Le esportazioni di vino italiano negli Stati Uniti crollano del 28%, mentre il governo propone un sostegno di 100 milioni di euro

I finanziamenti proposti mirano a contrastare il calo delle vendite e l'aumento delle tariffe, con i leader del settore che sollecitano un'azione rapida per proteggere la quota di mercato globale.

22-10-2025

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Italian Wine Exports to U.S. Plunge 28 Percent as Government Proposes €100 Million Boost

Il Governo italiano ha proposto un aumento di 100 milioni di euro all'anno per sostenere l'internazionalizzazione delle imprese, compreso il settore vitivinicolo, nell'ambito della nuova legge di bilancio. La misura, annunciata dal Consiglio dei Ministri nei giorni scorsi, porterebbe il fondo annuale per la promozione commerciale e l'internazionalizzazione gestito dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, insieme all'ICE (Agenzia per il Commercio Estero), a 250 milioni di euro all'anno per il periodo 2026-2028. La proposta deve ancora essere approvata dalla Camera dei Deputati e dal Senato.

La mossa arriva in un momento difficile per l'industria vinicola italiana, che si trova ad affrontare il calo dei consumi e l'aumento delle tariffe nei principali mercati di esportazione. L'Unione Italiana Vini (UIV), la principale associazione del settore vinicolo italiano, ha accolto con favore l'attenzione del governo a questi problemi. Il consiglio nazionale dell'UIV si è riunito oggi presso la cantina Avignonesi di Montepulciano, in Toscana, dove ha discusso il potenziale impatto dei nuovi finanziamenti.

Lamberto Frescobaldi, presidente dell'UIV, ha sottolineato che le esportazioni di vino italiano dipendono fortemente dai mercati esteri, soprattutto dagli Stati Uniti. Secondo Frescobaldi, il 24% delle esportazioni di vino italiano è destinato agli Stati Uniti, il che lo rende la quota più alta tra i primi dieci beni esportati dall'Italia in quel Paese. Frescobaldi ha auspicato che questa posizione unica venga presa in considerazione nell'allocazione delle risorse e ha chiesto di continuare a investire nella promozione delle esportazioni per rafforzare l'immagine del vino italiano all'estero.

I recenti dati dell'Osservatorio del Vino dell'UIV mostrano un calo significativo delle vendite negli Stati Uniti. Nei mesi di luglio e agosto 2025, le esportazioni sono diminuite del 28% rispetto allo stesso periodo del 2024. Nei primi otto mesi di quest'anno, le vendite verso i Paesi terzi sono diminuite del 3%. Questi dati sottolineano l'urgenza di sostenere i produttori di vino italiani in un mercato globale difficile.

Il Consiglio dell'UIV si è riunito a Montepulciano anche per eleggere due nuovi vicepresidenti: Filippo Polegato, CEO di Astoria Vini, e Marzia Varvaglione, business developer di Varvaglione-Vigne & Vini. Varvaglione è anche presidente del Comité Européen des Entreprises Vin (CEEV) e di Agivi, l'associazione dei giovani imprenditori vinicoli italiani.

I leader del settore considerano il finanziamento proposto come un passo positivo per aiutare i produttori di vino italiani a competere a livello internazionale. Essi sostengono che un maggiore sostegno alla promozione delle esportazioni è essenziale per mantenere la posizione dell'Italia come esportatore di vino leader e per rispondere alle nuove sfide del commercio globale. La decisione finale sul bilancio sarà presa nei prossimi mesi, durante l'iter legislativo italiano.

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