Monaco inaugura la 191ª Oktoberfest con birra di sole sei birrerie
L’Oktoberfest prosegue fino al 4 ottobre alla Theresienwiese, dove i boccali da un litro costano tra 12 e 15 euro.
martedì 22 settembre 2026

L’Oktoberfest di Monaco è di nuovo in corso, richiamando milioni di visitatori nella capitale bavarese per una celebrazione che riguarda tanto le regole locali sulla birra e il cibo regionale quanto la birra stessa.
La 191ª edizione del festival si è aperta sabato e proseguirà fino al 4 ottobre alla Theresienwiese, un’area fieristica di 42 ettari nel quartiere Ludwigsvorstadt-Isarvorstadt. Sebbene il nome faccia pensare a un evento di ottobre, l’Oktoberfest inizia ogni anno nella seconda metà di settembre e termina la prima domenica di ottobre.
Il festival resta uno degli eventi annuali più noti della Germania e uno dei più grandi raduni di Monaco. Enormi tendoni della birra, giostre e stand gastronomici riempiono l’area, allestita per accogliere grandi folle per oltre due settimane. Alcuni tendoni possono ospitare tra 3.000 e 10.000 persone, e le code lunghe sono frequenti, soprattutto nelle ore di punta.
L’Oktoberfest affonda le sue origini in un matrimonio reale di oltre due secoli fa. Il 12 ottobre 1810, il principe ereditario Ludwig, che in seguito divenne re Ludovico I di Baviera, sposò la principessa Teresa di Sassonia-Hildburghausen. I residenti di Monaco furono invitati a partecipare alle feste pubbliche, che si svolsero fuori dalle porte della città. La celebrazione ebbe un riscontro così forte che fu ripetuta l’anno successivo, ponendo le basi di quello che divenne l’Oktoberfest annuale. In Germania, l’evento è spesso chiamato Wiesn, un riferimento alla Theresienwiese.
Nonostante la sua immagine globale di grande festival della birra, l’Oktoberfest è strettamente legato alla tradizione brassicola di Monaco e segue regole rigorose su ciò che può essere servito. È consentita solo la birra dei birrifici di Monaco, e quei birrifici devono osservare il Reinheitsgebot, la legge tedesca sulla purezza della birra. In base a tale standard, gli ingredienti ammessi sono limitati a luppolo, orzo o frumento e acqua.
Solo sei birrifici soddisfano i requisiti per servire birra al festival: Augustiner, Hacker-Pschorr, Hofbräu München, Löwenbräu, Paulaner e Spaten. La loro presenza è una componente distintiva dell’evento, e l’esclusività contribuisce a preservare il legame dell’Oktoberfest con Monaco invece di trasformarlo in una fiera della birra generale aperta a produttori provenienti da tutta la Germania o dall’estero.
Tra le birre associate al festival c’è la Märzenbier, una lager tradizionalmente prodotta a marzo e lasciata maturare fino all’inizio dell’Oktoberfest a settembre. È uno degli stili strettamente legati alla storia dell’evento e al suo calendario brassicolo. La birra servita all’Oktoberfest è nota anche per essere spillata nei grandi boccali da un litro chiamati Maß, diventati uno dei simboli più riconoscibili del festival.
Quest’anno, un litro di birra costa tra 12 e 15 euro, secondo il materiale di riferimento. Per i visitatori, tale costo fa parte di un’esperienza più ampia che unisce birra, cibo, musica e usanze bavaresi. Tra i piatti tradizionali venduti sul posto ci sono le wurst e il Leberkäse, un polpettone di carne bavarese ampiamente consumato nella regione.
La dimensione del festival fa parte del suo richiamo, ma determina anche l’esperienza sul posto. L’ingresso nei grandi tendoni può richiedere pazienza a causa della folla, e trovare posto a sedere è spesso difficile senza pianificare in anticipo. Sebbene molti visitatori vengano per la birra, l’evento funge anche da vetrina dell’identità locale di Monaco, con ricette regionali, birrifici locali e tradizioni di lunga data al centro della celebrazione.
Questo focus locale aiuta a spiegare perché la birra servita all’Oktoberfest sia più regolamentata di quanto molti visitatori si aspettino. L’evento non è semplicemente un luogo per bere in grandi quantità. È costruito attorno a un patrimonio brassicolo specifico legato alla città e alla legge bavarese. I sei birrifici approvati non sono solo fornitori del festival; fanno parte della struttura che definisce che cosa sia l’Oktoberfest.
La tempistica dell’evento riflette anche cambiamenti pratici introdotti nel corso degli anni. Tenere gran parte del festival a fine settembre offre in genere un clima più mite rispetto ad attendere più avanti, fino a ottobre, anche se il nome tradizionale è rimasto. Ciò ha fatto poco per indebolire l’identità storica dell’evento, che rimanda ancora al matrimonio reale che nel 1810 riunì per la prima volta i residenti di Monaco.
Per molti partecipanti, il richiamo sta in quel mix di storia, regolamentazione e spettacolo. L’ambientazione dell’area fieristica, i tendoni giganteschi, i boccali da un litro e i nomi familiari dei birrifici di Monaco confluiscono tutti in un festival che è cresciuto ben oltre il suo scopo originario pur mantenendo regole locali chiare. I visitatori che arriveranno alla Theresienwiese questa settimana troveranno una celebrazione conosciuta in tutto il mondo, ma ancora saldamente ancorata alla città in cui è nata.