Le cinque fasi di crescita della vite

Comprendere le fasi vitali della crescita della vite nei diversi climi

Condividi!

La coltivazione della vite nei climi temperati è caratterizzata da una successione di fasi nel suo ciclo vegetativo annuale. Questo ciclo è un processo complesso e cruciale per la viticoltura, che comprende varie fasi, dalla mobilitazione delle sostanze di riserva al periodo di dormienza. Ogni fase svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo e nella salute della vite, influenzando la qualità dell'uva e, di conseguenza, del vino prodotto. Questo articolo approfondisce queste fasi, fornendo indicazioni sull'intricato percorso della coltivazione della vite.

1. Mobilitazione delle sostanze di riserva

Il ciclo annuale inizia con la mobilitazione delle sostanze di riserva, una fase critica per il nutrimento dei tessuti in crescita, come i coni vegetativi, e di quelli ancora da formare. Prima dello sviluppo degli organi elaborativi (soprattutto le foglie), la vite si affida alle sue secrezioni interne, come gli enzimi, per trasformare le sostanze di riserva in forme solubili. Questa fase va tipicamente da poco prima dell'inizio del "pianto" (quando la linfa inizia a fuoriuscire dai tagli effettuati durante la potatura) a ben dopo la rottura delle gemme.

2. Crescita degli organi

Questa fase segna la crescita di tutti gli organi, compresi radici, germogli e foglie, e può essere suddivisa in due periodi distinti. Inizialmente, la crescita è alimentata esclusivamente dalle riserve mobilitate. Man mano che la vite progredisce, gli organi verdi, in particolare le foglie sviluppate, iniziano a trasformare la linfa grezza in linfa raffinata, necessaria per l'ulteriore sviluppo. La fase di crescita totale si estende dalla rottura delle gemme fino a poco prima che gli acini inizino a cambiare colore (véraison).

3. Cessazione dello sviluppo longitudinale

Con l'avvicinarsi della véraison, la vite smette praticamente di crescere in lunghezza. In questa fase, i germogli e le radici cessano di allungarsi. Questa fase segna una transizione significativa nel ciclo di sviluppo della vite, indicando l'inizio della maturazione dei frutti.

4. Accumulo di riserve

Dopo la vendemmia, l'attenzione si sposta sull'accumulo di riserve, che continua fino alla caduta delle foglie. In questa fase, la linfa prodotta dalle foglie è diretta a nutrire gli organi appena formati, contribuendo al loro ingrossamento. Questa linfa si deposita anche negli acini. La distribuzione della linfa tra gli organi verdi, i frutti e le parti perenni della pianta (come rami, tronco e radici) è un equilibrio delicato. Un accumulo eccessivo in una zona può influire negativamente sulle altre.

5. La dormienza

La fase finale è il periodo di dormienza, caratterizzato dall'inattività della pianta. Inizia con la caduta delle foglie e dura fino a poco prima della ripresa del pianto. Questa fase è fondamentale per il riposo della vite e per la preparazione al ciclo successivo.

Al contrario, la vite nei climi subtropicali e tropicali presenta una crescita continua senza un periodo di dormienza, grazie a temperature costantemente calde che impediscono lo zero vegetativo (la temperatura al di sotto della quale la vite smette di crescere). Qui la vite si comporta come un sempreverde, con una crescita ininterrotta. La coltivazione in questi climi prevede pratiche specifiche come la potatura regolata e la defogliazione, creando un breve periodo di riposo post-vendemmia. Queste tecniche consentono di replicare il ciclo vegetativo fino a due o tre volte l'anno.

Il ciclo vegetativo annuale della vite testimonia la complessità e l'adattabilità di questa pianta. La comprensione di queste fasi è fondamentale per i viticoltori che cercano di ottimizzare la qualità dell'uva e la salute della vite, sia in climi temperati, subtropicali o tropicali.

Ti è piaciuta la lettura? Condividetela con altri!