I produttori di Scotch whisky impugnano l’approvazione dell’indicazione geografica English Whisky

Le associazioni di categoria scozzese, irlandese e gallese affermano che le nuove regole potrebbero indebolire la tutela della categoria single malt.

venerdì 9 ottobre 2026

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I produttori di Scotch whisky hanno contestato formalmente la recente approvazione di un’indicazione geografica per l’English whisky, aprendo una nuova fase della disputa su come una delle categorie di maggior valore del settore, il single malt, venga definita e tutelata nel Regno Unito e in Irlanda.

La Scotch Whisky Association ha dichiarato di aver presentato ricorso l’8 ottobre contro l’approvazione dell’indicazione geografica English Whisky, nota come IG. La mossa è stata seguita da una dichiarazione congiunta della Scotch Whisky Association, della Irish Whiskey Association e della Welsh Whisky Association, secondo cui i rispettivi membri restano preoccupati sia per la procedura di approvazione sia per le modalità con cui le nuove regole potrebbero essere applicate in futuro.

Un’indicazione geografica è una forma di tutela del nome di un prodotto che lo lega a un luogo e stabilisce le regole per la sua produzione e commercializzazione. In questo caso, la disputa riguarda l’IG English Whisky e, più precisamente, la definizione della categoria single malt al suo interno.

Nella dichiarazione, le tre associazioni di categoria hanno affermato di aver sperato di raggiungere quella che hanno definito una «soluzione vantaggiosa per entrambe le parti», che tutelasse l’integrità del single malt consentendo al contempo all’IG English Whisky di procedere. Hanno dichiarato che gli sforzi per trovare un accordo comprendevano proposte di compromesso rivolte all’English Whisky Guild, ma che i colloqui non hanno risolto le loro preoccupazioni.

Le associazioni hanno affermato di ritenere che vi siano state «incongruenze» nell’approvazione dell’IG English Whisky, sia nella procedura stessa sia nelle possibili conseguenze della decisione sulle prassi future. Non hanno reso pubblico il testo integrale del ricorso né fornito nella dichiarazione una dettagliata argomentazione giuridica.

Gli organismi di categoria hanno inoltre presentato la disputa come una questione che va oltre una singola domanda. Nella dichiarazione hanno affermato che i produttori di whisky e whiskey che rappresentano vantano una lunga tradizione nella produzione di questo distillato e chiedono «definizioni di alta qualità» a sostegno di una categoria single malt di alto livello, apprezzata in tutto il mondo.

Il ricorso non significa che l’IG English Whisky sia stata annullata o sospesa. In base ai materiali diffusi dalla Scotch Whisky Association, l’iniziativa costituisce una contestazione formale dell’approvazione, non una decisione definitiva in merito. Insieme alla dichiarazione non è stata pubblicata alcuna decisione sul ricorso.

I materiali resi pubblici non contengono neppure stime dell’impatto economico della disputa. Le associazioni non hanno diffuso dati sulle vendite, sui volumi di esportazione, sulla produzione interessata o sulle potenziali perdite legate all’approvazione o al ricorso. Le conseguenze commerciali immediate restano quindi senza una quantificazione, sebbene nel mercato dei distillati la dicitura single malt sia ampiamente considerata una denominazione premium.

È probabile che il caso venga seguito con attenzione in tutto il settore del whisky, perché le regole sulle denominazioni possono influenzare la concorrenza, il branding e la percezione dei consumatori. Un’IG può determinare chi è autorizzato a usare un termine protetto e in base a quali standard produttivi; i disaccordi su tali standard possono avere conseguenze commerciali anche prima che un tribunale o un’autorità di regolamentazione emetta una decisione definitiva.

La dichiarazione diffusa giovedì proviene soltanto dalle associazioni che sostengono il ricorso e riflette la loro posizione nella disputa. La risposta dell’English Whisky Guild non era inclusa nei materiali pubblicati dalla Scotch Whisky Association e il testo integrale del ricorso non è stato reso pubblico. Di conseguenza, le argomentazioni complete di entrambe le parti e gli esatti punti contestati non sono ancora disponibili nei documenti pubblici diffusi insieme all’annuncio.

Per ora, la questione è passata da un’approvazione regolamentare a una contestazione formale in sede legale o amministrativa. La disputa verte ora sulla possibilità che l’approvazione dell’IG English Whisky, e il modo in cui disciplina la categoria single malt, reggano al ricorso.

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