14-11-2025

L'Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV) ha pubblicato le prime stime sulla produzione mondiale di vino nel 2025, prevedendo una produzione totale compresa tra 228 e 235 milioni di ettolitri. La stima intermedia è di 232 milioni di ettolitri, che rappresenta un aumento del 3% rispetto al raccolto storicamente basso registrato nel 2024. Nonostante questa modesta ripresa, il dato rimane inferiore di circa il 7% alla produzione media degli ultimi cinque anni.
Il rapporto dell'OIV mette in evidenza le continue sfide per i produttori di vino di tutto il mondo. Nell'emisfero meridionale, dove la vendemmia viene completata nella prima metà dell'anno, si prevede una leggera ripresa della produzione. I dati preliminari indicano che la produzione totale di questa regione raggiungerà circa 49 milioni di ettolitri nel 2025. Si tratta di un aumento del 7% rispetto ai dati dello scorso anno, ma è ancora inferiore alla media quinquennale di circa il 5%. L'organizzazione attribuisce questi risultati alle persistenti condizioni climatiche avverse, tra cui ondate di calore, siccità e precipitazioni irregolari che hanno colpito diversi importanti Paesi produttori di vino.
L'andamento della produzione nei Paesi dell'emisfero meridionale non è uniforme. Alcuni Paesi stanno iniziando a riprendersi dai recenti cali, mentre altri continuano a subire una riduzione delle rese a causa delle continue sfide climatiche. Secondo le proiezioni, nel 2025 l'emisfero meridionale contribuirà a circa il 21% della produzione vinicola mondiale, mantenendo una quota coerente con le tendenze osservate nell'ultimo decennio.
Il Sudafrica spicca tra i produttori dell'emisfero meridionale con una notevole ripresa. Si prevede che la produzione di vino del Paese sarà di circa 8,8 milioni di ettolitri nel 2025, con un aumento del 16% rispetto allo scorso anno. Ciò porta la produzione sudafricana vicino alla sua media quinquennale e segna una piena ripresa dopo due annate consecutive ostacolate da condizioni climatiche sfavorevoli. Secondo l'OIV, il miglioramento è in gran parte dovuto alle condizioni miti e prevalentemente secche della stagione di crescita nella maggior parte delle regioni vinicole. Queste condizioni hanno favorito un sano sviluppo della vite e rese migliori, mentre la limitata pressione delle malattie ha ulteriormente contribuito al risultato positivo. Sia le zone costiere che quelle interne hanno registrato una maturazione favorevole, che ha contribuito a incrementare la produzione complessiva.
Le prime stime dell'OIV forniscono un'importante fotografia dell'offerta mondiale di vino, mentre i produttori continuano ad adattarsi ai cambiamenti climatici e alle richieste del mercato. Mentre alcune regioni mostrano segni di ripresa, altre rimangono vulnerabili alle pressioni ambientali che possono influire sia sulla resa che sulla qualità. L'organizzazione rilascerà cifre aggiornate più avanti nel corso dell'anno, man mano che saranno disponibili ulteriori dati dalle vendemmie in corso nell'emisfero settentrionale e dalle relazioni finali dei produttori dell'emisfero meridionale.
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