Le pressioni dell'industria dell'alcol portano il governo britannico a eliminare le restrizioni alla commercializzazione dal piano sanitario

19-02-2026

I documenti rivelano che una campagna coordinata da parte delle aziende produttrici di bevande e dei gruppi commerciali ha convinto i funzionari ad abbandonare i limiti pubblicitari proposti prima della loro pubblicazione

Le restrizioni al marketing dell'alcol sono state eliminate dal Piano decennale per la salute in Inghilterra del governo britannico poco prima della sua pubblicazione, lo scorso luglio, secondo i documenti ottenuti grazie alla richiesta di libertà di informazione. L'Institute of Alcohol Studies (IAS) ha pubblicato questa settimana un rapporto che illustra come le misure proposte, tra cui il limite delle 21:00 per la pubblicità televisiva, siano state abbandonate dopo le pressioni esercitate dalle principali aziende produttrici di bevande, dai gestori di pub e dalle associazioni di categoria.

Il rapporto dello IAS si basa sulla corrispondenza tra i rappresentanti dell'industria e i funzionari governativi negli ultimi giorni prima della pubblicazione del piano. Le lettere ottenute dal Department of Health and Social Care (DHSC), dal Department for Business and Trade (DBT), dal Department for Culture, Media and Sport (DCMS) e dall'HM Treasury (HMT) mostrano che le aziende hanno avvertito i ministri che regole pubblicitarie più severe avrebbero danneggiato la crescita economica e gli investimenti.

Una lettera inviata dal produttore di birra e gestore di pub Greene King al ministro della Salute Wes Streeting descriveva le restrizioni proposte come un "impatto paralizzante" sul settore. Anche Heineken ha scritto a Streeting, avvertendo che i piani avrebbero "ostacolato la crescita e gli investimenti" e causato "un'ampia perturbazione" in tutto il settore. La British Beer and Pub Association (BBPA) ha fatto eco a queste preoccupazioni nella propria lettera al DHSC, dichiarando al contempo di sostenere gli sforzi per migliorare la salute pubblica.

Budweiser ha espresso le proprie preoccupazioni direttamente al Cancelliere dello Scacchiere, esortandolo a intervenire presso il DHSC per impedire l'applicazione delle restrizioni. Il rapporto dello IAS suggerisce che le aziende produttrici di alcolici hanno incoraggiato diversi dipartimenti governativi a sollevare dubbi con il DHSC per loro conto, il che indica uno sforzo di lobbying coordinato.

Heineken ha sottolineato la sua partnership con ITV che prevede l'inserimento del prodotto Heineken 0.0 nelle popolari soap opera Coronation Street ed Emmerdale. Nella sua lettera, Heineken ha sostenuto che questa campagna promuove la moderazione e normalizza le scelte senza alcol. Tuttavia, lo IAS ha notato che il marchio di Heineken 0.0 assomiglia molto a quello delle sue birre a gradazione piena.

Il rapporto dello IAS descrive l'attività di lobbying come uno sforzo "concertato", indicando la corrispondenza congiunta, le argomentazioni simili nelle lettere e la tempistica come prova del coordinamento tra aziende e gruppi commerciali. La corrispondenza comprendeva affermazioni secondo cui l'autoregolamentazione è efficace, la pubblicità non aumenta il consumo e le conseguenze economiche delle restrizioni sarebbero gravi.

Secondo lo IAS, alcune richieste di informazioni sono state rifiutate o soddisfatte solo in parte. L'organizzazione afferma che altri documenti sono stati trattenuti dai dipartimenti governativi.

Lo IAS inquadra questo episodio come un esempio di influenza dell'industria dell'alcol sulla politica sanitaria. Cita le raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e di Public Health Scotland che sostengono le restrizioni alla commercializzazione come misure efficaci per la salute pubblica. Il rapporto si conclude con la richiesta di rivedere le restrizioni alla commercializzazione, di emanare una nuova strategia nazionale sull'alcol e di introdurre principi più rigorosi per la gestione dei conflitti di interesse nella definizione delle politiche.

Quando è stato proposto per la prima volta il divieto di pubblicità in prima serata, il BBPA ha risposto sottolineando che oltre l'80% delle persone consuma alcol entro le linee guida del governo e sostenendo che qualsiasi nuova misura dovrebbe concentrarsi su coloro che bevono a livelli dannosi. L'eliminazione delle restrizioni al marketing dal piano sanitario finale ha rinnovato il dibattito sull'influenza che i gruppi industriali hanno sulle politiche di salute pubblica in Inghilterra.