28-07-2025

Rémy Cointreau ha registrato il primo trimestre di crescita delle vendite dall'inizio del 2023, superando le previsioni degli analisti e alzando le prospettive di profitto per l'anno. L'azienda francese, nota per i suoi Cognac e liquori, ha registrato un aumento delle vendite organiche del 5,7% nei tre mesi terminati a giugno. Questo risultato è stato ben superiore alla crescita del 2,3% prevista dagli analisti e segna un notevole contrasto con Moët Hennessy, che nello stesso periodo ha continuato a registrare un calo delle vendite.
La performance dell'azienda si inserisce nel contesto delle continue sfide del mercato globale degli alcolici, tra cui l'alta inflazione negli Stati Uniti e l'incertezza sui dazi. Nonostante questi venti contrari, il management di Rémy Cointreau ha espresso fiducia nella sua capacità di superare la tempesta. Il gruppo ha alzato le sue previsioni di profitto per l'intero anno, prevedendo ora un calo dell'utile operativo a una cifra medio-alta, un miglioramento rispetto al calo medio-alto previsto in precedenza.
Le vendite di cognac sono aumentate del 3,1% rispetto allo scorso anno, ma rimangono del 16% al di sotto dei livelli registrati nello stesso trimestre del 2020, prima che la pandemia sconvolgesse i mercati globali. Il segmento dei liquori e degli alcolici dell'azienda, che comprende il marchio di punta Cointreau, ha registrato una forte performance con un aumento del 13% rispetto all'anno scorso e una crescita di quasi il 60% rispetto ai dati precedenti alla pandemia. Rémy Cointreau ha attribuito gran parte di questo guadagno a una bassa base di confronto negli Stati Uniti rispetto a un anno fa.
Le vendite nelle Americhe sono state particolarmente forti, con un aumento a due cifre. In Cina, invece, le vendite hanno continuato a diminuire, anche se Rémy Cointreau ha definito il calo "limitato". L'azienda spera che il sentimento dei consumatori cinesi possa gradualmente migliorare in seguito all'accordo di Pechino su un piano di prezzi minimi di vendita con i principali produttori di Cognac.
Le tariffe doganali rimangono una preoccupazione significativa per Rémy Cointreau. L'azienda prevede che quest'anno le tariffe avranno un impatto di 45 milioni di euro, in calo rispetto alla precedente stima di 65 milioni di euro. Questa riduzione è dovuta principalmente alla diminuzione dei dazi cinesi previsti, passati da 40 a 10 milioni di euro. Tuttavia, l'impatto previsto dei dazi statunitensi sulle merci europee è aumentato di 10 milioni di euro, passando a 35 milioni di euro. Questo adeguamento si basa sulle aspettative che l'ex presidente Trump imponga tariffe del 30%. LVMH, un altro importante operatore del settore, ha suggerito ieri che le tariffe potrebbero essere del 15% se i negoziati commerciali tra Washington e Bruxelles progrediranno prima della scadenza del 1° agosto.
Nonostante queste sfide, i risultati di Rémy Cointreau mostrano una certa resistenza in un contesto di mercato difficile. La capacità dell'azienda di superare le aspettative e migliorare le prospettive di profitto spicca in un momento in cui molti concorrenti stanno lottando contro il calo delle vendite e la continua incertezza economica.
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