Vigneti francesi e italiani sfruttano l'AI e l'IoT per combattere i rischi climatici e migliorare la qualità del vino

22-01-2026

I dati in tempo reale dei sensori e i modelli di apprendimento automatico aiutano i coltivatori a ottimizzare le rese, a ridurre l'uso di acqua e a migliorare la tracciabilità.

Vigneti in Francia e in Italia stanno testando nuovi strumenti digitali per migliorare la coltivazione della vite e la produzione del vino nell'ambito del progetto AgriDataValue, finanziato dal programma Horizon dell'Unione Europea. Il progetto comprende 23 iniziative pilota in nove Paesi europei, che coprono una serie di colture e sistemi agricoli. Nel caso dei vigneti, le attività pilota in Francia e in Italia utilizzano tecnologie di agricoltura intelligente per monitorare le condizioni ambientali e sostenere una produzione vinicola più efficiente e sostenibile.

Il fulcro di questi progetti pilota è l'uso di dispositivi IoT (Internet of Things), che raccolgono dati in tempo reale su temperatura, umidità del suolo e umidità. Questi sensori sono installati direttamente nei vigneti e alimentano le informazioni nel sistema SynField, sviluppato da Synelixis. I dati vengono poi integrati nella piattaforma AgriDataValue, dove possono essere analizzati utilizzando modelli di intelligenza artificiale (AI) e di apprendimento automatico (ML).

Questa tecnologia consente ai gestori dei vigneti di prendere decisioni informate su irrigazione, fertilizzazione e prevenzione delle malattie. Ad esempio, monitorando l'umidità del suolo e delle foglie, i coltivatori possono ottimizzare i programmi di irrigazione e ridurre l'uso di acqua. Il sistema aiuta anche a identificare i primi segni di malattie delle piante come la peronospora e l'oidio. I modelli di apprendimento automatico analizzano i modelli meteorologici e i dati storici delle malattie per fornire avvisi precoci, consentendo interventi mirati che riducono al minimo la perdita di raccolto.

In Francia, un progetto pilota si trova a Saint-Émilion, una regione nota per i suoi vini Merlot di alta qualità. Qui, diversi dispositivi SynField - tra cui nodi principali e sensori periferici - tracciano un'ampia gamma di fattori ambientali. Le stazioni meteorologiche registrano temperatura, umidità, velocità e direzione del vento e precipitazioni. I sensori del suolo misurano l'umidità e la temperatura a diverse profondità. Un piranometro traccia la radiazione solare. Questo monitoraggio dettagliato supporta i severi requisiti di tracciabilità e conformità normativa della regione.

In Italia, un altro pilota opera a Tebano, in Emilia-Romagna. Il vigneto di sette ettari coltiva uve Sangiovese e Trebbiano utilizzando pratiche di gestione integrata che combinano sostenibilità e produttività. Il sistema SynField comprende un nodo principale, una stazione meteorologica e sensori del suolo. Il vigneto è stato piantato nel 2021 con sistemi di allevamento a Guyot e spaziatura specifica tra le viti per ottimizzare la crescita. La raccolta di dati in tempo reale aiuta i gestori ad adattare le loro pratiche alle condizioni locali.

Un aspetto fondamentale di AgriDataValue è la gestione dei rischi climatici, come le gelate primaverili, che possono distruggere gemme e infiorescenze, parti critiche della vite che determinano la resa. Combinando i dati dei sensori a terra con le osservazioni satellitari, il progetto fornisce valutazioni ad alta risoluzione della variabilità ambientale. Questo approccio migliora l'allerta precoce per gli eventi di gelo e altre minacce legate al tempo.

L'integrazione dei dispositivi IoT con l'analisi guidata dall'intelligenza artificiale crea una catena di approvvigionamento più trasparente per i produttori di vino. I dati raccolti sul campo vengono condivisi in modo sicuro attraverso la piattaforma AgriDataValue, che supporta analisi avanzate e strumenti decisionali per i gestori delle aziende agricole. Questo non solo migliora le prestazioni del vigneto, ma aumenta anche la qualità dell'uva e la sostenibilità a lungo termine.

Per i produttori che partecipano ad AgriDataValue, questi strumenti digitali rappresentano un passo significativo verso pratiche agricole resilienti e modelli aziendali trasparenti. Il progetto dimostra come i dati in tempo reale sul campo, le analisi avanzate e la condivisione sicura dei dati possano aiutare i coltivatori a comprendere meglio i loro vigneti, a gestire i rischi climatici, a ottimizzare le rese, a ridurre l'impatto ambientale e a costruire la fiducia dei consumatori grazie a una maggiore tracciabilità.

Collegando il supporto decisionale in azienda con l'innovazione guidata dai dati lungo tutta la catena del valore, AgriDataValue sta gettando le basi per un futuro più competitivo e sostenibile della viticoltura. Le lezioni apprese da questi progetti pilota possono avere applicazioni più ampie anche per altri settori dell'agricoltura, dato che la trasformazione digitale continua a rimodellare la produzione alimentare in Europa.