Il Senato di Trinidad e Tobago approva l’innalzamento a 21 anni dell’età legale per alcol e tabacco

La misura fisserebbe a 25 anni l’età legale per il gioco d’azzardo e la cannabis, dopo un voto favorevole di 15-12 sostenuto solo dai senatori di governo.

venerdì 9 ottobre 2026

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Il Senato di Trinidad e Tobago approva l’innalzamento a 21 anni dell’età legale per alcol e tabacco

Nelle prime ore di mercoledì, il Senato di Trinidad e Tobago ha approvato un disegno di legge che innalzerebbe a 21 anni l’età legale per acquistare alcol e tabacco e a 25 quella per il gioco d’azzardo e la cannabis, facendo avanzare una misura controversa approvata solo grazie al sostegno dei senatori di governo.

Il Miscellaneous Provisions (Alcohol, Cannabis, Dangerous Drugs, Gambling and Tobacco) Bill, 2026, è stato approvato dal Senato con 15 voti favorevoli e 12 contrari, oltre a tre astensioni. Tutti i 15 voti a favore sono arrivati dai senatori di governo. Nessun senatore dell’opposizione o indipendente ha sostenuto il disegno di legge. Le senatrici indipendenti Marlene Attzs e Alicia Pauline Lalite-Ettienne e il senatore indipendente Francis Lewis si sono astenuti, mentre gli altri indipendenti hanno votato contro la misura insieme all’opposizione.

Il disegno di legge passa ora alla presidente Christine Kangaloo per l’assenso. Diventerà legge una volta firmato.

Il voto è l’ultimo segnale della profonda divisione che attraversa il Senato sulle principali iniziative legislative del governo. Nelle scorse settimane, il governo ha dovuto fare affidamento anche sulla totalità dei propri senatori per approvare lo Special Operations Bill e il Public Procurement and Disposal of Public Property (Amendment) Bill. In entrambi i casi, il Senato si è diviso 15-15 e il presidente Wade Mark ha esercitato il voto dirimente.

Il dibattito sul nuovo disegno di legge è durato diverse ore e si è concentrato sulla capacità del governo di motivare in modo convincente l’innalzamento dei limiti di età. I senatori indipendenti si sono chiesti perché un diciottenne, che può votare, sposarsi, firmare contratti ed entrare nei servizi di sicurezza, non dovrebbe più essere considerato abbastanza adulto da acquistare legalmente alcol o consumare tabacco. Alcuni hanno inoltre contestato il ricorso del governo a ricerche internazionali, sostenendo che non fossero stati presentati dati locali sufficienti sui danni legati all’alcol, sulle morti sulle strade e sulle overdose da stupefacenti tra i giovani di Trinidad e Tobago.

Nelle sue dichiarazioni conclusive, il procuratore generale John Jeremie ha difeso la misura e ha invitato i senatori indipendenti a sostenerla anche se nutrivano riserve su alcuni suoi aspetti. Ha sostenuto che i limiti di età più elevati sono misure normative suffragate da prove mediche, in particolare per quanto riguarda l’alcol. Ha affermato che altri paesi hanno innalzato a 21 anni l’età legale per bere e, nel corso del dibattito, ha richiamato il materiale presentato dal ministro della Salute Lackram Bodoe.

Jeremie ha affermato che il governo intende inoltre ricorrere a iniziative di sensibilizzazione e campagne mediatiche per ridurre il consumo di alcol e l’accesso dei giovani. Ha citato Stati Uniti, Canada, Sri Lanka, Lituania e Singapore come esempi di paesi che hanno introdotto norme più severe sull’alcol, sul tabacco, sul gioco d’azzardo o sulla cannabis.

Nel suo appello, Jeremie ha ricordato la defunta senatrice indipendente Dana Seetahal, affermando che in passato aveva sostenuto una legge sul controllo del tabacco pur essendo una forte fumatrice, perché ne condivideva gli obiettivi. Ha sostenuto che i legislatori dovrebbero giudicare il disegno di legge in base al suo scopo, senza pretendere che il testo sia perfetto.

Diversi senatori hanno sollevato dubbi anche sulle sanzioni previste dal disegno di legge, sostenendo che alcune multe fossero troppo elevate. Jeremie ha respinto la critica. Ha richiamato una modifica del 2020 all’Interpretation Act, che ha portato la multa per la violazione dei regolamenti da $500 a $100.000. Ha inoltre citato le pene previste dal Dangerous Drugs Act, che vanno da 25 anni all’ergastolo, affermando che le multe proposte nel nuovo disegno di legge andrebbero valutate nel più ampio contesto giuridico.

Ha affermato che le sanzioni devono rispecchiare la gravità attribuita dalla società a determinate condotte e ha sostenuto che quelle previste dal disegno di legge siano proporzionate. Jeremie ha inoltre respinto le critiche sulla stesura del testo, affermando che i disegni di legge passano attraverso una fase di elaborazione delle politiche, l’esame di una commissione di revisione legislativa e il vaglio del Consiglio dei ministri prima di arrivare in Parlamento.

Se il disegno di legge sarà promulgato, il cambiamento avrà effetti diretti anche al di là delle politiche di salute pubblica. Ridurrebbe il numero di persone autorizzate per legge ad acquistare alcolici e potrebbe costringere bar, ristoranti, rivenditori, organizzatori di eventi e imprese turistiche a rafforzare i controlli sull’età e ad aggiornare le procedure di conformità. Anche le attività che vendono birra, vino e superalcolici potrebbero dover rivedere la formazione del personale e i controlli al punto vendita, qualora entrassero in vigore le nuove soglie.

La misura arriva mentre i governi della regione e di altri paesi continuano a discutere se limiti di età più elevati e controlli più rigorosi possano ridurre il consumo dannoso di alcol e di altri prodotti regolamentati tra i giovani. A Trinidad e Tobago, il dibattito in Senato ha mostrato che anche chi sostiene controlli più severi può avere profonde divergenze sulle prove utilizzate per giustificarli, sulle soglie di età scelte dal governo e sulle modalità di applicazione delle norme una volta approvate.

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