Cantina Rauscedo avvia la vendemmia 2026 con due settimane di anticipo
La cooperativa friulana afferma che le prime uve mostrano solidi indicatori di qualità, mentre la raccolta procede in modo scalare nei vigneti.
giovedì 10 settembre 2026

Cantina Rauscedo, cantina cooperativa del Friuli Venezia Giulia, ha comunicato giovedì che la vendemmia 2026 è iniziata circa due settimane fa, in anticipo rispetto al solito, dopo una stagione vegetativa che ha accelerato la maturazione in alcune parti della propria area vitata.
La cantina, con sede a Rauscedo, in provincia di Pordenone, nel nord-est dell’Italia, ha detto che le prime operazioni di raccolta hanno alimentato una prospettiva iniziale incoraggiante per l’annata. Secondo l’azienda, le uve raccolte finora mostrano un buon stato sanitario e indicatori qualitativi favorevoli, mentre le condizioni in vigneto restano buone e il lavoro prosegue particella per particella.
La vendemmia viene gestita con tempi sfalsati nei diversi vigneti, così che i conferitori possano raccogliere ogni appezzamento nel momento che la cantina considera più adatto per trovare il miglior equilibrio tra maturità, sviluppo aromatico e acidità. Questo approccio, ha spiegato la cooperativa, riflette un impegno più ampio a calibrare le decisioni in modo più stretto sulle condizioni specifiche di ciascun sito, invece di affidarsi a un’unica finestra di raccolta.
“Siamo arrivati alla vendemmia con uve complessivamente sane, e gli indicatori qualitativi in questa fase appaiono molto incoraggianti”, ha dichiarato l’amministratore delegato Flavio Geretto in una nota diffusa dalla cantina. Ha aggiunto che una valutazione finale dipenderà dal resto della vendemmia, ancora in corso, e ha detto che il momento della raccolta di ciascuna particella è diventato uno dei fattori più importanti nell’esprimere il potenziale dell’area e delle sue varietà di uva.
Cantina Rauscedo ha detto che anche il quadro quantitativo finora appare equilibrato, pur prevedendo differenze da una varietà all’altra e da un vigneto all’altro a causa dell’andamento termico stagionale e della diversa disponibilità idrica. La cantina ha affermato di aver monitorato queste condizioni לאורך tutta la stagione attraverso una rete di stazioni meteo e altri strumenti di monitoraggio agronomico utilizzati per guidare le decisioni tecniche e fissare le date di vendemmia.
La vendemmia di quest’anno ha un’importanza aggiuntiva per la cooperativa perché coincide con il suo 75° anniversario e con il lancio di nuovi programmi di selezione in vigneto legati a produzioni di fascia più alta. La cantina ha detto di aver avviato progetti di selezione qualitativa per diverse delle sue principali varietà, tra cui Sauvignon, Ribolla Gialla, Refosco dal peduncolo rosso, Friulano, Traminer Aromatico e Chardonnay.
Nell’ambito di questi progetti, le uve vengono individuate in vigneto sulla base di criteri di selezione definiti prima di arrivare in cantina. Cantina Rauscedo ha detto che l’obiettivo è ottenere materia prima con profili di qualità e di stile più precisi e usare questo lavoro per sostenere vini con un posizionamento enologico e commerciale più chiaro. La cooperativa ha aggiunto che lo stesso approccio può essere impiegato per sviluppare progetti su misura con i clienti, partendo dalla selezione in vigneto e non solo dal lavoro di cantina.
La strategia segna un passo oltre la semplice scala produttiva per una cantina che già gestisce una base di conferimento molto ampia. Fondata nel 1951, Cantina Rauscedo riunisce oltre 300 famiglie vitivinicole e coltiva circa 2.000 ettari nella pianura alluvionale delle Grave del Friuli, tra i fiumi Tagliamento, Meduna e Cellina. La cooperativa afferma che il controllo diretto della filiera, insieme alla ricerca agronomica e alla mappatura dei vigneti, è centrale nel proprio modello produttivo.
La cantina ha anche detto di aver svolto un lavoro di zonazione che ha identificato otto sottozone all’interno del proprio territorio, ciascuna con caratteristiche pedoclimatiche distinte. Secondo l’azienda, questa mappatura serve ad aiutare a indirizzare le uve verso diversi obiettivi di qualità e a fornire alla cooperativa informazioni più precise su dove le singole varietà esprimono al meglio le loro potenzialità.
Il Friuli Venezia Giulia è una delle regioni italiane più note per i vini bianchi, e Cantina Rauscedo ha costruito gran parte della propria attività attorno ai bianchi friulani oltre che al Prosecco. L’azienda opera sia sul mercato interno sia su quelli esteri e afferma di cercare di combinare la scala tipica di una grande cooperativa con una produzione più differenziata basata sulla selezione del sito, sulla varietà e sulla gestione del vigneto.
La vendemmia 2026 è ancora in corso e la forma finale dell’annata dipenderà dal resto della stagione di raccolta e da come si comporteranno nelle prossime settimane le varietà a maturazione più tardiva. Per ora, il primo messaggio che arriva da una delle maggiori cantine cooperative del Friuli è che la stagione è partita in anticipo rispetto al calendario e che le prime uve conferite in cantina sono in larga misura in linea con le aspettative dell’azienda.