In Germania le attività del settore dell’ospitalità faticano ancora con gli ordini digitali di base, secondo un sondaggio
Kollex ha rilevato che un operatore su due ha adottato un nuovo strumento nell’ultimo anno, ma i sistemi non integrati continuano a far lievitare i costi.
giovedì 8 ottobre 2026

Molti ristoranti e grossisti di bevande in Germania devono ancora fare i conti con problemi digitali di base, mentre il dibattito più ampio sulle imprese si sposta verso l’intelligenza artificiale, secondo un nuovo sondaggio di kollex pubblicato mercoledì.
Il sondaggio, che ha coinvolto 600 operatori del settore dell’ospitalità, ha rilevato che circa la metà degli intervistati giudica appena nella media il proprio livello di digitalizzazione. Allo stesso tempo, ha evidenziato progressi costanti nel settore: Kollex ha dichiarato che un’attività su due ha introdotto almeno un nuovo strumento digitale negli ultimi 12 mesi.
Il problema principale non è la mancanza di interesse per la tecnologia, ma la persistente sovrapposizione tra attività digitali e analogiche. Gli ordini vengono ancora effettuati contemporaneamente attraverso diversi canali, tra cui app, negozi online, telefono ed e-mail. Nel commercio all’ingrosso di bevande si ricorre ancora anche ai servizi di messaggistica e agli agenti commerciali sul territorio per raccogliere gli ordini. Secondo il sondaggio, questa combinazione genera ulteriore lavoro manuale, interruzioni nel flusso delle informazioni e un rischio maggiore di errori.
In molte aziende, il personale deve ancora inserire manualmente gli ordini nei sistemi di gestione della merce o delle scorte dopo averli ricevuti attraverso canali diversi. Questo allunga i tempi di un’attività ordinaria e aumenta la probabilità di errori di inserimento. Per le imprese che gestiscono grandi volumi di birra, vino, superalcolici o bevande analcoliche, la frammentazione dei sistemi per gli ordini può inoltre complicare la pianificazione quotidiana e far crescere i costi amministrativi sia nei locali del settore dell’ospitalità sia tra i distributori di bevande.
Secondo Kollex, i risultati descrivono un settore che ha compiuto alcuni importanti passi verso la digitalizzazione, ma non ha ancora completato quello che l’azienda definisce «l’ultimo miglio analogico». Il sondaggio indica che molti operatori sono disposti a modernizzarsi, ma che resta da completare il lavoro concreto di collegamento degli strumenti e sostituzione delle procedure manuali.
I costi restano uno dei principali ostacoli. Gli intervistati hanno indicato la riduzione dei costi, una maggiore efficienza, il risparmio di tempo e la diminuzione degli errori come obiettivi prioritari per i prossimi anni. Ma, interpellate sugli impedimenti all’introduzione di nuovi software, le aziende hanno citato innanzitutto i costi d’investimento e il tempo necessario per scegliere, installare e imparare a usare i nuovi sistemi.
Questo compromesso sembra particolarmente marcato per le imprese più piccole. Secondo il sondaggio, gli strumenti digitali possono far risparmiare tempo nel lungo periodo, ma spesso richiedono nell’immediato più tempo del personale e maggiori risorse economiche. Per i piccoli ristoranti, i bar e gli operatori locali, ciò può significare rimandare l’adozione di nuovi sistemi anche quando i vantaggi sono evidenti.
I risultati arrivano in un momento in cui molte aziende sono sotto pressione per modernizzare ordini, acquisti e gestione delle scorte, contenendo al contempo i costi del lavoro e di gestione. Nel settore dell’ospitalità e nella distribuzione di bevande, dove gli ordini vengono spesso evasi rapidamente e i margini sui prodotti possono essere ridotti, le ripetute operazioni manuali possono rallentare l’elaborazione e rendere più difficile il coordinamento con i fornitori.
Stefan Kellner, amministratore delegato di Kollex, ha dichiarato che il sondaggio mostra come le infrastrutture digitali di base debbano ancora essere sviluppate prima di poter utilizzare efficacemente strumenti più avanzati. «Prima di poter usare l’intelligenza artificiale in modo significativo, è necessario predisporre le fondamenta digitali», ha affermato Kellner.
Il sondaggio evidenzia una distanza tra le ambizioni del settore e la pratica quotidiana. Sebbene le aziende stiano introducendo nuovi software, molte continuano a gestire i processi fondamentali attraverso un mosaico di sistemi vecchi e nuovi. Di conseguenza, i vantaggi promessi dalla digitalizzazione non si sono ancora pienamente estesi alla gestione degli ordini, che resta uno dei collegamenti più importanti tra le attività del settore dell’ospitalità e i grossisti specializzati di bevande.
Secondo il sondaggio, gli ulteriori progressi dipenderanno meno dall’aggiunta di strumenti isolati e più dalla creazione di flussi di lavoro digitali continui, che eliminino i trasferimenti manuali e riducano le interruzioni tra i sistemi. Per i ristoratori e i distributori di bevande che li riforniscono, questo potrebbe influire sulla rapidità con cui le aziende miglioreranno, nei prossimi anni, la precisione degli ordini, l’efficienza del lavoro e il controllo delle attività amministrative.