L'UE approva un'ampia riforma del settore vitivinicolo per aumentare la competitività e l'adattamento al clima

23-02-2026

Il nuovo regolamento semplifica l'etichettatura, aumenta i finanziamenti per il clima all'80% e garantisce ai produttori una maggiore flessibilità nella gestione dell'offerta e dell'innovazione.

Maria Panayiotou, Ministro dell'Agricoltura, dello Sviluppo rurale e dell'Ambiente di Cipro

Il Consiglio dell'Unione Europea ha approvato un nuovo regolamento volto a modernizzare il quadro politico per il settore vitivinicolo dell'UE. La decisione, annunciata a Bruxelles, arriva dopo meno di un anno di negoziati in seguito alla proposta della Commissione europea. Le misure aggiornate hanno lo scopo di aiutare l'industria vinicola ad adattarsi all'evoluzione delle preferenze dei consumatori, alle sfide climatiche e alle incertezze del mercato.

Maria Panayiotou, Ministro dell'Agricoltura, dello Sviluppo rurale e dell'Ambiente di Cipro, ha dichiarato che la rapida adozione di queste misure dimostra l'impegno del Consiglio a rispondere alle preoccupazioni degli agricoltori e a sostenere il settore agricolo. Il regolamento fornisce un chiaro orientamento politico alla Commissione europea e garantisce che i benefici arriveranno ai produttori entro quest'anno.

Uno degli obiettivi principali è quello di bilanciare meglio la domanda e l'offerta nel mercato del vino. Gli Stati membri potranno sostenere azioni come l'estirpazione delle viti in eccesso per prevenire l'eccesso di offerta e mantenere la stabilità del mercato. La precedente data di scadenza dei diritti di impianto è stata eliminata e sostituita da un periodo di revisione di 10 anni, offrendo ai produttori maggiore flessibilità per rispondere alle condizioni del mercato.

L'adattamento al clima è un altro punto chiave. Il regolamento consente agli Stati membri di aumentare il sostegno dell'UE agli investimenti legati al clima, compresi i progetti di mitigazione e adattamento. I finanziamenti possono ora coprire fino all'80% dei costi ammissibili, il che dovrebbe accelerare la transizione verso metodi di produzione più sostenibili.

Le regole di etichettatura nell'UE saranno semplificate e armonizzate. Questo cambiamento mira a ridurre i costi amministrativi per i produttori e a facilitare il commercio transfrontaliero. I consumatori beneficeranno di informazioni più chiare sulle etichette dei vini, comprese le etichette digitali e i pittogrammi che facilitano la comprensione del contenuto del prodotto.

Il regolamento incoraggia anche l'innovazione nella produzione del vino. Il vino rosato può ora essere utilizzato come base per nuovi prodotti regionali aromatizzati, ampliando le opportunità di sviluppo dei prodotti. I produttori avranno più spazio per sperimentare stili emergenti che riflettono l'evoluzione dei gusti dei consumatori.

Il sostegno alle economie rurali è un'altra priorità. I produttori di vino possono ricevere un'assistenza mirata per sviluppare iniziative enoturistiche, considerate un modo per promuovere la crescita economica nelle aree rurali e contribuire a contrastare lo spopolamento.

Il regolamento introduce nuove definizioni per i vini a ridotto o nullo contenuto alcolico. I prodotti con meno di 0,5% di alcol possono essere etichettati come "senza alcol", mentre quelli con meno di 0,05% possono usare "0,0%". I vini con più dello 0,5% di alcol ma con una gradazione inferiore di almeno il 30% rispetto alla gradazione standard avranno la denominazione "a ridotto contenuto alcolico", che sostituisce i termini precedenti come "alcol-light".

Per i vini destinati all'esportazione al di fuori dell'UE, i produttori saranno esentati dall'elencare gli ingredienti e dal fornire la dichiarazione nutrizionale richiesta per il mercato interno. Questa misura è volta a ridurre gli oneri amministrativi inutili per gli esportatori.

Per affrontare le malattie delle piante, come la flavescenza dorata, che minacciano i vigneti in tutta Europa, il pacchetto prevede un maggiore sostegno al monitoraggio, alla diagnostica, alla formazione e alla ricerca.

Il settore vitivinicolo dell'UE rappresenta il 60% della produzione mondiale di vino ed è uno dei maggiori settori di esportazione agroalimentare dell'Europa. Svolge un ruolo significativo nel sostenere le economie rurali e nel preservare il patrimonio culturale, con l'88% dei vigneti dell'UE dedicati alle indicazioni geografiche.

Il nuovo regolamento entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Il Consiglio si aspetta che queste modifiche contribuiscano a rendere il settore vitivinicolo dell'UE più competitivo, resiliente e capace di rispondere alle sfide future.