26-03-2026
Vinitaly 2026 si svolgerà a Verona dal 12 al 15 aprile, segnando la 58a edizione dell'evento enologico più importante d'Italia. La fiera arriva in un momento in cui il settore vitivinicolo italiano si trova ad affrontare un panorama internazionale complesso. Dopo aver raggiunto il record di 8,1 miliardi di euro di esportazioni nel 2024, il settore ha registrato un rallentamento a 7,7 miliardi di euro nel 2025. Nonostante questo calo, il vino italiano rimane resistente alle sfide globali come guerre, crisi internazionali, dazi e tendenze di consumo orientate alla salute.
L'evento è stato presentato ufficialmente a Roma, a Palazzo Montecitorio, alla presenza di personalità di spicco, tra cui Lorenzo Fontana, Presidente della Camera dei Deputati, Francesco Lollobrigida, Ministro delle Politiche Agricole, Matteo Zoppas, Presidente dell'Italian Trade Agency (ITA) e i vertici di Veronafiere. Vinitaly mira a riunire i professionisti del vino di tutto il mondo per esplorare la qualità e la diversità del vino italiano, che contribuisce all'1,1% del PIL italiano. Il settore è sostenuto da 670.000 ettari di vigneti, 530.000 aziende e 870.000 dipendenti diretti.
Il Vinitaly di quest'anno vedrà la partecipazione di oltre 4.000 aziende vinicole italiane che esporranno a Veronafiere. Il programma prevede oltre 100 eventi ufficiali come degustazioni e sessioni didattiche. La fiera ospiterà anche "OperaWine" l'11 aprile, un prologo esclusivo organizzato da Wine Spectator che presenterà 150 aziende vinicole italiane di spicco.
Uno dei principali obiettivi di Vinitaly 2026 è il rafforzamento delle connessioni commerciali con i mercati globali attraverso programmi mirati per i buyer internazionali. La campagna di incoming di Veronafiere e ITA ha già invitato oltre 1.000 top buyer da più di 130 Paesi. Il Nord America è in testa alla lista dei Paesi partecipanti, con un notevole aumento dei buyer canadesi rispetto allo scorso anno. È cresciuto anche l'impegno con i mercati asiatici, in particolare con Cina, India, Giappone, Tailandia, Vietnam, Corea del Sud, Singapore, Malesia e Filippine che hanno mostrato un maggiore interesse. Il Sud America è un'altra regione chiave per la crescita, soprattutto Brasile e Messico. La partecipazione africana si è ampliata fino a comprendere operatori di 10 Paesi quest'anno. In Europa, la Germania e i Paesi nordici rimangono mercati centrali per il vino italiano.
Vinitaly non è solo una fiera, ma anche una celebrazione della cultura e dello stile di vita italiani. Quest'anno l'evento coincide con il riconoscimento da parte dell'UNESCO della cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale. La ristorazione in loco metterà in risalto la cucina regionale italiana con ristoranti come il "Ristorante Cracco" di Carlo Cracco nello spazio dedicato all'Emilia-Romagna e "Piemonte Land" con lo chef Davide Palluda.
Anche i dibattiti politici faranno parte dell'agenda. Il 14 aprile, presso il Ministero dell'Agricoltura, i rappresentanti di Francia, Spagna e Italia si incontreranno per discutere del nuovo "Pacchetto Vino" dell'Unione Europea, che prevede misure volte a coinvolgere i giovani imprenditori in settori come l'enoturismo.
Il presidente di Veronafiere Federico Bricolo ha sottolineato che Vinitaly continua ad adattarsi ai cambiamenti del mercato offrendo strumenti e opportunità di networking che supportano sia la crescita commerciale che lo sviluppo strategico delle aziende. La piattaforma digitale Vinitaly Plus è stata potenziata con un nuovo Buyers Club per facilitare il business tra produttori e buyer internazionali.
Vinitaly sta ampliando la sua attenzione alle tendenze emergenti, come i prodotti no- e low-alcohol, attraverso NoLo - Vinitaly Experience. Questa iniziativa prevede una nuova area espositiva e un programma di degustazioni e masterclass dedicate a questo segmento in crescita. Anche il settore degli alcolici avrà una rinnovata visibilità con Xcellent Spirits, un'area progettata per collegare le industrie del vino e degli alcolici a livello internazionale.
L'enoturismo si sta affermando a Vinitaly attraverso hub dedicati creati in collaborazione con partner come Wine Tourism Hub e Wine Suite. Questi hub offriranno conferenze, presentazioni di ricerche e incontri B2B volti a promuovere viaggi esperienziali incentrati sulle regioni vinicole italiane.
Oltre a Verona, la roadmap internazionale di Vinitaly prevede eventi come Wine South America in Brasile (12-14 maggio), Wine to Asia a Shenzhen (14-16 maggio), Vinitaly Kazakhstan Roadshow (29 giugno), Vinitaly @ Wine Vision by Open Balkan a Belgrado (10-12 ottobre) e Vinitaly USA a New York (26-27 ottobre). Altri roadshow sono previsti in Asia nel corso dell'anno e in India all'inizio del 2027.
In vista della prossima edizione, Vinitaly intende rafforzare il suo ruolo di hub globale per il vino italiano, mettendo in contatto i produttori con una domanda qualificata in tutto il mondo e sostenendo l'innovazione nei settori della produzione, del marketing, del turismo e dei servizi digitali.
Fondata nel 2007, Vinetur® è un marchio registrato di VGSC S.L. con una lunga storia nel settore vinicolo.
VGSC, S.L. con partita IVA B70255591 è una società spagnola legalmente iscritta nel Registro delle Imprese della città di Santiago de Compostela, con il numero di registrazione: Bollettino 181, Riferimento 356049 nel Volume 13, Pagina 107, Sezione 6, Foglio 45028, Iscrizione 2.
Email: info@vinetur.com
Sede e uffici a Vilagarcia de Arousa, Spagna.