Un rapporto indica la Spagna come il Paese dell’Ue con le condizioni migliori per aprire un ristorante
Marketplace METRO cita i 98 miliardi di euro di spesa turistica annua in Spagna e colloca la Francia al sesto posto per costi e difficoltà di assunzione.
martedì 6 ottobre 2026

Martedì Marketplace METRO ha dichiarato che la Spagna offre oggi le condizioni complessivamente più favorevoli dell’Unione europea per aprire un ristorante, mentre la Francia presenta un quadro più articolato: la domanda è solida, ma pesano maggiormente costi, affitti e assunzioni.
Il risultato emerge dal nuovo rapporto della società sull’avvio di ristoranti, che confronta 20 Paesi dell’Ue sulla base di nove indicatori relativi a domanda, costi operativi, ostacoli amministrativi, personale, concorrenza e pressione immobiliare. Lo studio, pubblicato a Düsseldorf, colloca la Spagna al primo posto, seguita da Finlandia, Danimarca, Svezia, Irlanda e Francia.
Secondo il rapporto, il primato della Spagna è frutto della combinazione di una forte domanda dei consumatori, di un’elevata spesa turistica e di condizioni di costo relativamente favorevoli. Marketplace METRO ha riferito che i turisti spendono in Spagna oltre 98 miliardi di euro all’anno, la cifra più alta tra quelle analizzate e superiore ai 71 miliardi della Francia. Secondo la società, questa spesa dei visitatori rappresenta una notevole fonte di ricavi per il settore dell’ospitalità e contribuisce a sostenere l’apertura di ristoranti.
La Francia si è classificata al sesto posto. Il rapporto rileva che il Paese offre una domanda stabile e un potenziale di ricavi, ma che gli imprenditori devono fare i conti con condizioni meno favorevoli sul fronte dei costi e dei margini. Segnala inoltre l’elevata pressione immobiliare e la carenza di manodopera tra gli ostacoli per chi avvia una nuova attività. Secondo la valutazione della società, questi fattori possono rallentare il lancio di nuovi format di ristorazione anche quando la domanda dei clienti resta forte.
Angélique Mhiri, direttrice di Marketplace METRO in Francia, ha definito il Paese «un caso dai risultati contrastanti» nella valutazione, secondo quanto riportato nel comunicato. La domanda e il potenziale di vendita sono stabili, ha affermato, ma i risultati sul fronte dei costi sono solo nella media e gli affitti elevati e le difficoltà di reclutamento possono frenare le nuove aperture.
Lo studio arriva in un momento in cui i ristoratori di tutta Europa devono ancora fare i conti con costi di produzione elevati. Nel riepilogo sul mercato francese, Marketplace METRO ha affermato che il rincaro degli ingredienti e dell’energia pesa sull’attività imprenditoriale nel settore dell’ospitalità, nonostante la forte domanda di servizi di ristorazione e la possibilità di generare ricavi significativi.
Oltre alla classifica generale, il rapporto evidenzia notevoli differenze tra i Paesi nelle principali spese operative. Sulla base dei dati sui prezzi di Eurostat, Marketplace METRO ha indicato Polonia, Cechia, Ungheria, Spagna e Paesi Bassi come i mercati in cui i prezzi di alimenti e bevande sono attualmente più favorevoli. Per i ristoratori, costi di acquisto inferiori possono migliorare i margini in un’attività in cui i profitti sono spesso ridotti e dipendono in larga misura dalla strategia di acquisto e da un rigoroso controllo dei costi.
Anche i prezzi dell’energia, un’altra voce di spesa importante per i ristoranti, variano notevolmente all’interno dell’Ue, secondo il rapporto. Nei Paesi nordici i prezzi dell’elettricità restano particolarmente bassi, tra 0,09 e 0,13 euro per kilowattora, a fronte di circa 0,16 euro per kilowattora in Francia. Marketplace METRO ha affermato che queste differenze incidono direttamente sui costi operativi giornalieri e sulla redditività a lungo termine di un settore che dipende da refrigerazione, attrezzature di cottura, ventilazione e illuminazione.
Le procedure amministrative sono un altro fattore chiave dello studio. Marketplace METRO ha indicato Francia e Paesi Bassi come Paesi in cui avviare un’attività è relativamente più semplice, mentre in Germania, Lussemburgo e Italia gli imprenditori devono affrontare procedure più lunghe e complesse. Secondo la società, questi oneri amministrativi possono rallentare l’ingresso sul mercato delle nuove imprese.
In alcuni Paesi che hanno ottenuto buoni risultati sul fronte della domanda, le condizioni per il personale sono meno favorevoli. Secondo il rapporto, i dati sulle posizioni vacanti mostrano che in Spagna e Portogallo i posti da cameriere vengono coperti relativamente in fretta, segno di un accesso più rapido alla manodopera di sala. Al contrario, la carenza di lavoratori è più marcata in Francia, nei Paesi Bassi e in Belgio, dove chi apre un nuovo ristorante può incontrare maggiori difficoltà nel formare un team stabile.
La classifica completa mostra un’ampia variabilità tra i 20 mercati. Dopo la Spagna, la Finlandia si è classificata seconda, grazie ai buoni risultati su costi, personale e fattori legati agli immobili, secondo il rapporto. La Danimarca è terza e la Svezia quarta. L’Irlanda si è piazzata quinta, sostenuta dalla forte domanda e da condizioni amministrative favorevoli, nonostante un punteggio debole su costi e margini. La Francia segue al sesto posto.
In fondo alla classifica si trovano l’Austria, al diciottesimo posto, l’Ungheria, al diciannovesimo, e la Cechia, al ventesimo. Nonostante i bassi costi di alimenti e bevande in Cechia, il Paese ha ottenuto punteggi deboli in diverse altre componenti del modello, tra cui i fattori amministrativi e quelli legati alla localizzazione, finendo così all’ultimo posto della graduatoria generale.
Marketplace METRO ha precisato che il rapporto intende fornire un termine di confronto, non sostituire analisi dettagliate di fattibilità o valutazioni riferite a singole località. La metodologia attribuisce lo stesso peso a ciascuno dei nove fattori e alle quattro categorie più ampie: ricavi e domanda, costi e margini, avvio e personale, concorrenza e immobili. La società ha affermato che l’obiettivo è confrontare, attraverso un quadro standardizzato, le condizioni di base per l’apertura di ristoranti in una selezione di mercati dell’Ue.
Lo studio è stato pubblicato da Marketplace METRO, che fornisce alle imprese del settore dell’ospitalità attrezzature, tecnologia, prodotti per la pulizia, articoli per ufficio, stoviglie e altri beni operativi attraverso la più ampia rete di clienti professionali di METRO. La società ha dichiarato che il dataset completo, la metodologia e l’elenco delle fonti sono disponibili sul suo sito web.