Un giudice fissa tempi stretti per le memorie sulla richiesta di rinviare la vendita degli asset di Uncle Nearest

L’amministratore giudiziario e il finanziatore dovranno rispondere entro lunedì; la vendita può proseguire durante l’appello di Fawn Weaver

sabato 17 ottobre 2026

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Un giudice fissa tempi stretti per le memorie sulla richiesta di rinviare la vendita degli asset di Uncle Nearest

Un giudice federale ha fissato tempi accelerati affinché un finanziatore e un amministratore nominato dal tribunale rispondano alla richiesta della fondatrice di Uncle Nearest, Fawn Weaver, di rinviare qualsiasi vendita definitiva dei principali asset della società di whiskey mentre presenta appello contro la decisione che ha lasciato l’azienda in amministrazione giudiziaria.

In un’ordinanza emessa giovedì, il giudice distrettuale degli Stati Uniti Charles E. Atchley Jr. ha disposto che l’amministratore giudiziario Phillip G. Young Jr. e il finanziatore Farm Credit Mid-America depositino la loro risposta entro le 11:00, ora centrale, di lunedì 19 ottobre. Weaver potrà depositare una replica entro le 16:00, ora centrale, di mercoledì 21 ottobre. L’ordinanza, riportata per prima dal Moore County Observer e citata da Yahoo Finance, non sospende la procedura di vendita e non stabilisce se la richiesta di Weaver sarà accolta.

La disputa arriva in un momento cruciale per Uncle Nearest, la società di whiskey del Tennessee fondata da Weaver. In un atto depositato in tribunale il 9 ottobre, Young ha dichiarato di essere vicino alla firma di un accordo per l’acquisto degli asset della società. Secondo gli avvocati di Weaver, l’operazione proposta potrebbe portare la maggior parte delle società sotto il controllo di Young a presentare istanza di fallimento ai sensi del Chapter 11, con la vendita che verrebbe poi perfezionata attraverso il tribunale fallimentare.

Weaver chiede al tribunale di impedire all’amministratore giudiziario di concludere la vendita della quasi totalità degli asset di Uncle Nearest Inc., Nearest Green Distillery Inc. e Uncle Nearest Real Estate Holdings LLC prima che si concluda il suo appello. La sua richiesta non fermerebbe le trattative con i potenziali acquirenti, la commercializzazione degli asset né le iniziative per ottenere l’autorizzazione del tribunale. Consentirebbe inoltre la presentazione di istanze di fallimento. Il limite specifico che vuole imporre è più circoscritto: chiede che all’amministratore sia impedito di perfezionare la vendita prima che venga deciso l’appello.

Il giudice Atchley ha tuttavia mostrato scetticismo sull’urgenza della richiesta di Weaver. Nell’ordinanza si è chiesto perché fosse necessario un provvedimento d’emergenza, visto che tra il deposito dell’atto in cui Young dichiarava che l’accordo era vicino e la mozione di Weaver per ottenere un intervento immediato erano trascorsi sei giorni. Secondo quanto riportato dal Moore County Observer sull’ordinanza, Atchley ha scritto che la mozione di Weaver non forniva dettagli tali da dimostrare che una decisione insolitamente rapida fosse necessaria o opportuna.

L’appello nel merito riguarda la decisione del 26 maggio con cui Atchley ha respinto la richiesta di porre fine all’amministrazione giudiziaria. Il 2 ottobre, la Corte d’appello degli Stati Uniti per il Sesto Circuito ha respinto il tentativo di Young di far archiviare l’appello, consentendo al procedimento di proseguire. La decisione non è entrata nel merito delle argomentazioni di Weaver, ma ha mantenuto in vita la sua contestazione dell’ordinanza sull’amministrazione giudiziaria. In base al calendario del procedimento d’appello, la memoria introduttiva di Weaver dovrà essere depositata entro il 12 novembre e le memorie delle controparti entro l’11 dicembre.

Secondo gli atti giudiziari citati nel resoconto, tre potenziali acquirenti hanno avviato trattative sugli asset di Uncle Nearest. Gli stessi atti riferiscono che anche avvocati specializzati in procedure fallimentari si stavano preparando a un’eventuale vendita nell’ambito del Chapter 11. Un precedente potenziale acquirente non aveva concluso l’operazione prima della scadenza del periodo di negoziazione in esclusiva.

La contesa sul futuro della società ruota ora attorno alla possibilità che l’amministratore giudiziario concluda un accordo prima che la corte d’appello esamini il caso. Weaver sostiene che, una volta completata la vendita, soprattutto se attraverso una procedura fallimentare, sul piano pratico potrebbe essere più difficile annullarla. La parte dell’amministratore giudiziario non ha ancora depositato la propria risposta a questa argomentazione secondo il nuovo calendario stabilito dal tribunale.

Weaver ha presentato anche una richiesta separata relativa a Grant Sidney Inc., società che, secondo quanto afferma, dirige in qualità di amministratrice delegata e possiede interamente. Nei suoi atti ha chiesto al tribunale di escludere Grant Sidney dall’amministrazione giudiziaria. Secondo il documento, Grant Sidney è il maggiore azionista di Uncle Nearest e vanta un credito di circa 3,69 milioni di dollari nei confronti della società di whiskey.

Weaver sostiene che il rapporto di settembre dell’amministratore giudiziario indica che è improbabile che Grant Sidney detenga asset significativi appartenenti al patrimonio di Uncle Nearest. Sulla base di ciò, afferma che non vi è motivo di mantenere Grant Sidney nell’amministrazione giudiziaria e che eventuali ulteriori accertamenti sulla società potrebbero proseguire tramite citazioni in giudizio e richieste di documenti. In alternativa, ha chiesto al tribunale di sospendere l’ordinanza sull’amministrazione giudiziaria per quanto riguarda Grant Sidney mentre il suo appello è pendente. La richiesta non porrebbe fine all’amministrazione giudiziaria di Uncle Nearest. Il tribunale non si è ancora pronunciato sulla questione.

Il caso è seguito con attenzione nel settore degli alcolici, perché Uncle Nearest è stato uno dei marchi di whiskey americani più in vista dell’ultimo decennio. Una vendita forzata o una ristrutturazione nell’ambito di una procedura fallimentare potrebbe avere conseguenze per i creditori, i distributori e gli altri partner commerciali legati alla società. Potrebbe inoltre influire sul modo in cui altri produttori di alcolici, finanziatori e investitori valutano i rischi legati all’espansione, al finanziamento dei marchi e al controllo degli asset quando un’azienda attraversa difficoltà finanziarie.

Per ora, la questione immediata all’esame del tribunale è circoscritta. Il giudice Atchley ha chiesto alle parti di presentare memorie scritte, ma non ha fissato un’udienza né indicato quando potrebbe pronunciarsi sulla richiesta di Weaver di rinviare la vendita. Finché il tribunale non disporrà diversamente, l’amministratore giudiziario potrà continuare a portare avanti l’operazione mentre l’appello e le mozioni correlate procedono su binari separati.

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