I deputati presentano una proposta di legge: credito d’imposta fino a 35.000 dollari per le trebbie donate dai birrifici
La proposta aiuterebbe i piccoli birrifici a compensare i costi di smaltimento destinando le trebbie alle fattorie vicine
martedì 27 ottobre 2026
Un gruppo bipartisan di membri della Camera ha presentato una proposta di legge che riconoscerebbe ai birrifici un credito d’imposta federale per la donazione delle trebbie agli agricoltori. Secondo i sostenitori, la misura potrebbe ridurre i costi per i piccoli birrifici, limitare gli sprechi e rafforzare i legami tra birrifici e produttori agricoli.
La proposta, denominata Brews to Barns Act, è stata presentata alla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti dai deputati Mike Kelly, della Pennsylvania, Brad Schneider, dell’Illinois, Jeff Hurd, del Colorado, John Larson, del Connecticut, Josh Riley, di New York, Marilyn Strickland, dello Stato di Washington, e Glenn “GT” Thompson, della Pennsylvania. La misura gode del sostegno di repubblicani e democratici, ma è ancora una proposta e non è diventata legge.
In base al testo, i birrifici che soddisfano i requisiti avrebbero diritto a un credito d’imposta federale sulle accise pari a 0,08 dollari per ogni libbra di trebbie donate a fini agricoli, con un tetto annuale di 35.000 dollari per ciascun birrificio. Le trebbie sono il principale sottoprodotto della produzione della birra: sono composte da orzo e altri cereali che restano dopo il processo di birrificazione e vengono comunemente usate come mangime per il bestiame o come ammendante del suolo.
Secondo i sostenitori, la proposta è rivolta in larga misura ai birrifici più piccoli, che spesso non hanno le dimensioni né l’accesso al mercato necessari per vendere le trebbie come fanno i produttori più grandi. Molti piccoli birrifici, invece, le cedono agli agricoltori della zona a un prezzo minimo o gratuitamente, sostenendo direttamente i costi di movimentazione e trasporto. I promotori sostengono che il credito d’imposta contribuirebbe a compensare queste spese e renderebbe più facile proseguire questa pratica.
La Brewers Association, che rappresenta i piccoli birrifici indipendenti statunitensi, ha dichiarato che la proposta è una delle sue principali priorità federali per il 2026. L’associazione ha riferito che quasi 100 rappresentanti di birrifici, dirigenti delle associazioni di categoria e partner del settore hanno sottoposto la questione ai legislatori durante il suo Hill Climb di febbraio a Washington. Secondo le stime dell’associazione, la proposta potrebbe ridurre di circa 38 milioni di dollari l’anno il carico delle accise federali sui piccoli birrifici.
Bart Watson, presidente e amministratore delegato della Brewers Association, ha dichiarato che i piccoli birrifici indipendenti devono fare i conti con costi operativi in aumento e decisioni difficili su come destinare risorse limitate. Ha aggiunto che lo sgravio fiscale potrebbe consentire ai birrifici di reinvestire nelle proprie attività, per esempio nel sostegno ai dipendenti, nella sostituzione delle attrezzature e in future espansioni.
I sostenitori presentano inoltre la proposta come una misura per ridurre gli sprechi. Secondo la Brewers Association, i birrifici statunitensi producono circa 4,7 milioni di tonnellate metriche di trebbie all’anno e circa il 90% di questo materiale viene già riutilizzato, soprattutto come mangime o compost. I promotori sostengono tuttavia che l’onere economico del trasporto e della gestione del sottoprodotto ricade in modo diseguale sul settore, e che i birrifici più piccoli sono spesso in una posizione di svantaggio rispetto alle aziende più grandi, in grado di vendere le trebbie su vasta scala.
Per il comparto delle bevande, la proposta potrebbe avere rilevanza anche al di là delle politiche agricole. Se approvata, potrebbe alleggerire una delle pressioni sui costi operativi dei piccoli birrifici, molti dei quali lavorano con margini ridotti, e al contempo incentivare un uso economico più strutturato di un importante sottoprodotto della birrificazione. Potrebbe così rafforzare il legame locale già esistente tra produzione di birra e agricoltura e premiare i birrifici che già sottraggono materiale organico alle discariche.
Kelly, co-presidente della House Small Brewers Caucus, ha dichiarato che i birrifici locali e le aziende agricole sono entrambe piccole imprese che svolgono un ruolo importante nelle rispettive comunità. Secondo lui, la proposta incoraggerebbe la collaborazione tra birrai e agricoltori e contribuirebbe a rafforzare le filiere locali. Schneider ha affermato che le famiglie lavoratrici, le attività commerciali locali, i birrifici artigianali e gli agricoltori devono tutti fare i conti con costi più elevati, e ha descritto la proposta come un tentativo di ridurre le spese e prevenire gli sprechi.
Le dimensioni del sottoprodotto aiutano a spiegare l’attenzione riservata dalla proposta alle trebbie. Secondo la Brewers Association, da un barile di birra standard da 31 galloni si ricavano oltre 65 libbre di trebbie. Per i birrifici che producono birra con regolarità, le quantità possono accumularsi rapidamente e richiedere una gestione costante, tra rimozione, riutilizzo e smaltimento. Gli agricoltori, a loro volta, possono impiegare questo materiale in modi che gli consentono di mantenere un valore anche dopo la fine del processo di birrificazione.
Poiché la proposta è legata al sistema federale delle accise, il suo impatto concreto dipenderebbe dal numero di birrifici ammessi, dalla quantità di trebbie donate e dalla formulazione definitiva della legge. Il testo attuale calcola il credito in base alle libbre di peso secco, una distinzione potenzialmente importante perché le trebbie sono in genere umide e pesanti quando escono dal birrificio. Il tetto annuale di 35.000 dollari limiterebbe inoltre l’importo richiedibile da ciascun birrificio.
La Brewers Association ha dichiarato che intende collaborare con i membri del Congresso per costruire un sostegno bipartisan alla misura e portarla avanti nell’iter legislativo. I legislatori e i rappresentanti del settore presentano la proposta come un modo per sostenere le piccole imprese, ridurre i rifiuti organici e rafforzare il rapporto di lunga data tra birrifici e agricoltori, offrendo ai produttori di birra più piccoli un beneficio fiscale che, a loro dire, finora è rimasto fuori dalla loro portata.