Consumi mondiali di vino in calo del 2,7% nel 2025, a 20,8 miliardi di litri
Il calo del 9,4% in Italia guida la flessione dei consumi mondiali, nonostante i forti aumenti in Brasile, Messico, Georgia e Romania.
mercoledì 7 ottobre 2026

Nel 2025 i consumi mondiali di vino sono diminuiti del 2,7%, attestandosi a 20,8 miliardi di litri. La flessione della domanda in diversi grandi mercati consolidati ha più che compensato i forti aumenti in un gruppo più ristretto di Paesi emergenti, secondo un’analisi dell’American Association of Wine Economists basata sui dati dell’Organizzazione internazionale della vigna e del vino.
I dati indicano una diminuzione mondiale di 569,5 milioni di litri tra il 2024 e il 2025. Il calo non è stato generalizzato: la maggior parte della flessione è riconducibile a pochi mercati importanti del Nord America e dell’Europa, mentre Paesi come Brasile, Messico, Georgia e Romania hanno registrato forti aumenti.
L’Italia ha segnato il calo più consistente in termini assoluti. I consumi di vino sono diminuiti di 210,5 milioni di litri, pari al 9,4%, passando dai 2,27 miliardi di litri del 2024 a circa 2,02 miliardi nel 2025. Il calo registrato nel solo Paese ha rappresentato circa il 37% della contrazione mondiale. Nel 2024 l’Italia aveva quasi raggiunto la Francia al secondo posto tra i maggiori consumatori di vino al mondo, ma dopo la flessione del 2025 si è ritrovata 177 milioni di litri al di sotto.
Anche gli Stati Uniti hanno registrato una forte diminuzione: i consumi sono scesi di 141,6 milioni di litri, pari al 4,2%. Nonostante il calo, il Paese è rimasto di gran lunga il primo consumatore di vino al mondo. Italia e Stati Uniti hanno rappresentato insieme circa il 62% della diminuzione mondiale dei consumi di vino dello scorso anno.
La Germania, altro mercato importante, ha consumato 80 milioni di litri in meno, con una flessione del 4,3%. In Cina il calo è stato di 72 milioni di litri, pari al 13%, mentre in Francia è ammontato a 71,6 milioni di litri, ossia il 3,2%. Germania, Cina e Francia figurano così tra i Paesi che hanno contribuito maggiormente alla contrazione globale in termini di volume.
In termini percentuali, alcune delle flessioni più marcate si sono verificate al di fuori dei maggiori mercati. Il Cile ha registrato un calo del 17,5%, il più netto tra i Paesi considerati dai dati. Seguono la Cina, con una diminuzione del 13%, i Paesi Bassi, in calo del 12,7%, e la Polonia, che ha perso l’11,9%.
Il quadro generale delineato dall’analisi dell’AAWE è quello di una debolezza concentrata nei mercati del vino più maturi, dove i consumi sono già elevati e la domanda sembra indebolirsi. Al contrario, un gruppo più ristretto di mercati emergenti e alcuni Paesi dell’Europa orientale hanno seguito una traiettoria opposta. Nel 2025 solo 10 dei 30 maggiori mercati vinicoli mondiali hanno registrato una crescita.
Il Brasile si è distinto come la principale eccezione alla tendenza globale. I consumi di vino sono aumentati di 130,1 milioni di litri, pari al 41,9%, passando dai 310,4 milioni di litri del 2024 ai 440,5 milioni del 2025. L’aumento ha fatto salire il Brasile dal 15° al 12° posto nella classifica mondiale dei Paesi consumatori di vino.
Altri aumenti significativi si sono registrati in Georgia, dove i consumi sono cresciuti di 34,8 milioni di litri, pari al 28,1%, e in Romania, che ha guadagnato 34,7 milioni di litri, con un aumento dell’11%. In Messico l’incremento è stato di 30 milioni di litri, pari al 24,8%. Anche il Portogallo ha registrato una crescita, con 29,8 milioni di litri in più, pari al 5,6%.
Anche la Spagna ha perso terreno. Nel 2025 i consumi di vino spagnoli sono scesi a 935,6 milioni di litri, 51,7 milioni in meno rispetto all’anno precedente, con una flessione del 5,2%. Il Paese ha così registrato il sesto calo più consistente al mondo in termini di volume. La diminuzione è stata quasi doppia rispetto al tasso medio di flessione globale.
I dati evidenziano con particolare chiarezza il contrasto nella penisola iberica. Mentre i consumi spagnoli sono diminuiti, quelli portoghesi sono cresciuti abbastanza da portare il Paese al nono posto a livello mondiale. Il Portogallo consuma oggi circa il 60% del vino consumato in Spagna, pur avendo una popolazione circa cinque volte più ridotta.
I dati sottolineano inoltre quanto il mercato mondiale dipenda ormai da un ristretto numero di Paesi di grandi dimensioni. Il calo registrato in Italia e negli Stati Uniti è bastato da solo a determinare il risultato globale, nonostante i guadagni a due cifre segnati da diversi mercati in più rapida crescita.