Château de la Treyne celebrerà i 25 anni di Michelin del suo chef con una cena tra tre generazioni

L’evento del 24 settembre riunisce Stéphane Andrieux con il suo ex mentore e un ex apprendista che quest’anno ha ottenuto la sua prima stella Michelin.

martedì 30 giugno 2026

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Château de la Treyne celebrerà i 25 anni di Michelin del suo chef con una cena tra tre generazioni

Château de la Treyne, struttura Relais & Châteaux a Lacave, nel sud-ovest della Francia, celebrerà 25 anni consecutivi di stella Michelin sotto la guida dell’executive chef Stéphane Andrieux con una cena a sei mani il 24 settembre che riunisce tre generazioni di chef francesi.

L’evento affiancherà Andrieux al suo ex mentore, Didier Clément, chef che in passato ha detenuto due stelle Michelin, e a Baptiste Moura, 30 anni, ex apprendista al château che quest’anno ha ottenuto la sua prima stella Michelin. La cena ha un prezzo di 196 euro a persona ed è presentata dalla struttura sia come celebrazione del lungo percorso di Andrieux nel riconoscimento Michelin sia come omaggio alla trasmissione del sapere culinario tra generazioni.

Questo traguardo colloca Andrieux in un ristretto gruppo di chef in Francia che hanno mantenuto lo status di stella Michelin per un periodo così lungo senza interruzioni. Al Château de la Treyne, questa continuità è diventata centrale per l’identità dell’hotel e del ristorante, che si trovano sopra il fiume Dordogna in un paesaggio di scogliere, boschi e giardini formali.

La struttura afferma che la sua cucina è strettamente legata alla regione circostante e agli ingredienti prodotti in loco o reperiti nelle vicinanze. I prodotti provengono dall’orto biologico del château e dai mercati del Périgord, mentre altri ingredienti arrivano dai tartufai, dai fiumi e dalle aziende agricole della zona. Uova fresche, miele, erbe aromatiche e verdure di stagione sono tra gli ingredienti utilizzati in cucina.

Questo approccio locale ha contribuito a definire negli anni lo stile di Andrieux. Piuttosto che considerare l’alta cucina separata dal suo contesto, Château de la Treyne ha costruito la propria reputazione gastronomica sull’idea che la cucina debba riflettere il ritmo delle stagioni e il carattere della terra che la circonda. In inverno, i tartufi caratterizzano gran parte del menu. In estate, i pasti vengono serviti con vista sul fiume dalle terrazze e dalle sale da pranzo storiche all’interno del château.

La cena del 24 settembre è pensata per mettere in evidenza questa continuità, mostrando al tempo stesso come l’haute cuisine francese evolva. Clément rappresenta una generazione più anziana di chef formati dalla Michelin, la cui influenza ha plasmato molti cuochi più giovani in Francia. Andrieux è al centro della storia moderna del château, avendone preservato la distinzione Michelin per un quarto di secolo. Moura rappresenta una generazione più nuova, ora in ascesa dopo essere passato da apprendista a chef stellato Michelin.

In termini pratici, la serata sarà un servizio collaborativo in cui tutti e tre gli chef condivideranno la responsabilità del menu. Château de la Treyne l’ha descritta come più di un pasto commemorativo, inquadrandola invece come una conversazione tra memoria, eredità e rinnovamento attraverso il cibo.

L’ambientazione avrà probabilmente un ruolo importante in questo messaggio. Château de la Treyne è noto non solo per il suo ristorante, ma anche per la più ampia offerta di ospitalità, che combina architettura medievale, giardini formali francesi progettati da Édouard André e 120 ettari di bosco privato. L’hotel si è a lungo promosso attorno a un art de vivre radicato nel patrimonio, nella natura e nella gastronomia, e questa cena anniversario si inserisce pienamente in questo posizionamento.

Per i viaggiatori interessati alla destination dining, l’evento riflette anche un più ampio trend dell’ospitalità di lusso francese, in cui gli hotel utilizzano sempre più spesso cene celebrative e collaborazioni tra chef per attirare l’attenzione oltre la propria clientela residente. Questi eventi possono servire sia come celebrazione del successo culinario sia come motore turistico per le aree rurali che fanno affidamento su esperienze gastronomiche di alto livello per attrarre visitatori internazionali.

In questo caso, Château de la Treyne sta usando l’anniversario per sottolineare sia il prestigio sia la continuità. La presenza di Clément collega il lavoro di Andrieux a un capitolo precedente dell’alta cucina francese, mentre la partecipazione di Moura indica come le cucine d’élite continuino a formare nuovi talenti anche mentre preservano standard consolidati.

L’annuncio del château pone forte enfasi sia sul luogo sia sulle persone. Descrive la gastronomia lì come un’estensione del paesaggio piuttosto che come una performance isolata, con piatti modellati da ciò che cresce o viene raccolto nelle vicinanze e dalle condizioni mutevoli di ogni stagione. Questa idea è diventata sempre più importante nell’alta cucina europea, dove provenienza e attenzione ambientale hanno ormai quasi lo stesso peso dell’esecuzione tecnica.

Per Château de la Treyne, l’anniversario offre l’occasione di rafforzare questa identità in un momento in cui i ristoranti stellati Michelin devono fare i conti con la pressione di restare rilevanti per clienti che cercano insieme eccellenza e autenticità. Concentrando la celebrazione su mentorship, apprendistato e approvvigionamento regionale, la struttura presenta il proprio successo non semplicemente come un premio mantenuto nel tempo, ma come una tradizione viva sostenuta dall’insegnamento e dai legami con il territorio.

La cena del 24 settembre si svolgerà in uno dei più noti hotel château di campagna della Francia, affacciato su un tratto della Dordogna che da tempo attira visitatori per il paesaggio, i villaggi storici e la cultura gastronomica. Per una notte, questo scenario diventerà il palcoscenico di una rara collaborazione costruita attorno ai 25 anni di Michelin di uno chef e alle relazioni che hanno contribuito a renderli possibili.

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