Branca porta il Fernandito in 150 eventi estivi in tutta Italia
Il produttore di Fernet-Branca punta sul fatto che il drink argentino a base di cola possa diventare un ordine ricorrente nei bar italiani.
martedì 4 agosto 2026
Fratelli Branca Distillerie sta portando il suo Fernet&Cola Tour in tutta Italia quest’estate, con oltre 150 eventi in 86 comuni per far conoscere ai consumatori italiani il Fernandito, il drink misto argentino a base di Fernet-Branca e cola.
L’azienda ha dichiarato che il tour è iniziato a maggio e proseguirà fino a settembre, con tappe in grandi città come Milano, Torino, Roma e Napoli, oltre che in località estive come la Riviera Romagnola. La campagna si concentra su bar e locali notturni che Branca descrive come luoghi di aggregazione chiave, dove il marchio sta cercando di trasformare una bevanda a lungo associata all’Argentina in un rituale sociale più ampio in Italia.
Al centro dell’iniziativa c’è il Fernandito, un serve semplice che combina 4 centilitri di Fernet-Branca con ghiaccio e un top di cola fredda in un bicchiere highball. Branca presenta il drink come accessibile e al tempo stesso radicato nella cultura del cocktail. L’azienda richiama il riconoscimento dell’International Bartenders Association, che include il Fernandito tra i suoi cocktail classici ufficiali.
La spinta riflette il modo in cui i marchi di bevande fanno sempre più affidamento su eventi dal vivo ed esperienze condivise per creare occasioni di consumo, soprattutto nei mesi caldi, quando la cultura dell’aperitivo, il turismo balneare e la nightlife all’aperto alimentano il flusso nei bar di tutto il Paese. In questo caso, Branca attinge a un’abitudine di consumo nata a Córdoba, in Argentina, dove il Fernet mescolato con la cola è diventato strettamente legato agli incontri di gruppo e alla vita sociale informale.
Questo legame argentino è importante per Branca perché Fernet-Branca occupa da tempo una posizione insolita sul mercato. Sebbene il bitter sia stato creato a Milano nel XIX secolo, è diventato una delle bevande importate più distintive in Argentina, dove ha sviluppato un forte seguito e un’identità di consumo separata dal suo ruolo tradizionale in Europa come digestivo. Il Fernandito è nato da questo cambiamento, trasformando un amaro di impronta medicinale in un drink misto mainstream consumato da giovani e grandi gruppi.
La campagna italiana di Branca sembra pensata per verificare se lo stesso formato possa tornare nel Paese d’origine in una nuova veste. Più che puntare solo sull’eredità storica, l’azienda sta enfatizzando facilità di servizio, socialità e ripetizione. In ogni tappa, i consumatori che ordinano il drink possono partecipare a un’attivazione chiamata Ruota del FernetHero, una ruota premi brandizzata che distribuisce gadget promozionali pensati per estendere l’esperienza oltre il bar.
Il tour mostra anche come i produttori stiano cercando di riposizionare distillati consolidati per nuovi momenti di consumo. Fernet-Branca ha radici profonde in Italia e una distribuzione internazionale ampia, ma il suo profilo aromatico resta più divisivo rispetto agli aperitivi più leggeri o ai drink in stile spritz che dominano molti menu estivi. Mescolarlo con la cola offre un punto di accesso più morbido per i consumatori che magari conoscono l’etichetta ma non lo ordinano regolarmente.
Fondata a Milano nel 1845, Fratelli Branca Distillerie resta un’azienda indipendente di distillati a conduzione familiare. Il suo portafoglio comprende Fernet-Branca, Brancamenta, Carpano, Antica Formula, Punt e Mes, Caffè Borghetti, Stravecchio Branca e Grappa Candolini. L’azienda afferma che i suoi prodotti sono distribuiti in circa 160 Paesi e che gestisce siti produttivi a Milano e Buenos Aires, oltre a un ufficio commerciale a New York.
Il Fernet&Cola Tour si svolge in uno dei periodi più intensi per il settore dell’ospitalità in Italia, quando i viaggi domestici e il turismo balneare aumentano la domanda di eventi brandizzati legati alla nightlife. Collocando il Fernandito al centro di oltre 150 appuntamenti in cinque mesi, Branca scommette che un’abitudine di consumo argentina possa trovare un posto stabile nei bar italiani non come curiosità, ma come ordine ripetibile costruito sulla condivisione.