La Toscana guadagna terreno nel mercato dei vini pregiati

I Super Tuscan aiutano la regione a fare meglio di un più ampio rallentamento del commercio mondiale del vino

14-04-2026

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La Toscana sta conquistando una quota maggiore del mercato dei vini pregiati, anche se il settore nel suo complesso resta sotto pressione, secondo gli ultimi dati di Liv-ex, la borsa londinese che monitora il commercio mondiale del vino. L’indice Italy 100, che misura l’andamento dei 100 migliori vini italiani, è rimasto stabile mentre il più ampio mercato dei vini pregiati ha continuato una flessione durata tre anni, sostenuto da prezzi più solidi e da scambi più vivaci per alcune delle etichette toscane più note.

Liv-ex ha affermato che i “pesi massimi” della Toscana hanno fornito gran parte del sostegno. Masseto, uno dei vini della regione seguiti con maggiore attenzione, ha guidato il movimento, con diverse annate tra cui 2020, 2022, 2016 e 2014 in rialzo di oltre il 5% da inizio anno ciascuna. La borsa ha osservato che il divario tra la migliore offerta e la domanda più bassa su questi vini si è ampliato in modo più marcato per l’annata 2020, mentre l’annata 2016 è stata sostenuta meglio dagli scambi effettivi.

I dati hanno mostrato anche quanto il commercio toscano sia diventato concentrato. Tra i vini toscani nell’Italy 100, i Super Tuscan hanno rappresentato oltre l’80% del valore scambiato, pur costituendo solo nove vini su 157 oggetto di scambio. Si tratta di una concentrazione più marcata rispetto a un anno prima, quando 21 vini su 282 rappresentavano l’80% del valore. Liv-ex ha detto che nei primi anni 2000 era comune che i principali Super Tuscan rappresentassero l’intero commercio toscano, ma che tra il 2013 e il 2021 la loro quota è diminuita man mano che l’interesse si è allargato ad altri vini della regione.

La borsa ha spiegato che questo cambiamento riflette sia la forza sia i limiti della categoria. I Super Tuscan hanno costruito marchi internazionali solidi e sono rimasti relativamente stabili durante la fase di debolezza del mercato e i dazi negli Stati Uniti, ma la domanda più debole ha colpito più duramente le bottiglie meno scambiate. Liv-ex ha inoltre osservato che i vini piemontesi più costosi e rari hanno registrato cali più accentuati all’interno del mercato italiano.

L’Italy 100 aveva già mostrato segnali di relativa forza all’inizio dell’anno. A gennaio è stato l’unico indice Liv-ex a salire, con un progresso dello 0,6% dopo un lieve calo a dicembre. In quel momento, il suo rapporto bid-to-offer era appena sopra 0,5, rendendolo il più solido tra i principali indici Liv-ex per quel mese.

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