24-06-2026

Il governo cittadino di Londra sta portando avanti un progetto pilota estivo che darebbe al sindaco Sadiq Khan un ruolo più forte nelle decisioni sulle licenze, mentre la London Assembly valuta se il piano sia sufficiente a cambiare il modo in cui la capitale regola la nightlife e le attività dell’ospitalità.
La Economy, Culture and Skills Committee dell’Assembly avrebbe dovuto interrogare mercoledì rappresentanti del settore e funzionari del City Hall sul Strategic Licensing Pilot, un pacchetto che consentirebbe al sindaco di intervenire in alcuni casi locali di rilascio delle licenze e di definire un quadro politico valido per tutta la città.
Secondo l’Assembly, i locali e le imprese nel Regno Unito hanno bisogno di licenze per vendere alcol, mettere musica o servire cibo di notte, secondo norme in larga parte disciplinate dal Licensing Act 2003. Londra rappresenta il 17% dei locali autorizzati in Inghilterra e Galles, con circa 36.000 esercizi nella capitale, rendendo qualsiasi modifica alle regole sulle licenze particolarmente significativa per bar, pub, ristoranti e altre attività orientate alle bevande che dipendono dai permessi per l’alcol e dagli orari di apertura.
Le caratteristiche principali del progetto pilota includono un potere di “call-in” per il sindaco e la Greater London Authority su alcune domande considerate di “potenziale importanza strategica per Greater London”, una London Strategic Licensing Policy statutaria emanata dal sindaco, un ruolo consultivo statutario del sindaco su tutte le Statements of Licensing Policy locali e la pubblicazione di un London Licensing Playbook.
Il dibattito segue le raccomandazioni formulate nel maggio 2025 da una task force congiunta governo-industria sulla riforma delle licenze. Quel gruppo ha proposto 10 modifiche, tra cui un National Licensing Policy Framework pensato per portare maggiore coerenza nelle decisioni sulle licenze. Il governo ha poi affermato che avrebbe introdotto poteri che consentissero al sindaco di definire una strategia di licensing policy per Londra e di richiamare le decisioni che non vi si conformano.
L’Assembly ha detto che la sua commissione esaminerà se il progetto pilota migliorerà le condizioni per le imprese londinesi oppure se rischia di non essere all’altezza. La questione va oltre il City Hall perché i processi di rilascio delle licenze possono influenzare la rapidità con cui i locali aprono, fino a che ora possono operare e a quali condizioni possono vendere alcol, tutti fattori che potrebbero incidere sui costi operativi e sui piani di crescita in tutto il settore delle bevande.
Il primo panel previsto per mercoledì pomeriggio includeva Alun Thomas, partner di Thomas and Thomas LLP; Brian Hook, direttore dell’Arts Theatre a Marble Arch; e Jim Cathcart, direttore delle politiche di UKHospitality. Un secondo panel avrebbe dovuto ascoltare Justine Simons, vice sindaca per cultura e industrie creative, e Marsha Kuye, responsabile di 24-Hour London e licensing presso la Greater London Authority.
La riunione era prevista alle 14:00 al City Hall in Kamal Chunchie Way, nell’est di Londra, con possibilità di partecipazione del pubblico e diretta streaming via webcast e YouTube.
City Hall ha citato una ricerca GLA Economics pubblicata nell’agosto 2025 sulla devoluzione dei poteri in materia di licensing alla Greater London Authority, oltre al rapporto 2025 della task force congiunta industria-governo sulla licensing policy sprint task force. Il sindaco ha inoltre pubblicato un documento di consultazione sullo Strategic Licensing Pilot.