L'accordo commerciale tra l'UE e il Mercosur potrebbe aumentare le esportazioni agroalimentari del 50%, mentre il settore vinicolo si trova ad affrontare dazi per 43,7 milioni di euro

La revisione del tribunale ritarda l'accordo che promette l'eliminazione delle tariffe, la protezione legale di 145 regioni vinicole e un accesso ampliato a 270 milioni di consumatori

21-01-2026

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EU-Mercosur Trade Deal Could Boost Agrifood Exports by 50% as Wine Sector Faces €43.7 Million in Tariffs

La recente decisione del Parlamento europeo di deferire l'accordo commerciale UE-Mercosur alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha posto un freno temporaneo alla ratifica del trattato. Questa decisione arriva a pochi giorni dalla firma dell'accordo e ha suscitato una forte reazione da parte del Comitato europeo delle aziende vinicole (CEEV), che sostiene che l'accordo è fondamentale per il futuro del settore vinicolo europeo.

Il CEEV, che rappresenta oltre il 90% delle esportazioni di vino dell'UE, ha illustrato diverse ragioni per cui l'accordo sarebbe positivo per i produttori di vino europei. Il blocco del Mercosur, che comprende Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay, rappresenta un mercato di 270 milioni di consumatori. Nonostante questo grande potenziale, le esportazioni di vino dell'UE verso il Mercosur hanno raggiunto solo 238 milioni di euro nel 2024, pari ad appena l'1,3% delle esportazioni totali di vino dell'UE. Nell'ultimo decennio, queste esportazioni sono raddoppiate in valore, ma rimangono una quota ridotta rispetto ad altri mercati globali.

Il Brasile è di gran lunga la principale destinazione all'interno del Mercosur per i vini dell'UE, assorbendo l'86% di queste esportazioni nel 2024, per un valore di 205 milioni di euro. Le restanti esportazioni sono suddivise tra Uruguay (8%), Paraguay (3%) e Argentina (3%). Nel contesto più ampio delle esportazioni agroalimentari dell'UE verso il Mercosur, il vino rappresenta il 7%, dopo prodotti come l'olio d'oliva (18%) e varie preparazioni alimentari.

Uno dei principali ostacoli per i produttori di vino dell'UE è rappresentato dalle tariffe doganali elevate. Solo nel 2024, le aziende dell'UE hanno pagato 43,7 milioni di euro in tariffe per accedere ai mercati del Mercosur. I dazi raggiungono il 35% in Argentina e il 18% in Brasile, Paraguay e Uruguay. Questi costi rendono difficile per i vini europei competere con i prodotti di Paesi come Cile e Argentina, che già godono di condizioni di accesso più favorevoli.

L'accordo commerciale mira a eliminare gradualmente queste tariffe fino a raggiungere lo 0%. In questo modo, i vini dell'UE sarebbero equiparati ai loro principali concorrenti e migliorerebbero la loro competitività di prezzo in Sud America. Il CEEV sottolinea inoltre che l'accordo eliminerà le barriere non tariffarie come le complesse procedure di importazione, gli standard enologici divergenti e gli onerosi requisiti di certificazione. Questi cambiamenti dovrebbero semplificare il commercio e ridurre i costi amministrativi per gli esportatori.

Un altro vantaggio fondamentale è la protezione legale di 145 Indicazioni Geografiche (IG) vinicole dell'UE, tra cui nomi noti come Champagne, Porto, Prosecco e Jerez. Questa protezione contribuisce a salvaguardare il patrimonio vinicolo europeo e garantisce che solo i prodotti autentici possano utilizzare queste denominazioni nei Paesi del Mercosur.

L'accordo è visto anche come un'opportunità strategica di diversificazione. Con l'aumento delle tensioni commerciali globali, l'espansione in nuovi mercati come il Mercosur può contribuire a ridurre la dipendenza dalle destinazioni di esportazione tradizionali e a rafforzare la resistenza economica a lungo termine del settore vinicolo dell'UE.

L'Unione Europea è leader mondiale nella produzione e nell'esportazione di vino. Il settore sostiene circa 3 milioni di posti di lavoro a tempo pieno su 3,1 milioni di ettari di vigneti. Nel 2024, le esportazioni di vino extra-UE ammontavano a 17,4 miliardi di euro, contribuendo a un saldo commerciale positivo di 15,8 miliardi di euro.

Il CEEV rappresenta aziende di 13 Stati membri dell'UE, della Svizzera, del Regno Unito e dell'Ucraina. Tra i suoi membri ci sono sia grandi aziende che molte piccole e medie imprese che dipendono fortemente dai mercati di esportazione per la loro crescita.

Sebbene il futuro dell'accordo dipenda ora dall'esito della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, i sostenitori dell'industria continuano a sottolinearne l'importanza per sbloccare le opportunità di crescita in Sud America. Sostengono che l'eliminazione delle barriere non solo aumenterà le esportazioni, ma proteggerà anche le tradizioni vinicole europee e sosterrà i posti di lavoro nelle comunità rurali.

Se ratificato, l'accordo commerciale UE-Mercosur potrebbe aumentare le esportazioni agroalimentari dell'UE verso il Mercosur di quasi il 50%, e il vino dovrebbe essere uno dei principali beneficiari. Per ora, tuttavia, sia i sostenitori che i critici devono attendere una risoluzione legale prima di poter fare ulteriori progressi su questo importante accordo commerciale internazionale.

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