La camera bassa polacca approva un disegno di legge che vieta la maggior parte delle vendite notturne di alcolici da asporto
Se approvato, il provvedimento raddoppierebbe i costi delle licenze per i rivenditori di superalcolici ed entrerebbe in vigore il 1° gennaio 2027.
venerdì 9 ottobre 2026

La camera bassa del Parlamento polacco ha approvato un disegno di legge che raddoppierebbe il costo della licenza per la vendita di superalcolici e altre bevande con una gradazione alcolica superiore al 18%, nell’ambito di un pacchetto più ampio che, se diventasse legge, introdurrebbe anche un divieto nazionale di vendere la maggior parte degli alcolici da asporto durante la notte.
Giovedì 8 ottobre il Sejm ha approvato il provvedimento con 400 voti favorevoli, 29 contrari e 4 astensioni. Il disegno di legge passa ora al Senato e successivamente al presidente Karol Nawrocki, che deciderà se firmarlo o porre il veto. Le norme proposte non sono ancora in vigore. Se il testo supererà i passaggi rimanenti, le modifiche dovrebbero entrare in vigore il 1° gennaio 2027.
In base al disegno di legge, il costo annuale dell’autorizzazione a vendere alcolici con una gradazione superiore al 18% salirebbe da 2.100 a 4.200 zloty: un aumento di 2.100 zloty, pari al 100%. La misura riguarderebbe i rivenditori autorizzati a vendere prodotti come vodka, whisky, rum e altri distillati. Raddoppierebbe anche il costo dell’autorizzazione per le bevande con una gradazione alcolica fino al 18%, che passerebbe da 525 a 1.050 zloty.
Il provvedimento affianca all’aumento dei costi di accesso al mercato una restrizione degli orari di vendita. In tutto il Paese vieterebbe la vendita di alcolici da consumare fuori dal luogo di acquisto tra le 22 e le 6. La limitazione si applicherebbe ai negozi e alle stazioni di servizio che vendono alcolici da asporto, mentre sarebbero esclusi ristoranti, bar, pub, hotel e aeroporti.
Per i rivenditori, la proposta comporterebbe una riduzione della fascia oraria di vendita notturna, proprio mentre aumenterebbero i costi normativi legati al possesso della licenza. La restrizione notturna si applicherebbe a livello nazionale, anziché attraverso l’attuale mosaico di regole locali. Alcune città polacche, tra cui Varsavia, Cracovia, Danzica e Breslavia, hanno già introdotto limiti locali alle vendite notturne di alcolici.
Durante il dibattito parlamentare, esponenti del governo hanno affermato che l’obiettivo è uniformare le regole in tutta la Polonia, mantenendo al contempo il coinvolgimento delle amministrazioni locali. Il disegno di legge consentirebbe comunque ai consigli comunali di introdurre ulteriori restrizioni in determinate fasce orarie serali o mattutine.
La normativa non si limita alle licenze e agli orari di vendita. Introdurrebbe anche un divieto generale di pubblicità e promozione di tutte le bevande alcoliche, birra compresa. In base al testo approvato dal Sejm, le violazioni sarebbero punite con multe da 30.000 a 1 milione di zloty oppure con una sanzione che limita la libertà personale.
Per il mercato polacco degli alcolici sarebbe un cambiamento significativo, dato che la pubblicità della birra è consentita a determinate condizioni. I promotori del disegno di legge hanno dichiarato che le nuove regole mirano a porre fine alle campagne promozionali su larga scala e alle offerte scontate, che a loro avviso incoraggiano il consumo impulsivo.
Il disegno di legge inasprirebbe anche le norme sulla verifica dell’età al momento dell’acquisto. Se il venditore ha dubbi sul fatto che il cliente abbia raggiunto la maggiore età, il controllo diventerebbe obbligatorio anziché facoltativo. Sulle confezioni degli alcolici sarebbero inoltre obbligatorie nuove avvertenze, tra cui quelle sui rischi del consumo durante la gravidanza, sul divieto di guidare sotto l’effetto dell’alcol e sui danni legati al consumo di alcolici da parte dei minori di 18 anni.
Un’altra disposizione regolerebbe le confezioni di alcolici di piccolo formato. I contenitori con una capacità non superiore a 300 millilitri dovrebbero essere realizzati esclusivamente in vetro o metallo. I legislatori polacchi hanno inoltre inserito una misura che consentirebbe la vendita di vino online a determinate condizioni, con ritiro presso un punto vendita autorizzato e verifica dell’identità e dell’età al momento della consegna.
Il disegno di legge è nato da due proposte parlamentari distinte, sostenute da partiti della coalizione di governo. La sua approvazione rappresenta un importante successo per i promotori delle politiche di sanità pubblica, ma il testo deve ancora essere esaminato dalla camera alta e poi sottoposto alla decisione del presidente.
Il dibattito si svolge mentre la Polonia valuta misure nazionali più incisive per limitare la disponibilità di alcolici. I sostenitori del disegno di legge hanno sostenuto che nelle comunità che hanno limitato le vendite notturne si sono registrati meno reati e meno interventi di polizia; è probabile, tuttavia, che gli effetti economici sui piccoli rivenditori e sugli esercizi aperti fino a tarda ora siano oggetto di particolare attenzione durante l’iter del provvedimento.
L’opinione pubblica appare divisa, ma nel complesso favorevole ad almeno una delle principali misure del pacchetto. Un sondaggio IBRiS condotto a giugno per il quotidiano Rzeczpospolita ha rilevato che il 55% degli intervistati sostiene un divieto nazionale di vendita notturna di alcolici, mentre l’opposizione alla proposta varia a seconda dell’orientamento politico.
Per le attività che vendono alcolici ad alta gradazione, l’impatto economico più immediato del disegno di legge sarebbe l’aumento dei costi delle autorizzazioni. Per i consumatori, il cambiamento più evidente sarebbe il divieto nazionale di acquistare alcolici da asporto a tarda notte. Per ora, entrambe le misure restano proposte, in attesa che il Senato si pronunci e che il presidente prenda una decisione definitiva.