabilità.
Nonostante queste tendenze positive, il settore continua ad affrontare sfide significative. Le critiche di organizzazioni sanitarie come l'Organizzazione Mondiale della Sanità, che sottolineano gli effetti negativi dell'alcol sulla salute, rappresentano una sfida continua. Le restrizioni legali impediscono alle aziende vinicole di promuovere i potenziali benefici del consumo di vino per la salute. Inoltre, i cambiamenti demografici rappresentano una preoccupazione a lungo termine. La generazione dei Baby Boomer, tradizionalmente il gruppo di consumatori più importante per il vino, sta invecchiando e le generazioni più giovani non hanno mostrato lo stesso entusiasmo per il vino.
Il rapporto evidenzia il problema del sovraimpianto di uva negli Stati Uniti, così come in altri importanti Paesi produttori di vino come Francia e Spagna. Se da un lato questo mantiene bassi i prezzi dei vini più economici, a vantaggio dei consumatori, dall'altro ha effetti negativi sui viticoltori, con potenziali ripercussioni sul settore agricolo dell'industria.
Nel rispondere alle preoccupazioni sui prezzi elevati dei vini della Napa Valley, McMillan suggerisce che un contraccolpo è improbabile. Sottolinea che i vini di Napa si rivolgono a una fascia demografica specifica e benestante che apprezza questi prodotti come lussi accessibili. Questo segmento, secondo McMillan, rimane solido.
McMillan chiarisce che l'uso della citazione di Darwin è stato fatto per sottolineare la necessità di adattabilità e collaborazione all'interno del settore, piuttosto che di una concorrenza spietata. Esprime la sua delusione per l'incapacità del settore di unirsi contro le indicazioni fuorvianti sulla salute e sottolinea l'importanza di presentare prospettive equilibrate e scientifiche sul consumo di vino.
Il rapporto sottolinea l'impatto significativo della messaggistica sanitaria negativa sulla percezione dei consumatori, in particolare tra i giovani. Inoltre, la crescente legalizzazione della cannabis e i suoi rischi per la salute, percepiti come inferiori rispetto all'alcol, possono influenzare le scelte dei consumatori e potenzialmente dirottare alcuni consumatori tradizionali di vino verso i prodotti a base di cannabis.
McMillan individua nel profilo gustativo del vino un fattore chiave del suo calo di popolarità tra i consumatori più giovani. Sfida la percezione che il prezzo sia l'ostacolo principale, suggerendo invece che l'industria deve allinearsi meglio alle preferenze di gusto dei giovani. Sebbene i vini naturali siano stati pubblicizzati come una tendenza in crescita, McMillan sostiene che la loro quota di mercato rimane esigua e critica le tattiche di marketing negative utilizzate da alcuni produttori in questo segmento.
Nonostante il fallimento della Silicon Valley Bank nel 2023, McMillan riferisce di aver continuato a sostenere la divisione vino sotto la nuova proprietà. La sua esperienza nel prevedere accuratamente le tendenze del settore conferisce peso alle sue previsioni ottimistiche per il 2024, a meno che non si verifichino eventi esterni di rilievo.
In conclusione, il settore vinicolo nel 2024 si trova ad affrontare una complessa serie di sfide e opportunità. Dall'evoluzione dei gusti dei consumatori e dai cambiamenti demografici all'impatto dei messaggi sulla salute e alla concorrenza di altri settori, le aziende vinicole devono navigare in un panorama dinamico. La collaborazione, l'adattamento e l'attenzione a comprendere e soddisfare le preferenze dei consumatori sembrano essere le strategie chiave per il successo in questo mercato in evoluzione.
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