L'economia del vino DOP italiano raggiunge gli 11 miliardi di euro di vendite in bottiglia mentre la sfida tecnologica punta all'innovazione del settore

15-01-2026

Una nuova iniziativa mette in contatto startup e aziende vinicole leader per affrontare i cambiamenti climatici, la digitalizzazione e la sostenibilità nel settore vinicolo italiano

È stata lanciata in Italia la Wine Tech Challenge, una nuova iniziativa che mira a promuovere l'innovazione nel settore vinicolo mettendo in contatto aziende leader con promettenti startup. Il progetto è organizzato da Eatable Adventures, un acceleratore globale di foodtech, con il supporto di UniCredit e nell'ambito del Verona Agrifood Innovation Hub. Questo hub è un ecosistema per l'innovazione nel settore agroalimentare, promosso da Fondazione Cariverona e da una rete di partner istituzionali e industriali del territorio.

La Wine Tech Challenge riunisce i principali attori del settore vitivinicolo italiano, tra cui Mack & Schühle Italia, Paladin Giovanni Cantine, Pasqua Vini e VasonGroup. Queste aziende lavoreranno direttamente con startup, innovatori e centri di ricerca per identificare e sviluppare soluzioni tecnologiche che possano essere testate e implementate nell'intera catena di produzione del vino.

Il programma è stato creato in risposta a diverse sfide complesse che l'industria del vino deve affrontare oggi. Tra queste, il cambiamento climatico, la necessità di digitalizzare i processi di produzione e vendita, l'evoluzione dei mercati internazionali e il cambiamento delle aspettative dei consumatori in materia di sostenibilità e qualità. La ricerca di tecnologie in grado di coniugare innovazione, competitività e sostenibilità è considerata una priorità strategica per garantire una crescita responsabile ai produttori di vino italiani.

Secondo i recenti dati del rapporto Ismea-Qualivita 2025, l'economia italiana delle DOP (Denominazioni di Origine Protetta) ha un valore di circa 20,7 miliardi di euro a livello produttivo, di cui circa 11 miliardi di euro provenienti dal vino imbottigliato. Questi dati evidenziano l'importanza strategica del settore vitivinicolo all'interno del sistema agroalimentare italiano e sottolineano le reali opportunità di innovazione. Il vino italiano svolge un ruolo significativo anche sui mercati internazionali, rafforzando la sua posizione globale.

L'innovazione aperta è considerata uno strumento chiave per integrare le competenze esterne e incoraggiare l'adozione di nuove tecnologie in modo strutturato. Le discussioni dirette con le cantine partner hanno identificato quattro aree principali in cui le startup sono invitate a proporre soluzioni innovative: l'automazione e la digitalizzazione delle cantine per migliorare l'efficienza; le strategie di esportazione e i canali di vendita digitali per incrementare la presenza internazionale; la viticoltura intelligente e sostenibile per affrontare le sfide ambientali; l'innovazione di prodotto insieme al miglioramento dell'esperienza del cliente per promuovere il vino sia come prodotto che come esperienza culturale.

La Wine Tech Challenge durerà circa sette mesi. Eatable Adventures guiderà le aziende e i team selezionati in tutte le fasi del processo: progettazione di sfide, valutazione di soluzioni e test sul campo delle innovazioni. L'obiettivo è far coincidere le esigenze del settore con le offerte innovative.

Le startup selezionate per il programma avranno accesso a un ambiente industriale progettato per sviluppare e testare nuove soluzioni per la catena di approvvigionamento del vino. Avranno l'opportunità di collaborare direttamente con aziende leader, di testare le loro idee in scenari reali e di beneficiare di mentorship, supporto tecnico e opportunità di co-sviluppo con partner industriali. Il programma offre inoltre visibilità all'interno del settore grazie all'interazione continua con esperti, investitori e stakeholder.

Alberto Barbari, vicepresidente regionale per l'Italia di Eatable Adventures, ha dichiarato che la Wine Tech Challenge offre un'opportunità unica per trasformare rapidamente idee innovative in progetti concreti che hanno un impatto sull'intera filiera del vino. Ha sottolineato che sostenere le imprese e le startup nella creazione di soluzioni reali contribuisce ad accelerare l'evoluzione del settore verso una maggiore competitività e sostenibilità.

Le aziende partecipanti apportano ciascuna punti di forza distinti. Mack & Schühle Italia opera lungo l'intera filiera produttiva con stabilimenti in Puglia e Friuli-Venezia Giulia, puntando su qualità e tecnologia avanzata. Paladin Giovanni Cantine è un'azienda vinicola a conduzione familiare che produce vini DOCG, DOC e IGT tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia con una visione internazionale che unisce tradizione e innovazione. Pasqua Vini è una storica azienda veronese nota per i prestigiosi vini veneti; alla terza generazione di guida familiare si pone come laboratorio di ricerca che unisce creatività e visione internazionale. VasonGroup è attivo dal 1966 come punto di riferimento globale per il know-how enologico attraverso soluzioni tecnologiche avanzate a supporto dell'industria del vino.

Le startup interessate a partecipare possono candidarsi attraverso il sito web di Verona Agrifood Innovation Hub.

Lo stesso Verona Agrifood Innovation Hub nasce dalla collaborazione tra Fondazione Cariverona, UniCredit, Eatable Adventures, enti locali come il Comune di Verona, università tra cui l'Università degli Studi di Verona e l'Università di Padova, Confindustria Verona, Veronafiere, Mulino Padano, VasonGroup e Zeep! Agenzia. L'hub offre programmi di formazione avanzata, eventi di networking e supporto alle startup incentrati sull'open innovation. Situato nel Triveneto, un'area chiave per il foodtech, l'hub mira a promuovere sinergie tra imprenditori, piccole imprese, ricercatori e studenti, attirando talenti e investimenti a livello locale e globale.

Per ulteriori informazioni sulla Wine Tech Challenge o sulle modalità di partecipazione, gli interessati possono visitare il sito veronaagrifoodhub.com o contattare l'ufficio stampa di AD Mirabilia.