04-03-2024

Nel cuore della Germania, un Paese rinomato per il suo ricco patrimonio culturale e la sua abilità tecnologica, si trova un campione senza pretese di una delizia spumeggiante: Sekt, lo spumante tedesco che ha solleticato e conquistato i palati di molti, non solo all'interno dei suoi confini ma in tutto il mondo. Nonostante la tendenza globale a stringere la cinghia e ad adottare un approccio cauto nei confronti dei consumi, i tedeschi hanno dimostrato un impegno incrollabile nei confronti di questa bevanda effervescente, anche se con un tocco che rispecchia i tempi che cambiano.
Recenti rapporti del Verband Deutscher Sektkellereien (Associazione delle cantine spumantiere tedesche) evidenziano un affascinante cambiamento nei modelli di consumo. Sebbene l'amore per il Sekt rimanga forte, c'è una crescente inclinazione verso le versioni analcoliche, che segnala una tendenza più ampia verso il consumo consapevole. Questa impennata della domanda di spumanti analcolici fa parte di una narrazione più ampia che si intreccia con le correnti economiche e l'evoluzione delle preferenze dei consumatori che attraversano la Germania.
Il panorama economico ha effettivamente visto giorni migliori, con un potere d'acquisto in calo e un generale smorzamento degli spiriti dei consumatori. Tuttavia, in questo clima di prudenza fiscale, la propensione dei tedeschi per il Sekt si è dimostrata straordinariamente resistente. Questa resistenza, tuttavia, non si estende incondizionatamente a tutti i settori. Il mercato del vino, ad esempio, ha risentito della crisi, in particolare le offerte nazionali, che hanno subito un aumento dei prezzi più marcato rispetto alle controparti internazionali.
I dati del Deutsches Weininstitut (Istituto tedesco del vino) di Bodenheim, basati su un'analisi del mercato del vino di NielsenIQ, fanno luce su questa tendenza. Nel 2023, il prezzo medio del vino aumenterà del 5%, raggiungendo i 4,08 euro al litro, con i vini tedeschi che subiranno un incremento maggiore di 31 centesimi, raggiungendo i 4,51 euro al litro. I vini stranieri, invece, hanno registrato un modesto aumento di 11 centesimi, pari a 3,76 euro al litro. Questa discrepanza ha spinto i consumatori verso opzioni internazionali più economiche, come dimostra il calo del nove per cento nelle vendite di vini tedeschi, contrapposto a un calo dell'uno per cento per i vini stranieri.
Le ramificazioni di questi cambiamenti sono palpabili. La quota di mercato dei vini tedeschi è diminuita, aprendo la strada alle varietà internazionali che hanno conquistato una fetta più grande della torta. I vini italiani, in particolare, hanno prosperato, assicurandosi una quota di mercato del 17%, seguiti dai vini spagnoli e francesi, che si sono mantenuti stabili.
Sul fronte delle bollicine, i produttori tedeschi di spumanti hanno registrato una leggera flessione nelle vendite del Sekt tradizionale, ma la sete di alternative analcoliche è aumentata, segnando un significativo cambiamento nelle preferenze dei consumatori. Nel 2023, i tedeschi acquisteranno circa 18 milioni di bottiglie di vini spumanti analcolici, con un notevole aumento rispetto all'anno precedente, sottolineando il crescente interesse per le opzioni di bevande più sane e inclusive.
Questo panorama in evoluzione presenta sia sfide che opportunità. L'industria vinicola tedesca, pur navigando tra le correnti di tensione economica e le mutevoli preferenze dei consumatori, rimane una testimonianza del fascino duraturo del vino e dello spumante. L'aumento della domanda di Sekt senza alcol non è solo una tendenza, ma riflette un più ampio movimento della società verso la moderazione e la consapevolezza nel consumo.
Il settore guarda al futuro con cauto ottimismo. La speranza è che, con il miglioramento delle condizioni economiche, migliorino anche le sorti del mercato tedesco dei vini e degli spumanti. La storia del Sekt in Germania è una storia di resilienza, adattamento e amore per le bollicine più belle della vita. È una storia che continua a svolgersi, promettendo nuovi capitoli di innovazione, tradizione e celebrazione, il tutto versato in un bicchiere della migliore Germania.
Fondata nel 2007, Vinetur® è un marchio registrato di VGSC S.L. con una lunga storia nel settore vinicolo.
VGSC, S.L. con partita IVA B70255591 è una società spagnola legalmente iscritta nel Registro delle Imprese della città di Santiago de Compostela, con il numero di registrazione: Bollettino 181, Riferimento 356049 nel Volume 13, Pagina 107, Sezione 6, Foglio 45028, Iscrizione 2.
Email: [email protected]
Sede e uffici a Vilagarcia de Arousa, Spagna.