
L'astringenza, spesso descritta come la sensazione di secchezza che si avverte tra la lingua e il palato dopo aver consumato un vino, ha incuriosito sia gli appassionati che gli scienziati. Il fenomeno è una complessa interazione di vari fattori all'interno della cavità orale e la sua comprensione è fondamentale per l'industria del vino. Questo articolo approfondisce l'essenza dell'astringenza, il ruolo dei tannini e la continua ricerca di un modo per misurare scientificamente questa caratteristica.
L'astringenza nasce dall'incontro tra i tannini, composti presenti naturalmente nel vino, e la mucina, una proteina presente nella nostra saliva. Le proteine della saliva lubrificano la bocca, evitando che si senta secca. Tuttavia, quando queste proteine interagiscono con i tannini, la lubrificazione viene interrotta e si manifesta con la sensazione di astringenza. Mentre i vini rossi sono generalmente associati a questa sensazione di secchezza, anche i vini bianchi invecchiati in botti di rovere possono presentare una nota di astringenza, grazie ai tannini del legno della botte.
La possibilità di misurare l'astringenza è utile a coloro che preferiscono vini con specifici livelli di secchezza. Così come si può identificare il contenuto alcolico di un vino o determinare se è dolce o secco, conoscere il suo livello di astringenza sarebbe prezioso. Diversi studi a livello mondiale hanno intrapreso la ricerca di un parametro per questa misurazione, e la tribologia sta emergendo come una potenziale soluzione.
La tribologia, una branca della fisica che si concentra sull'attrito tra i materiali, compresi i liquidi, offre una visione di questo enigma. In relazione alla bocca, la tribologia considera la miriade di interazioni all'interno della cavità orale, tenendo conto della saliva, del cibo solido, dei liquidi e delle superfici della lingua e del palato.
I ricercatori propongono tre ipotesi sull'interazione tra i tannini e la bocca:
Per determinare il livello di astringenza di un vino, è necessario misurare il suo coefficiente di attrito (COF) tra la lingua e il palato. Ciò richiede soluzioni di saliva umana, difficili da ottenere e quindi spesso simulate in laboratorio.
La ricerca di un indicatore di astringenza è iniziata nel 2016 utilizzando soluzioni di saliva umana. Successivamente è stata introdotta la saliva simulata in laboratorio, anche se i risultati sono stati inconcludenti. Ad oggi, un indicatore puramente chimico per misurare l'astringenza rimane elusivo. Tuttavia, i ricercatori hanno identificato una correlazione diretta tra l'astringenza di un vino e il suo COF. Questa comprensione può informare il processo di vinificazione, guidando le decisioni sul livello di astringenza previsto per il vino e sul pubblico di destinazione.
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