Uno studio rileva che il 31,1% dei nuovi pazienti trattati con GLP-1 ha riferito di bere meno alcol
I risultati riferiti dai pazienti suggeriscono un’associazione, ma non dimostrano che i farmaci abbiano ridotto il consumo di alcol.
giovedì 15 ottobre 2026

Uno studio pubblicato mercoledì su JAMA Psychiatry ha rilevato che molti pazienti che avevano iniziato una terapia con agonisti del recettore del peptide-1 simil-glucagone, o GLP-1RA, hanno dichiarato di bere meno alcol dopo aver cominciato ad assumere il farmaco, mentre una percentuale più ridotta ha riferito di berne di più.
Lo studio era un’analisi di coorte su 1.179 pazienti a cui era stato prescritto per la prima volta un GLP-1RA. Secondo i risultati, il 31,1% dei pazienti ha riferito una diminuzione del consumo di alcol dopo l’inizio del trattamento, mentre il 6,0% ha dichiarato un aumento. L’articolo ha presentato questi risultati come un’indicazione di una possibile associazione tra il trattamento con GLP-1RA e cambiamenti favorevoli nel consumo di alcol, ma gli autori hanno anche affermato che la questione deve essere ulteriormente esaminata in studi clinici.
La ricerca si aggiunge al crescente interesse per la possibilità che una classe di farmaci nota soprattutto per il trattamento del diabete e dell’obesità possa influenzare anche altri comportamenti legati alla ricompensa e all’appetito. Negli ultimi anni i GLP-1RA hanno attirato grande attenzione da parte del pubblico per il loro impiego nella gestione del peso, e la loro rapida diffusione ha spinto i ricercatori a esaminarne gli effetti oltre il controllo della glicemia e la perdita di peso.
In questo caso, lo studio si è concentrato sui cambiamenti nel consumo di alcol riferiti dai pazienti dopo l’inizio del trattamento. È una distinzione importante. I risultati riflettono quanto dichiarato dai pazienti sul proprio consumo di alcol, anziché una misurazione diretta, e il disegno dello studio non dimostra che il cambiamento sia stato causato dal farmaco. Potrebbero aver contribuito anche altri fattori, tra cui gli obiettivi di salute del paziente, i consigli del medico, i cambiamenti nella dieta o modifiche più ampie dello stile di vita avvenute nello stesso periodo.
Il rapporto si distingue comunque per le dimensioni della coorte e perché ha preso in esame pazienti che iniziavano la terapia con questi farmaci. Il risultato principale degli autori non è che tutti i pazienti abbiano ridotto il consumo, ma che le diminuzioni siano state riferite più spesso degli aumenti. In base ai dati riportati nell’articolo, circa un paziente su tre ha dichiarato di bere meno dopo l’inizio del trattamento, mentre un gruppo molto più ridotto ha riferito il contrario.
JAMA Psychiatry ha descritto i risultati come indicativi di una possibile associazione favorevole tra il trattamento con GLP-1RA e il consumo di alcol. L’abstract della rivista non ha presentato i risultati come prova dell’efficacia del trattamento e ha sottolineato la necessità di studi clinici. Questa cautela è in linea con un principio più generale della ricerca medica: gli studi osservazionali e basati su questionari possono individuare delle tendenze, ma da soli non possono stabilire un rapporto di causa-effetto.
Lo studio arriva mentre medici e ricercatori continuano a valutare gli effetti più ampi dei farmaci GLP-1 sull’alimentazione, le voglie e altre forme di consumo. Alcuni scienziati stanno esaminando la possibilità che questi farmaci influenzino i circuiti cerebrali della ricompensa o riducano l’impulso verso determinate sostanze, ma le prove restano incomplete. Questo nuovo articolo aggiunge alla discussione dati riferiti dai pazienti nella pratica reale, senza risolvere la questione.
I risultati potrebbero attirare l’attenzione anche al di fuori dell’ambito medico. Se ricerche future confermeranno che alcuni pazienti che assumono farmaci GLP-1 tendono a ridurre il consumo di alcol, l’effetto potrebbe avere ricadute, in prospettiva, su alcuni comparti dell’industria delle bevande, tra cui birra, vino e distillati. Ciò dipenderebbe dalla durata del cambiamento, dalla sua diffusione tra i diversi gruppi di pazienti e dalla continuità dell’uso dei farmaci su larga scala.
Per ora, lo studio fornisce un primo segnale, non una risposta definitiva. Indica che, dopo aver iniziato un trattamento con GLP-1RA, una quota consistente di pazienti ha riferito di bere meno alcol, mentre una minoranza più ridotta ha dichiarato di berne di più. Resta da chiarire se i farmaci abbiano provocato direttamente questi cambiamenti, quali pazienti abbiano maggiori probabilità di sperimentarli e se la tendenza trovi conferma in studi condotti in condizioni più controllate.