Il modello di vendemmia con A.I. di Rioja ha raggiunto il 96% di accuratezza nei vigneti con dati di campo dettagliati
Il sistema, costruito su 25 anni di registrazioni su quasi 66.000 ettari, si sta ampliando per monitorare malattie, fertilità e parcelle abbandonate
martedì 4 agosto 2026
L’intelligenza artificiale sta entrando nella gestione dei vigneti in Rioja, dove il consiglio di governo della regione afferma di aver sviluppato modelli predittivi per migliorare le stime della vendemmia e affinare la conoscenza agronomica su quasi 66.000 ettari di vigneti.
Pablo Franco, direttore generale del Consejo Regulador della DOCa Rioja, ha illustrato i progressi del progetto durante la prima conferenza ABC Excellence organizzata dall’Asociación de Bodegas por la Calidad. Ha detto che l’iniziativa è iniziata nel 2022 ed è pensata non solo per prevedere la dimensione del raccolto, ma anche per supportare una gestione più precisa della denominazione e, in prospettiva, aiutare i viticoltori a prendere decisioni nei propri vigneti.
Franco ha detto che il progetto si basa su oltre 25 anni di informazioni agronomiche raccolte dal consiglio, comprese le registrazioni fenologiche e le stime di produzione. Prima che qualsiasi algoritmo potesse essere addestrato, ha spiegato, quel materiale ha dovuto essere raccolto, digitalizzato e organizzato, quindi combinato con dati topografici, rilevazioni climatiche, immagini satellitari e osservazioni di campo.
Quel lavoro iniziale è stato una delle principali sfide. Franco ha detto che il tradizionale registro dei vigneti di Rioja si basa su riferimenti alfanumerici, mentre i sistemi di intelligenza artificiale necessitano di una geolocalizzazione esatta per ciascuna parcella. Ha inoltre sottolineato che la qualità dei dati è fondamentale per l’affidabilità del modello. Informazioni errate, soprattutto provenienti da stazioni meteorologiche non verificate, possono compromettere le prestazioni dell’intero sistema, ha detto.
Il primo modello sviluppato nel 2023 utilizzava circa 1.650 variabili di input. Tra queste figuravano registrazioni storiche, dati climatici e topografici, immagini multispettrali e osservazioni della stagione vegetativa in corso. Il consiglio ha addestrato 170 modelli predittivi e ha selezionato quelli che offrivano i risultati migliori.
Franco ha detto che la prima serie di risultati ha mostrato che il sistema era in grado di stimare la produzione con un’elevata accuratezza, ma ha anche evidenziato variabili agronomiche che non venivano ancora rilevate. Da ciò è derivato lo sviluppo di modelli ausiliari progettati per identificare fattori come colture di copertura, ceppi mancanti, stadi fenologici e danni causati da gelo e grandine.
La stagione vegetativa 2025 è diventata un banco di prova importante a causa della forte pressione della peronospora. Franco ha detto che l’algoritmo non era stato addestrato specificamente per riconoscere la malattia, eppure ha comunque rilevato un netto calo del potenziale produttivo. Secondo la sua presentazione, il modello ha ridotto le rese attese di quasi 2.000 chilogrammi per ettaro senza che la peronospora fosse esplicitamente codificata nella sua analisi.
Utilizzando oltre 7.700 osservazioni di campo, il consiglio ha quindi sviluppato un modello specifico per incorporare quella variabile e migliorare le previsioni nelle stagioni caratterizzate dalla pressione delle malattie.
Il sistema viene controllato continuamente rispetto ai dati reali di campo. Franco ha detto che nel 2024 ha raggiunto livelli di accuratezza superiori al 91%, saliti al 96% nelle parcelle in cui erano disponibili informazioni agronomiche dettagliate. Ha affermato che questi risultati dimostrano che la precisione migliora in modo significativo quando i viticoltori forniscono dati più specifici sui vigneti.
Il progetto è ancora in espansione. Tra i prossimi passi figurano un’ulteriore digitalizzazione del registro dei vigneti di Rioja, nuovi modelli per stimare la fertilità dei vigneti e individuare le parcelle abbandonate, e un portale che consentirebbe ai viticoltori di consultare le informazioni agronomiche sulle proprie aziende e di contribuire con nuovi dati al sistema.
Per Rioja, una delle più importanti regioni vinicole della Spagna, lo sforzo riflette una spinta più ampia a utilizzare strumenti digitali in agricoltura, proteggendo al tempo stesso i vigneti di lunga tradizione. Franco ha detto che l’obiettivo a lungo termine è comprendere e gestire meglio il patrimonio viticolo di Rioja, con particolare attenzione alle vecchie viti e alle viti centenarie, centrali per l’identità della regione.