I consumi di vino in Spagna calano dell’8,3% e scendono sotto i 9 milioni di ettolitri
I dati Infovi aggiornati ad agosto 2026 mostrano il calo più marcato per i vini rossi e rosati, con consumi in flessione del 13,5%.
mercoledì 14 ottobre 2026

Nei 12 mesi terminati ad agosto 2026, i consumi di vino in Spagna sono diminuiti dell’8,3%, scendendo sotto i 9 milioni di ettolitri, secondo un’analisi pubblicata martedì da La Semana Vitivinícola sulla base degli ultimi dati Infovi.
La pubblicazione ha riferito che il consumo apparente interno di vino in Spagna ha raggiunto 8.924.615 ettolitri tra settembre 2025 e agosto 2026. Il dato è inferiore di 805.084 ettolitri rispetto al periodo corrispondente precedente e porta il mercato sotto la soglia dei 9 milioni di ettolitri.
Il calo si inserisce in una tendenza negativa del mercato interno del Paese. La Semana Vitivinícola ha dichiarato che gli ultimi dati mostrano un ulteriore indebolimento della domanda interna, con il consumo pro capite di vino in diminuzione del 9,1% nello stesso periodo.
La flessione più marcata tra quelle rilevate nei dati disponibili riguarda i vini rossi e rosati. I consumi di queste categorie sono diminuiti del 13,5%, a indicare che la debolezza non è uniforme in tutto il mercato e che alcuni segmenti stanno subendo una contrazione più accentuata rispetto alla media complessiva.
I dati provengono da Infovi, il sistema informativo sul mercato del vino in Spagna, e si riferiscono al consumo apparente, non ai risultati di indagini dirette sulle famiglie. Nelle analisi di mercato, questa misura è comunemente utilizzata per stimare la domanda interna sulla base dei dati relativi all’offerta disponibile e ai movimenti di mercato.
La Semana Vitivinícola ha affermato che la situazione indica la necessità di adottare misure per rallentare il calo e contribuire a rilanciare la domanda interna. Nel materiale disponibile, la pubblicazione non ha illustrato interventi specifici di natura politica o settoriale, ma i dati mostrano che il mercato non ha recuperato il livello necessario per tornare sopra i 9 milioni di ettolitri.
Per l’industria delle bevande in Spagna, il calo ha conseguenze che vanno oltre il solo comparto vinicolo. L’indebolimento del mercato interno in uno dei maggiori Paesi produttori ed esportatori di vino al mondo può aumentare la pressione commerciale sull’intero settore, soprattutto se i produttori cercano altri canali per compensare la flessione delle vendite nazionali. Ciò può tradursi in una maggiore necessità di adeguare i volumi, le strategie di prezzo, la distribuzione e la promozione nella vendita al dettaglio e nel canale horeca.
Gli ultimi dati accrescono inoltre le difficoltà per le cantine che fanno affidamento sul mercato interno come sbocco stabile per la produzione. Quando la domanda interna si contrae, i produttori possono dover affrontare una concorrenza più agguerrita per gli spazi sugli scaffali e la presenza nei ristoranti, mentre operatori commerciali e distributori potrebbero dover rivedere il mix di categorie e i livelli delle scorte.
I dati pubblicati martedì, da soli, non spiegano le cause del calo. Confermano tuttavia che il mercato vinicolo spagnolo è rimasto sotto pressione fino ad agosto 2026: i consumi complessivi sono diminuiti, i vini rossi e rosati hanno registrato una flessione più marcata e anche il consumo pro capite è sceso.