L’Amarone 2019 di Tedeschi entra nella Top 100 Wines of Italy 2026 di James Suckling

Il Capitel Monte Olmi da 97 punti è stato uno dei tre Amarone in una lista tratta da 7.000 vini italiani.

lunedì 21 settembre 2026

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L’Amarone 2019 di Tedeschi entra nella Top 100 Wines of Italy 2026 di James Suckling

L’azienda vinicola italiana Tedeschi ha dichiarato lunedì che il suo Amarone della Valpolicella DOCG Classico Riserva Capitel Monte Olmi 2019 è stato incluso nella Top 100 Wines of Italy 2026 di James Suckling, dopo aver ottenuto 97 punti nella valutazione annuale del critico sui vini italiani.

Il riconoscimento colloca il vino in una lista che Suckling ha dedicato quest’anno al tema “Pride of Place”, incentrato su bottiglie che riflettono un legame chiaro con il vigneto e con il territorio locale. Tedeschi, con sede a Pedemonte di Valpolicella, vicino a Verona, ha affermato che la selezione è significativa perché mette in evidenza vini la cui identità è strettamente legata all’origine più che al solo stile.

Capitel Monte Olmi è uno dei vini più noti del portafoglio Tedeschi e proviene dal vigneto Monte Olmi sulle colline sopra Pedemonte, nel cuore della zona della Valpolicella Classica. La cantina ha a lungo indicato quel sito come centrale nel proprio lavoro sull’espressione dei singoli vigneti in Valpolicella, un’area dell’Italia nordorientale nota soprattutto per l’Amarone, un rosso corposo prodotto da uve parzialmente appassite.

Secondo Tedeschi, l’annata 2019 è stata una delle sole tre etichette di Amarone incluse nella Top 100. La cantina ha inoltre affermato che la lista comprendeva un altro vino della Valpolicella e due Soave dell’area veronese, per un totale di sei vini della più ampia regione Veneto.

Le note pubblicate da Suckling sul Capitel Monte Olmi 2019 descrivono un vino con un equilibrio di ricchezza, purezza e freschezza, con sapori e aromi che includono mandarino, fiori d’arancio, ciliegia e cioccolato. Lo ha descritto come profondo e preciso, con freschezza minerale e un finale lungo.

Tedeschi ha collegato il premio a un impegno di lunga data per studiare le differenze tra i singoli vigneti in Valpolicella. La cantina ha affermato che Monte Olmi è stato al centro di quel lavoro per decenni e che ha investito in ricerca focalizzata sul rapporto tra territorio, microclima ed espressione dei singoli cru, ovvero dei siti vitati denominati.

La famiglia fa risalire il suo legame con Monte Olmi al 1964, quando Lorenzo Tedeschi decise di vinificare separatamente le uve del vigneto. La cantina afferma che quella decisione creò il primo cru di Amarone, una mossa che presenta come un primo passo nel trattare l’Amarone non solo come uno stile regionale ma anche come un vino capace di esprimere un sito distinto. Questo approccio, oggi più comune nella produzione di vini di pregio, è diventato parte del più ampio linguaggio di mercato attorno a terroir, provenienza e imbottigliamenti da singolo vigneto.

In una nota diffusa dalla cantina, Sabrina Tedeschi ha affermato che il posizionamento aveva un peso aggiuntivo perché l’attenzione della lista coincideva con l’approccio di lunga data della famiglia alla viticoltura. Ha detto che il produttore considerava il riconoscimento una conferma non solo di una singola bottiglia, ma della propria scelta di enfatizzare le differenze, l’origine e la personalità dei singoli vigneti in Valpolicella. Sabrina Tedeschi guida l’azienda con la sorella Antonietta e il fratello Riccardo.

James Suckling è uno dei critici enologici più visibili nel mercato internazionale, e le sue classifiche annuali dedicate all’Italia sono ampiamente utilizzate da produttori e importatori nella promozione orientata all’export. I punteggi e le liste di fine anno dei principali critici possono influenzare le decisioni d’acquisto di rivenditori, ristoranti, collezionisti e consumatori, soprattutto nelle categorie premium come Amarone, Barolo, Brunello di Montalcino e i migliori rossi toscani.

Per i produttori di Amarone, entrare in una Top 100 può essere particolarmente prezioso perché la categoria compete in un campo affollato di vini italiani molto apprezzati. L’Amarone è in genere commercializzato come vino da invecchiamento e da occasioni speciali, e i produttori fanno spesso affidamento sulle recensioni della critica per sostenere il prezzo e la visibilità sui mercati esteri, in particolare negli Stati Uniti, nel Nord Europa e in Asia.

Tedeschi è un produttore storico della Valpolicella ed è noto sia per l’Amarone sia per altri vini della zona, tra cui Valpolicella e Ripasso. Da anni l’etichetta Capitel Monte Olmi è uno degli imbottigliamenti di punta della cantina ed è regolarmente presentata come espressione di un sito storico più che come un blend costruito a partire da più vigneti della denominazione.

La cantina ha affermato che la selezione Top 100 2026 è stata tratta da 7.000 vini italiani. Quel dato è stato citato da Tedeschi in relazione alla classifica e non è stato verificato in modo indipendente nella dichiarazione. I report annuali italiani di James Suckling coprono in genere un’ampia gamma di regioni e denominazioni, dalle aree produttive di grande volume ai piccoli vini legati a un singolo sito e destinati ai collezionisti.

Il riconoscimento arriva in un momento in cui i produttori italiani stanno enfatizzando sempre più l’origine a un livello più dettagliato, compresi i singoli vigneti, le distinzioni tra villaggi e i microclimi. In regioni come la Valpolicella, dove l’Amarone è stato spesso discusso in termini di metodo e potenza, questo spostamento ha contribuito a portare l’attenzione sulle differenze tra altitudine, esposizione, suoli e condizioni di coltivazione. La nota di Tedeschi ha inserito Monte Olmi in questa tendenza e ha affermato che l’inclusione del vino nella lista “Pride of Place” di quest’anno riflette il crescente interesse per bottiglie che parlano direttamente del luogo in cui sono state coltivate.

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