I mercati globali del vino sfuso restano deboli

L’aumento dei costi del carburante, la domanda dei consumatori fiacca e il meteo irregolare stanno aggravando un rallentamento che ha messo in allarme i produttori di tutto il mondo.

15-04-2026

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I mercati globali del vino sfuso sono rimasti deboli per tutto marzo e fino ai primi di aprile, mentre l’aumento dei prezzi del carburante, la volatilità del meteo e una minore fiducia dei consumatori hanno aggiunto pressione a un rallentamento che già pesava sul commercio dall’inizio dell’anno, secondo l’April 2026 Global Market Report di Ciatti.

Il rapporto ha rilevato che i costi del carburante sono aumentati di circa il 30% o più in molti Paesi dopo che il conflitto in Medio Oriente ha spinto al rialzo i mercati energetici. L’incremento è arrivato in un momento difficile per le cantine e per gli acquirenti di vino sfuso, soprattutto nell’emisfero australe, dove la vendemmia era in corso e i costi di trasporto erano già motivo di preoccupazione. In almeno un caso, ha osservato il rapporto, il picco ha inciso direttamente sulle operazioni di raccolta.

Ciatti ha affermato che il maggiore esborso per il carburante si sta riflettendo in una più ampia prudenza dei consumatori. Il rapporto ha richiamato la pressione ancora presente derivante dall’impennata inflazionistica del 2021-2023 e ha osservato che i consumatori continuano a spendere meno rispetto al periodo precedente. Secondo l’analisi, questa volta i consumatori appaiono pessimisti non solo sul breve termine ma anche sulle prospettive più lontane, un fattore che potrebbe mantenere debole la domanda in tutte le categorie del vino.

Questa debolezza arriva in un momento in cui molti produttori stanno cercando di adattarsi a vendite più basse e a un mercato che non ha ancora trovato un punto di equilibrio stabile. Il rapporto descrive il settore come impegnato in una dolorosa fase di ridimensionamento, con venditori e acquirenti ancora alla ricerca di segnali che indichino un possibile assestamento dei cali di volumi e valore.

Il meteo ha aggiunto un ulteriore livello di incertezza in quasi tutte le principali aree produttive considerate nel rapporto. Piogge intense hanno colpito parti di due Paesi durante la vendemmia a marzo. Spagna e sud della Francia hanno registrato un inverno e un inizio di primavera insolitamente piovosi, con il Languedoc che ha ricevuto oltre il 100% della sua piovosità annua tipica già nel primo trimestre dell’anno. In California, le temperature di inizio primavera sono state insolitamente miti e diversi viticoltori esperti hanno detto a Ciatti di non aver mai visto una crescita della vite così avanzata a questo punto della stagione.

“Avanzato” è diventata una parola ricorrente tra i viticoltori quest’anno, anche in diverse regioni dell’emisfero australe dove i tempi della vendemmia si sono anticipati rispetto ai normali schemi. Il rapporto suggerisce che queste condizioni potrebbero influire sia sulle rese sia sulla composizione delle uve, a seconda dell’evoluzione del meteo nelle prossime settimane.

Il rapporto ha inoltre evidenziato i cambiamenti nel calendario delle fiere come segnale delle priorità mutevoli del settore. ProWein 2026 a Düsseldorf ha richiamato 31.000 visitatori, in calo del 25% rispetto ai 42.000 del 2025 e sotto quota 47.000 del 2024. Per confronto, Wine Paris 2026 ha attirato 63.500 partecipanti e 3.400 espositori, circa il doppio degli espositori di ProWein. Ciatti ha affermato che lo scoppio della guerra tra Iran e Israele due settimane prima di ProWein ha probabilmente penalizzato ulteriormente le presenze, ma ha anche osservato che Wine Paris sta diventando sempre più la principale fiera del vino in Europa.

Il team broker di Ciatti ha detto di aver trovato ProWein utile per gli incontri e per l’efficienza nella programmazione, perché meno affollata di Parigi. Tuttavia, l’azienda ha rilevato che tenere entrambe le fiere così vicine nel calendario ha reso difficile per molti visitatori provenienti da fuori Europa partecipare a entrambi gli eventi. Con le edizioni del prossimo anno separate da appena tre settimane, Ciatti ha affermato che Parigi probabilmente attirerà ancora più visitatori ed espositori da Düsseldorf.

Il rapporto precisa che la copertura completa del mercato include aggiornamenti sui principali mercati del vino sfuso, sulle vendemmie nell’emisfero australe e sulle condizioni primaverili nei vigneti dell’emisfero settentrionale.

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