Gli esseri umani sono in grado di rilevare oltre un milione di odori, ma ne utilizzano solo una frazione nella vita quotidiana

L'olfatto influenza la degustazione del vino, la memoria, le emozioni e persino l'identificazione forense, rivelando il suo impatto sottovalutato sulle nostre esperienze quotidiane.

Gli appassionati di vino parlano spesso dell'importanza dell'olfatto nella degustazione e nella comprensione del vino. L'olfatto è sempre attivo e lavora insieme al gusto per aiutarci a gustare cibi e bevande. Senza di esso, la degustazione diventa difficile, poiché l'olfatto e il gusto sono strettamente legati. Gli scienziati stimano che gli esseri umani siano in grado di rilevare più di un milione di odori diversi, ma nella vita quotidiana utilizziamo solo una piccola parte di questa capacità. Rispetto ad animali come i cani o i pipistrelli, il nostro senso dell'olfatto è meno sviluppato. In questi animali, una parte maggiore del cervello è dedicata all'elaborazione degli odori, mentre nell'uomo questa funzione condivide lo spazio con altre attività cerebrali.

Nel mondo del vino, l'olfatto svolge un ruolo cruciale. Il vino rosso contiene oltre mille composti volatili che contribuiscono al suo aroma. Questi includono acidi organici, esteri, aldeidi e altre sostanze chimiche. Quando si annusa il vino, si usa soprattutto il naso, ma anche la bocca e la gola svolgono un ruolo importante nel rilevare gli aromi. Quando il vino viene degustato, l'aria si muove attraverso la bocca e le vie nasali, consentendo al cervello di elaborare il profilo aromatico completo.

Alcuni professionisti sono specializzati nell'identificazione e nella descrizione degli aromi del vino. Conosciuti come "nasi" nell'industria del vino, questi esperti valutano i vini per la qualità e le caratteristiche uniche. Diventare un naso professionista richiede forti capacità olfattive e una profonda conoscenza del vino. Molti lavorano in cantine, enoteche o come consulenti indipendenti.

L'olfatto è anche strettamente legato alla memoria. Un profumo familiare può scatenare ricordi o emozioni del passato. Questo accade perché il sistema olfattivo si collega direttamente al sistema limbico del cervello, che gestisce le emozioni e la memoria. Il processo inizia nei bulbi olfattivi sopra la cavità nasale. Queste strutture raccolgono le informazioni sul profumo e le inviano a diverse parti del cervello. Nell'amigdala gli odori sono collegati alle emozioni, nell'ippocampo ai ricordi.

Le aziende hanno imparato a sfruttare questa connessione tra odore ed emozione per scopi di marketing. Il marketing del profumo crea aromi caratteristici per i marchi per rafforzare la loro identità e influenzare il comportamento dei clienti.

L'olfatto di una persona cambia nel corso della vita. Ad esempio, molte donne notano una maggiore sensibilità agli odori durante la gravidanza, a causa dei cambiamenti ormonali. D'altra parte, l'invecchiamento o malattie come l'Alzheimer possono ridurre la capacità olfattiva.

Un altro fatto interessante è che ogni persona ha un odore unico determinato dalla genetica e dall'ambiente. Questo odore personale può essere utilizzato per l'identificazione, anche dopo la morte, quando altri metodi non sono possibili.

L'olfatto rimane uno dei nostri sensi più complessi e svolge un ruolo importante non solo nella gastronomia, ma anche nella memoria, nelle emozioni e persino nella scienza forense. La sua influenza si estende ben oltre ciò che la maggior parte delle persone realizza nella vita quotidiana.