Negli Stati Uniti le spedizioni di birra soggette ad accisa calano del 3,5% ad agosto
Secondo il Beer Institute, le rimozioni imponibili sono state pari a 10,9 milioni di barili; fino ad agosto, i volumi del 2026 sono inferiori del 5% rispetto a un anno prima.
giovedì 8 ottobre 2026

Ad agosto le spedizioni di birra soggette ad accisa negli Stati Uniti hanno continuato a diminuire, prolungando una serie di cali che dura da un anno e portando il mercato a perdere 4,85 milioni di barili nei primi otto mesi del 2026, secondo il Beer Institute.
L’associazione di categoria ha riferito che le rimozioni imponibili stimate ad agosto sono state pari a 10,9 milioni di barili, contro gli 11,30 milioni di agosto 2025. Il calo è stato di 396.310 barili, pari al 3,5% rispetto a un anno prima. Il dato di agosto è stato pubblicato dal Beer Institute il 6 ottobre nell’ambito del suo rapporto mensile sulle rimozioni imponibili, un indicatore della birra spedita per la vendita e soggetta ad accisa federale.
Da gennaio ad agosto, le rimozioni imponibili hanno raggiunto 91,46 milioni di barili, contro i 96,31 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. La flessione è pari al 5%, ovvero 4,85 milioni di barili. I dati riguardano la birra con una gradazione alcolica superiore allo 0,5% e sono espressi in barili statunitensi da 31 galloni.
Il risultato di agosto è stato leggermente peggiore di quello di luglio. La stima del Beer Institute per luglio indicava un calo del 2,8% su base annua: ad agosto la contrazione si è quindi ampliata di 0,7 punti percentuali. Nonostante questa variazione, i cali mensili degli ultimi mesi sono rimasti più contenuti rispetto alla forte flessione registrata all’inizio dell’anno.
Tutti i mesi del 2026 finora rilevati hanno registrato una diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Gennaio è rimasto il mese peggiore, con spedizioni in calo del 15,2% su base annua. Marzo è stato il più vicino alla stabilità, con una flessione dello 0,5%. L’andamento indica che, sebbene il ritmo della contrazione abbia rallentato rispetto all’inizio del 2026, il settore non è ancora tornato a crescere secondo questo indicatore.
Il Beer Institute ha definito non ufficiali le stime relative ai dati di agosto e luglio. I dati dell’associazione sulle rimozioni imponibili sono ampiamente seguiti come indicatore tempestivo dei volumi di birra immessi sul mercato, ma non misurano gli acquisti finali dei consumatori. Rilevano la birra ritirata per la vendita e assoggettata ad accisa, perciò possono divergere dai dati sulle vendite al dettaglio e dai trend dei consumi nei locali. L’indicatore esclude inoltre la birra con una gradazione alcolica pari o inferiore allo 0,5%.
Poiché l’indicatore riguarda le spedizioni e non gli acquisti diretti dei consumatori, i dati non mostrano di per sé quanta birra gli americani abbiano bevuto ad agosto o nei primi otto mesi dell’anno. Il calo persistente delle rimozioni imponibili indica comunque che i volumi transitati nel mercato birrario statunitense sono inferiori rispetto agli stessi mesi del 2025.
Il nuovo rapporto si inserisce in un quadro più ampio di persistenti difficoltà per i volumi di birra negli Stati Uniti nel 2026. Dopo la forte flessione di gennaio, i cali su base annua si sono ridotti, senza però mai trasformarsi in aumenti. Il dato di agosto mostra che, alla fine dell’estate, il mercato continuava a perdere terreno, con spedizioni cumulate ancora nettamente inferiori ai livelli dell’anno scorso.