19-02-2026
Il governo gallese ha confermato che le bottiglie di vetro saranno incluse nel suo prossimo sistema di restituzione dei depositi, distinguendolo da sistemi simili previsti in altre parti del Regno Unito. Mentre Inghilterra, Scozia e Irlanda del Nord hanno scelto di limitare i loro sistemi di deposito alle bottiglie di plastica PET e alle lattine di alluminio o acciaio, il Galles richiederà il deposito anche per i contenitori di vetro. L'entrata in vigore del nuovo sistema è prevista per il 1° ottobre 2027 e le aziende dovranno registrarsi entro la fine di quest'anno.
Questa decisione ha suscitato la preoccupazione dei gruppi industriali, che sostengono che l'inclusione del vetro creerà problemi logistici e aumenterà i costi per i produttori e i rivenditori. La Wine and Spirit Trade Association (WSTA) ha avvertito che la necessità di gestire scorte separate per il Galles potrebbe portare a riduzioni significative nella disponibilità dei prodotti. Secondo un'indagine condotta dalla WSTA, fino al 97% dei prodotti potrebbe essere ritirato dagli scaffali gallesi perché i costi di conformità li renderebbero non redditizi sul mercato gallese.
Per rispondere alle preoccupazioni relative alle barriere commerciali all'interno del Regno Unito, il governo gallese ha annunciato un periodo di transizione di quattro anni prima che vengano applicati requisiti specifici di etichettatura. Durante questo periodo, i prodotti destinati al Galles dovranno essere chiaramente contrassegnati con la dicitura "Non in vendita in Galles" o "Da vendere solo in Galles" per evitare le tasse ambientali applicabili in altre parti del Regno Unito. Nonostante questa concessione, i rappresentanti dell'industria sostengono che la gestione di inventari separati sarà costosa e complessa.
Il WSTA mette in dubbio anche la logica ambientale che sta alla base dell'inclusione del vetro nello schema. Il Galles vanta già uno dei più alti tassi di riciclaggio del vetro al mondo, con oltre il 90% di vetro raccolto per essere riciclato. I leader del settore sostengono che l'aggiunta del vetro al sistema di deposito non produrrà benefici ambientali significativi, ma imporrà ulteriori oneri alle imprese.
Oltre ai cambiamenti nella politica di riciclaggio, il Galles sta inasprendo le norme sul prezzo degli alcolici. Il 3 febbraio, il Parlamento gallese ha approvato un aumento del prezzo minimo unitario degli alcolici da 50 a 65 pence per unità, a partire da ottobre. Questo cambiamento porterà il prezzo minimo di una bottiglia standard di vino (12,5% di alcol) a oltre 6 sterline, con un aumento di 1,41 sterline per bottiglia da 75cl. Per gli alcolici, il prezzo minimo passerà da 14 a 18,20 sterline per bottiglia.
La politica dei prezzi minimi unitari è stata introdotta per la prima volta in Galles nel 2020 con una clausola di decadenza che l'avrebbe fatta scadere il 1° marzo 2026 se non fosse stata rinnovata dal Parlamento. Il recente voto assicura che sia la politica che l'aliquota più alta rimarranno in vigore a partire da ottobre. La nuova tariffa porta il Galles ad allinearsi con la Scozia, che già applica un prezzo minimo simile.
Queste modifiche normative riflettono uno sforzo più ampio delle autorità gallesi per affrontare le preoccupazioni relative alla salute pubblica e all'ambiente attraverso controlli più severi sui rifiuti di imballaggio e sulle vendite di alcolici. Tuttavia, i gruppi industriali continuano a esprimere riserve sul potenziale impatto sulla disponibilità dei prodotti e sui costi commerciali in Galles rispetto ad altre parti del Regno Unito.
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