Le vendite di birra nei locali gestiti in Gran Bretagna crescono dell’8,4% a inizio settembre

I dati NIQ mostrano che la crescita è scesa al 5,7% una settimana dopo, lasciando fragile la ripresa dal calo di agosto.

lunedì 28 settembre 2026

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Le vendite di birra nei locali gestiti in Gran Bretagna crescono dell’8,4% a inizio settembre

Le vendite di birra nei locali dell’ospitalità gestiti in tutta la Gran Bretagna sono aumentate nelle prime due settimane di settembre dopo un agosto debole, secondo nuovi dati di NIQ, anche se il ritmo della crescita è rallentato nella seconda settimana e ha lasciato la ripresa dall’aria incerta.

Il Daily Drinks Tracker di NIQ, che misura le vendite nei locali con licenza gestiti e non l’intero mercato britannico, ha detto che le vendite di birra erano superiori dell’8,4% rispetto a un anno prima nella settimana chiusa il 5 settembre. Nella settimana successiva, chiusa il 12 settembre, le vendite di birra erano ancora in aumento su base annua, ma la crescita è scesa al 5,7%. Si tratta di un rallentamento di 2,7 punti percentuali da una settimana all’altra.

I dati indicano un chiaro rimbalzo rispetto alla fine di agosto, quando gli operatori stavano affrontando una fase difficile di attività commerciale. NIQ ha affermato che le vendite totali di bevande nei locali gestiti sono diminuite del 9,7% su base annua nella settimana chiusa il 29 agosto. L’azienda ha definito il dato come la sesta settimana consecutiva di crescita negativa delle vendite dalla fine della Coppa del Mondo di calcio a metà luglio, un periodo in cui i tifosi stavano spendendo molto in pub e bar.

Il miglioramento iniziale di settembre è stato favorito dal clima più caldo, dal weekend del Bank Holiday di agosto e da un calendario di partite di Premier League e Champions League che ha sostenuto il flusso nei pub. NIQ ha detto che la prima settimana di settembre ha registrato una crescita media delle vendite totali di bevande del 7,6% rispetto alla stessa settimana nel 2025, seguita da un aumento del 2,5% nella settimana chiusa il 12 settembre.

La birra è stata una delle categorie più forti in quel periodo. Anche il sidro ha segnato incrementi maggiori, salendo del 13,3% nella settimana chiusa il 5 settembre e del 7,3% in quella successiva. Anche le bevande analcoliche hanno performato bene, con un +11,9% e un +4,6% nelle due settimane. Vino e distillati sono risultati più deboli. Le vendite di vino sono cresciute del 2,9% nella prima settimana del mese per poi scendere del 6,0% nella seconda, mentre i distillati sono saliti dello 0,8% prima di calare del 16,5%.

L’andamento giornaliero nei dati di NIQ mostra quanto il weekend festivo abbia inciso sui dati di inizio settembre. Le vendite di domenica 30 agosto erano superiori del 39,3% rispetto allo stesso giorno di un anno prima, mentre lunedì 31 agosto segnavano un +59,4%. NIQ ha detto che questi confronti sono stati influenzati dalla tempistica del Bank Holiday, caduto prima nel 2025. Altri due forti giorni di attività sono arrivati nella settimana successiva, con vendite in aumento del 15,9% mercoledì 9 settembre e dell’8,9% giovedì 10 settembre.

La ripresa di settembre è arrivata dopo un’estate difficile per il commercio delle bevande nel canale on-premise. NIQ ha detto che il caldo estremo di agosto ha tenuto lontani alcuni consumatori da pub e bar, mentre la spesa è diventata anche più prudente dopo l’impennata della domanda legata alla Coppa del Mondo. L’azienda ha affermato che questi fattori hanno creato un contesto difficile per i locali e i fornitori di bevande mentre si avviavano verso l’ultimo trimestre dell’anno.

Rachel Weller, responsabile commerciale di NIQ per Regno Unito e Irlanda, ha affermato che l’avvio più forte di settembre avrebbe portato sollievo agli operatori e ai marchi di birra, sidro e bevande analcoliche dopo il terreno perso ad agosto. Ma ha anche detto che le condizioni di mercato sarebbero probabilmente rimaste impegnative, con la fiducia dei consumatori e il settore dell’ospitalità in attesa del bilancio di ottobre del governo britannico.

I dati suggeriscono inoltre che il rimbalzo potrebbe essere già diventato meno stabile nella terza settimana del mese. NIQ ha detto che le vendite medie di bevande nei sette giorni chiusi il 19 settembre erano inferiori del 2,0% rispetto alla corrispondente settimana del 2025, a causa dell’arrivo di un clima più fresco e piovoso in molte aree della Gran Bretagna. L’azienda non ha pubblicato un dato separato sulla birra per quella settimana, quindi il calo complessivo delle vendite di bevande non può essere usato per dire che anche la birra sia tornata in territorio negativo.

Questa distinzione conta perché il tracker non è una misura completa di tutte le vendite di alcol in Gran Bretagna e perché la performance delle singole categorie può divergere nettamente da una settimana all’altra. Nella prima metà di settembre, birra e sidro hanno sovraperformato vino e distillati, mostrando che nei pub i consumatori preferivano drink più lunghi e più rinfrescanti. Lo stesso periodo ha anche mostrato quanto rapidamente i tassi di crescita su base annua possano cambiare quando sono influenzati dal meteo, dal calendario calcistico e dalla tempistica delle festività.

Per birrifici e gestori di pub, gli ultimi dati offrono qualche evidenza del fatto che la domanda sia migliorata dopo la battuta d’arresto di agosto, ma non indicano ancora un trend consolidato. La birra è rimasta in territorio positivo in entrambe le settimane monitorate a inizio settembre, ma il rallentamento dall’8,4% di crescita al 5,7% suggerisce che lo slancio si fosse già indebolito prima che il mercato più ampio delle bevande tornasse indietro nella settimana chiusa il 19 settembre.

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